Città del Messico approva i matrimoni gay
Anche la capitale della Repubblica Federale del Messico ha finalmente approvato le unioni tra persone omosessuali, diventando la prima pioniera dell’America Latina ad aver approvato tali matrimoni. La legislazione è stata approvata ieri, con il voto favorevole del parlamento, con maggioranza di sinistra. Le coppie omosessuali hanno anche la possibilità di adottare dei bambini. La notizia è ancor più inaspettata se si considera che l’America Latina è uno dei luoghi più cattolici del mondo.
Il deputato David Razù ha così commentato l’approvazione dei matrimoni tra persone omosessuali: “Ogni uomo e donna ha diritto di sposarsi liberamente, senza alcuna restrizione sulla base del proprio orientamento sessuale. Per molti secoli leggi ingiuste hanno proibito i matrimoni tra bianchi e neri, o tra indios ed europei. Ora tutte queste barriere non ci sono più, e rimane in piedi un unico ostacolo: proprio quello contro il quale abbiamo votato oggi”.
Non mancano ovviamente le voci contrarie ad una simile legge. Tra queste spicca naturalmente quella della Chiesa cattolica messicana.
“Riconoscere le unioni civili omosessuali come matrimonio va contro il bene comune e lo sviluppo dei nostri bambini”, ha dichiarato Giovanni Gutierrez, membro del Pan, il partito del presidente Felipe Calderon.
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