Città del Messico, i matrimoni gay diventano realtà
Nella giornata di giovedì, in Città del Messico la legge che permette alle coppie gay e lesbiche di sposarsi è diventata realtà. La legge, che è stata approvata dall’assemblea locale nel mese di dicembre, riconosce alle persone gay tutti i diritti dal matrimonio legale alla richiesta di adozione.
Diverse coppie gay sono in attesa di registrare la loro unione per la prossima settimana. Città del Messico è una delle prime capitali dell’America Latina a riconoscere totalmente i matrimoni gay. Judith Vazquez e la sua partner Lol-Kin Casteneda saranno una delle prime coppie a sposarsi con questa legge. “È la fine della nostra lotta e l’inizio della nostra vita in libertà a Città del Messico” commenta la quasi signora Vazquez.
Un momento storico e grandioso per Città del Messico. Con questa legge e le precedenti proposte di legislative, sull’aborto e l’eutanasia, la capitale del Messico è diventata un’isola progressista e liberale in una nazione tanto conservatrice.
Ma gli attivisti gay parlano ancora di omofobia e violenze di questo genere come un fenomeno ancora molto frequente nella città, le persone continuano ad avere comportamenti di discriminazione e molti gay continuano ad esserne le vittime sui posti di lavoro o in luoghi pubblici subendo spesso insulti e attacchi, non sono ancora del tutto liberi di vivere le loro relazioni alla luce del sole.
Nonostante questo enorme passo avanti nella capitale, il matrimonio gay a livello federale non è stato ancora raggiunto.
Judith Vazquez parla di un’altra battaglia quella contro la popolazione Messicana, che nonostante la legge, continua ad essere razzista nei confronti della comunità lgbt.
Per questo è necessario farsi forza e cercare di educare le vecchie e nuove generazioni.
Nell’America Latina solo l’Uruguay ha legalizzato le unioni civili a livello nazionale e permette alle coppie dello stesso sesso di adottare i bambini.
Immagini tratte da: gaywave.it;
















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