Antonio Cassano multato per la frase antigay

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Dopo le polemiche delle scorse settimane, Antonio Cassano è stato punito per la sua frase antigay. In occasione degli Europei di calcio 2012 aveva destato parecchio scalpore la dichiarazione rilasciata dal calciatore azzurro, che in piena conferenza stampa, alla vigilia della partita fra Italia e Croazia, aveva dichiarato: “Ci sono froci in nazionale? Se penso quello che dico sai che cosa viene fuori…sono froci, problemi loro, mi auguro che non ci siano veramente in nazionale”.
Ebbene, nelle scorse ore la Commissione Disciplinare e di Controllo UEFA ha deciso di multare il giocatore per via delle sue dichiarazioni discriminatorie. Il giovane Cassano dovrà sborsare 15.000 euro per la sua brutta gaffe. Un atto certamente simbolico, dal momento che per un calciatore del suo livello, 15.000 euro sono noccioline!
A condividere un simile provvedimento sono stati naturalmente alcuni dei maggiori esponenti della comunità lgbt, da Fabrizio Marrazzo (portavoce Gay Center) a Franco Grillini (presidente Gaynet), che alla Uefa chiedono anche la possibilità di organizzare una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia dilagante nel mondo del calcio.
“Ha fatto bene la Uefa a multare Cassano per le sue frasi omofobe. – dichiara Marrazzo in merito alla questione – Ora sarebbe auspicabile che la stessa Uefa decidesse di sostenere campagne antiomofobia. Noi possiamo suggerire la diffusione della campagna di comunicazione 2012 della Gay Help Line che ha prodotto uno spot ambientato proprio nel calcio. E’ già’ su Youtube, ma verrà trasmesso anche su alcuni canali nazionali”.
“La sanzione di per sé è poca cosa – dichiara inoltre Franco Grillini – se si considera che per un milionario come Cassano 15 mila euro sono una mancia o poco più. Tuttavia ciò che conta è il messaggio culturale che l’Uefa manda ai giocatori, che sono tenuti a un comportamento non discriminatorio verso le diversità, proprio in forza, tra l’altro, della loro fama e del loro potere di influenza sull’opinione pubblica“.
Detto questo, Grillini tocca un tasto molto dibattuto che riguarda proprio il mondo dello sport, quello del maschilismo, che inevitabilmente porta all’omofobia: “Il mondo del calcio e, più in generale, il mondo dello sport professionista troppo spesso è teatro di un maschilismo deteriore che anziché essere combattuto – sottolinea l’attivista per i diritti gay – viene rappresentato spesso negli stadi e nei grandi raduni come cifra del comportamento di massa. Con tutto ciò che ne consegue”.
Antonio Cassano è un cavernicolo: le accuse di Cecchi Paone

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17 luglio 2012
Antonio Cassano è un cavernicolo? A lanciare le accuse contro il campione della Nazionale Azzurra ci ha pensato questa volta il giornalista Alessandro Cecchi Paone, che torna a dire la sua in merito alle dichiarazioni shock che il calciatore italiano aveva rilasciato diverse settimane fa in merito alla possibilità che nella sua squadra potessero esistere dei giocatori gay! A un mese di distanza dalla querelle che aveva infiammato l’opinione pubblica del nostro Paese, ai microfoni di Rtl 102.5 Cecchi Paone dice la sua in merito alla questione.
“Io gli ho dato la possibilità di uscirne bene, ma è stato consigliato male ed è rimasto un cavernicolo”. Ma cosa avrà voluto dire il giornalista, affermando di aver dato la possibilità di riscattarsi al famoso ”Fantantonio”? Presto detto!
A quanto sembra, quando scoppiò lo scandalo, Cecchi Paone chiese al marito di Carolina Marcialis un incontro per chiarire, una volta per tutte la questione. Ecco il racconto del noto personaggio televisivo.
“Quando ci fu lo scandalo io fui l’unico a non chiedere l’allontanamento di Cassano dalla Nazionale, a differenza degli altri attivisti gay politici. Chiesi di incontrarlo per spiegargli come stanno le cose, in modo da fargli capire che ha detto delle cose sbagliate e per fare in modo facesse la pace con i milioni di gay e lesbiche italiani. Quindi – racconta Cecchi Paone – gli ho fatto avere l’invito per un pranzo di chiarimento e riappacificazione, non tanto con me quanto con le persone Glbt”.
A detta del giornalista però, pare che qualcuno abbia consigliato al calciatore di non accettare l’invito: “Ho scoperto che lui, oltre a essere molto ignorante sull’argomento, è molto mal consigliato e qualcuno gli ha detto di non accettare questo incontro, e secondo me ha perso una grande occasione per uscire da un atto e una prova di primitivismo che non ha fatto bene né a lui né alla Nazionale”.
Insomma, a detta di Alessandro Cecchi Paone, a rendere ancor più scomoda la posizione di Antonio Cassano e dei suoi colleghi, non sarebbe solamente una grande ignoranza di fondo, ma anche la vicinanza di pessimi consiglieri: “Peccato che questi calciatori – spiega infatti – non tanto sono ignoranti, ma spesso sono veramente consigliati malissimo da chi sta intorno a loro. Ha rifiutato l’incontro di chiarificazione e riappacificazione, una cosa abbastanza grave considerando che siamo stati insieme in prima pagina per due settimane… in cui lui faceva la parte di cavernicolo”.
Chissà come (e se) risponderà il calciatore a queste accuse…?
Le dichiarazioni shock di Cassano: “Calciatori gay in Nazionale? Spero di no”

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13 giugno 2012
Calciatori gay in nazionale? Giammai! Sono dichiarazioni shock quelle rilasciate da Cassano, che in riferimento alle affermazioni rilasciate nei giorni scorsi da Alessandro Cecchi Paone, ha detto la sua, esprimendo una posizione destinata a far discutere la comunità lgbt ed lgbt friendly. “Nella nazionale ci sono sicuramente due omossessuali, un bisessuale e tre metrosexual“, dichiarava senza il minimo dubbio Cecchi Paone solo pochi giorni fa. “Froci in Nazionale? Sono problemi loro, ma spero di no”, replica Antonio Cassano.
“Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti”, aggiunge il calciatore. “Sono froci? Se la vedessero loro. Ma poi chi sono i metrosexual di cui parla Cecchi Paone? E come mai lui sa che ci sono i gay in azzurro? C’è andato?”, si domanda quindi il marito di Carolina Marcialis.
Dichiarazioni che gelano quelle rilasciate dal calciatore, aspramente criticato anche da Franco Grillini, che ne ha richiesto le scuse ufficiali.
“Ora Cassano per le sue “esternazioni” (che non sono nemmeno tutto visto che conclude con “se dico quel che penso succede un casino”) dovrebbe come minimo scusarsi e magari il ct dovrebbe lasciarlo a casa dai giochi europei“.
Resosi conto della grande gaffe commessa, il calciatore ha quindi fatto le sue scuse, sostenendo di non essere assolutamente omofobo: “Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste tra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene – fa sapere Cassano attraverso una nota diramata dalla Figc - non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà personale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”.
Dal canto suo, a rispondere alle affermazioni di Cassano ci ha pensato anche lo stesso Cecchi Paone, che ancora una volta ricorda di aver avuto delle relazioni amorose proprio con dei calciatori: “Ho avuto una relazione con uno di questa nazionale, e lui mi ha detto chi è l’altro, per questo so che sono due”, spiega il giornalista, che – inoltre – afferma che senza dubbio Prandelli sa di chi si tratta.
“Prandelli certo che lo sa chi sono gli omosessuali - continua Cecchi Paone – I tre metrosexual sono Giovinco, Montolivo e Abate. E’ anche un complimento”.
Infine, Cecchi Paone invita i cosiddetti “froci” (così ha definito Cassano i calciatori gay) ad esserlo con orgoglio, e ad uscire allo scoperto: “Siano orgogliosi di dirlo e tranquillizzino Cassano. Cassano venga a pranzo con me – conclude – che gli spiego che non c’è nessun danno ad avere un gay in squadra”.
Il Codacons contro Cassano: “I gay chiedano un risarcimento per danno morale”
Non sono bastate le scuse da parte di Antonio Cassano per acquietare il Codacons! Le parole del campione italiano, che nelle scorse ore ha detto la sua in merito ai calciatori gay che – a detta di Alessandro Cecchi Paone – farebbero parte della Nazionale, continuano a destare scalpore, e questa volta a scendere in campo è addirittura il Codacons, che in una nota ufficiale, invita tutti i gay che si sono sentiti offesi dalle sue parole, a intraprendere un’azione collettiva risarcitoria nei confronti del famoso calciatore.
“Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito, in tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore“.
Insomma, una mossa pesante quella proposta dal Codacons, che non ha assolutamente digerito le affermazioni di Cassano, in quanto “non solo sono atte a ledere la dignità degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Ciò non tanto per il loro banale contenuto, quanto perché provenivano da un campione di calcio seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo”.
Tirando le somme, se Cassano (o qualunque altro personaggio noto) rilascia dichiarazioni del genere, molto probabilmente coloro che lo stimano e lo seguono come modello, potrebbero cominciare a pensarla allo stesso modo, e tutto ciò farebbe naturalmente aumentare il tasso di omofobia del nostro Paese.
Voi cosa ne pensate ragazzi? Avete intenzione di chiedere un risarcimento a Cassano per la sua gaffe?
Cecchi Paone: calciatori gay anche nella Nazionale di Prandelli

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12 giugno 2012
Alessandro Cecchi Paone torna a parlare di calciatori gay, e durante un’intervista rilasciata a ”La Zanzara”, la trasmissione radiofonica di Radio 24, snocciola alcune indiscrezioni interessanti in merito alla nazionale di Prandelli. Ebbene si, a quanto sembra, anche fra i giocatori che rappresenteranno l’Italia, vi sarebbero due calciatori omosessuali, naturalmente non dichiarati! Ormai lo sappiamo bene, in questi anni ne abbiamo parlato in lungo e in largo, ma dobbiamo ammettere che ci lascia sempre un tantino perplessi il modo in cui tanti sportivi (soprattutto in Italia) cerchino di nascondere il proprio orientamento sessuale.
Ma scopriamo cosa ha da raccontare in merito alla questione, il famoso giornalista Alessandro Cecchi Paone: “Nella nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi”.
Ma cosa si intenderà per metrosexual? A spiegarcelo a grandi linee è stato lo stesso giornalista: “Sono quei maschi al momento interessati solo alle donne ma che hanno una cura di se stessi, del corpo e dei particolari più tipica di un bisessuale o di un omosessuale. Il che può far ben sperare per sviluppi futuri”.
Insomma, ancora una volta Cecchi Paone fa un quasi outing che riguarda i giocatori delle squadre di calcio italiane, ma naturalmente si è ben guardato dal pronunciare nomi e cognomi dei presunti calciatori gay.
Detto questo, l’attivista per i diritti lgbt torna a parlare anche delle sue precedenti relazioni amorose, e dice la sua in merito a quelle vissute con personaggi del mondo dello sport, di quello del calcio in particolare.
“Erano uno di serie A e uno di serie C, due storie finite perché temevano le reazioni dei tifosi e non si volevano dichiarare. – spiega il giornalista a Radio 24 – Il problema del coming out non sono i tifosi ma il presidente, i procuratori e gli allenatori, eccezione fatta per Prandelli. Di Natale dice delle assurdità dicendo che non è un problema fare coming out nel calcio. Quelli come lui fanno la figura dei fessi e dei distratti perché dicono di non averli mai visti dopo averci giocato e vissuto a lungo negli anni”.
Insomma, anche secondo Cecchi Paone, il problema che sta alla base dei tanti “mancati coming out” nel mondo del calcio, non è rappresentato dai tifosi (che, come dimostra uno studio condotto in Inghilterra, sembrano prontissimi ad accogliere l’eventuale omosessualità dei loro beniamini), ma da tutto ciò che ruota intorno ai calciatori stessi. Voi cosa ne pensate ragazzi? Le cose staranno proprio così?
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Sab 21/07/2012 da Vasta Maria
—Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350 Da domani inizio una protesta in centro a modena con un chiaro cartello..ORA BASTA!
Rispondi Segnala abusoSono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350 Da domani inizio una protesta in centro a modena con un chiaro cartello..ORA BASTA!..
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Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350 Da domani inizio una protesta in centro a modena con un chiaro cartello..ORA BASTA!
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