Barbara D’Urso apre con uno scandaloso dibattito sull’omofobia!

Martedì, 8 Settembre 2009.
Omofobia 5

Ricomincia la stagione televisiva e ritorna lei, la splendida bislacca regina dei nostri svaghi pomeridiani: più in forma che mai, Barbara D’Urso sfoggia gagliarda i suoi colpi di sole e un sorriso smagliante. Con Brachino sembravano la vita e la morte a confronto, forse per questo che lei ha preferito uno spazio tutto per sè. Saluti di benvenuto e poi via alle danze, si comincia con un dibattito sull’omofobia, ormai tema del momento.


Ospiti in studio lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, Daniela Santanchè, Vladimir Luxuria - che annuncia il suo intervento per diventare donna – e la coppia aggredita a Rimini dai vicini, il giornalista Daniele Priori e il compagno, il cantautore Ciri Ceccarini.
E’ proprio della loro tentata aggressione che si parla, oltre che dell’emergenza omofobia nel nostro Paese. Ma ancora una volta la tv italiana si dimostra incapace di affrontare temi del genere. 
 
Nulla da rimproverare alla Bislacca, per carità: a Pomeriggio 5 zia Barbara condanna apertamente ciò che è successo ai due omosessuali, aggrediti dai vicini apparentemente a causa di un parcheggio, ma il dibattito degenera soprattutto a causa della Santanchè, la quale accusa i Gay Pride di indurre questi malviventi a colpire fisicamente i diversi. Roba da manicomio. 
 
Inutile la presenza di una stakanovista nella difesa dei gay come Vladimir Luxuria, che in quest’occasione delude, sconfitta dalla demagogia della Santanchè: da abile popolana, l’ex onorevole definisce i Pride una carnevalata di tette e culi, nudità e oscenità varie . La mossa si rivela vincente, perchè descrive tali manifestazioni con gli occhi di coloro che le guardano in tv, senza sottolineare il significato politico di questi eventi (la Santanchè finge di ignorarlo per potersi guadagnare il favore dell’uditorio). Il pubblico applaude in studio e l’atmosfera è agghiacciante. 
 
Terribile il messaggio che arriva da questo programma: se i gay vengono picchiati la colpa è dei Pride che li ridicolizza. Come se fosse giusto che, a causa di alcuni idioti esibizionisti dediti alla lussuria, tutti gli omosessuali debbano pagare per comportamenti poco morali. E’ come imputare lo stupro di una donna alla sua minigonna corta, come ha osservato Luxuria.
Un momento di televisione semplicemente vergognoso.

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Commenti (1)

 Add karma Subtract karma
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Cin-cin

Come è disdicevole scoprire che Paola e Chiara se la fanno con Berlusconi, Gheddafi e compagnia bella. Ma vanno ai Gay Pride, eccome se ci vanno.. per farsi pubblicità e vendere qualche cd.

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