Calciatore gay tedesco ha paura del coming out: il commento di Paola Concia

Calciatore gay tedesco ha paura del coming out: il commento di Paola Concia

Calciatori gay coming out

Nei giorni scorsi un calciatore gay, in Germania, ha lanciato un appello, ed ha ammesso di non sentirsi pronto a fare pubblicamente coming out per paura delle ripercussioni che potrebbe subire. Il caso, sollevato pochi giorni fa dall’anonimo giocatore tedesco, aveva provocato la reazione della cancelliera tedesca Angela Merkel, che senza pensarci due volte, aveva invitato lo sportivo ad uscire allo scoperto, poiché nel suo Paese nessuna persona omosessuale dovrebbe temere di fare coming out per nessuna ragione al mondo. Una dimostrazione di grande intelligenza quella da parte di Angela Merkel, che è stata elogiata anche dalla nostra Anna Paola Concia, responsabile nazionale sport del Partito democratico.

“Non sono per niente stupita dalle dichiarazioni di Angela Merkel, perché conosco bene la Germania e il tasso di civiltà dei politici tedeschi, da cui ho imparato molto. – ha esordito la politica italiana, da poco felicemente sposata con la criminologa tedesca Ricarda Trautmann - La Premier tedesca è una conservatrice, ma su questi temi, in quella nazione, progressisti e conservatori la pensano allo stesso modo, anzi giocano una competizione al rialzo”.

Insomma, contrariamente a quanto purtroppo accade ancora oggi nella nostra Italia, dove quando si parla di diritti gay, gran parte dei politici si volta “dall’altra parte”, in Germania il tema è considerato ancora di grande importanza. Del resto, come in Italia, anche in Germania il calcio è considerato uno degli sport più importanti, come fa notare la stessa deputata del Pd.

“In Germania, il calcio è lo sport nazionale tanto quanto in Italia. Di fronte ad una richiesta d’aiuto di un calciatore omosessuale che ha espresso un forte disagio, la Merkel, che è la guida di quel paese e ha il compito di guidarlo verso la civiltà, ha ritenuto, giustamente, di parlare in prima persona dicendo che non c’è nulla da temere nel fare coming out“, dichiara giustamente la Concia.

“Mi permetto di far notare che nessuno, in Germania, si sognerebbe mai di dire alla Cancelliera che in questo momento “il paese ha altre priorità” o che “ci sono questioni più importanti a cui pensare”. E’ evidente che lo spread economico va di pari passo con quello dei diritti”, sottolinea quindi la deputata, riferendosi al gran numero di politici che negli ultimi mesi hanno ribadito che nel nostro Paese la questione lgbt non è di primaria importanza.

Dal canto nostro, non possiamo che dare ragione ad Anna Paola Concia, ed augurarci che al più presto anche l’Italia dimostri di avere a cuore il raggiungimento di una democrazia reale, che comprenda quindi anche l’intera comunità lgbt.

Calciatore gay tedesco non fa coming out per paura: la confessione shock

Calciatore gay

14 settembre 2012
Un calciatore gay in Germania ha confessato di non fare coming out per paura … ma paura di cosa esattamente? Teoricamente il nostro dovrebbe essere un mondo civile, ma purtroppo sono sempre più frequenti i casi di calciatori, o sportivi in generale, che sentono il bisogno di nascondere il proprio vero orientamento sessuale. Ciò in effetti non accade solo nel mondo dello sport, ma anche in quello dello spettacolo, della politica, e nel nostro mondo … il cosiddetto mondo reale. Ma ecco cosa racconta il calciatore (che naturalmente ha preferito rimanere anonimo) in merito alle cause che lo spingono ancora oggi a nascondere la sua omosessualità.

“Sono omosessuale, ma sono costretto a recitare ogni giorno. – esordisce il giocatore in un’intervista rilasciata al magazine tedesco Fluter - Se la mia sessualità diventasse pubblica non sarei al sicuro. Ma non so se sarò in grado di mantenere per tutta la carriera questa continua tensione fra il modello di giocatore eterosessuale e la possibile scoperta”.

Naturalmente lui non è il solo calciatore omosessuale del mondo dello sport. Tanti altri giocatori vivono la stessa identica situazione, una situazione che – a lungo andare – diventa incredibilmente insostenibile. Dal canto suo, il giocatore afferma che i suoi compagni di squadra avranno senza dubbio ”capito” di lui.

“Quasi nessuno ne parla, ma tutti devono saperlo. Non conosco nessun giocatore in tutto il campionato che abbia un problema di questo tipo. Certo, alcune situazioni come la doccia all’inizio mettevano a disagio sia me che loro. Ma non ho alcun interesse per altri giocatori e a un certo punto la cosa è diventata poco importante per tutti. Alla fine, nonostante la loro reputazione, i miei colleghi non sono ignoranti”.

Ma il timore più grande di questo giocatore è invece in merito alla reazione che potrebbe avere il pubblico di fronte a un suo eventuale coming out. “Qualcuno potrebbe mai spiegare alla folla indignata prima della partita che i gay in realtà sono uomini assolutamente normali e poi scendere normalmente in campo? Inimmaginabile. Allo stadio o dopo la partita qualsiasi sciocchezza all’interno del gruppo sarebbe trasformata in un grande caso”.

E che dire del recente appello da parte del presidente della federcalcio tedesca che ha chiesto a tutti i giocatori omosessuali di sentirsi liberi di fare finalmente coming out? Più facile a dirsi che a farsi.

“Tutto si può dire quando non devi andare allo stadio il giorno dopo per la partita. Forse la portata del problema sarebbe minore se tutti i giocatori uscissero allo scoperto, ma anche da questo punto di vista al momento ho poche speranze. Ovviamente – dice ancora – sarei felice se all’improvviso arrivassero una valanga di outing. Un pò di normalità mi renderebbe felice, potere semplicemente andare con un partner futuro in un ristorante pubblico…Sarebbe un sogno”.

Un sogno che potrebbe presto facilmente diventare realtà! Intanto, a dire la sua in merito alla questione è stata addirittura la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha così commentato l’intervista rilasciata dall’anonimo sportivo gay: “Tutti coloro che si assumono il rischio e che hanno il coraggio (di fare coming out, ndr) devono sapere che vivono in un paese dove non c’è nulla da temere. È il mio messaggio politico. Possiamo dare un segnale forte: non abbiate paura”.

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Sab 15/09/2012 da

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