Brasile. Generale esercito: “I gay non possono comandare le truppe”
Il generale Raymundo Nonato Cerqueira Filho, dell’esercito del Brasile, ha ribadito di essere assolutamente contrario alla presenza dei soldati omosessuali all’interno dell’esercito. Riguardo gli omosessuali, il generale dell’esercito brasiliano ha dichiarato: “con tutta sincerità, la loro situazione non è compatibile con il lavoro nelle Forze Armate”. Parole dure quelle del generale Raymundo Nonato Cerqueira Filho, che hanno destato una doverosa polemica in patria e all’estero.
Il quotidiano spagnolo El Pais ha riportato le parole del generale, che ha proseguito il suo discorso dicendo: “Le truppe non obbediscono a individui di questo tipo, perché gli omosessuali non infondono rispetto ai soldati, quindi sarebbe meglio che trovassero lavoro in un altro settore”.
Il generale ha fatto sapere che non ha nulla contro le persone omosessuali, ma che comunque una persona gay non possono far parte dell’esercito perché, «come é stato provato più volte, questo individuo non riesce a comandare. Il comando, specie in combattimento, richiede certe caratteristiche. Il soldato, la truppa, inevitabilmente non obbedirà».
«É stato provato nella stessa guerra del Vietnam, e ci sono svariati esempi», ha continuato il generale, «che la truppa non obbedisce normalmente a persone come queste».










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