Elton John drogato ed egocentrico: la confessione shock

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Elton John pianoforte

Elton John si confessa, e lo fa in un’intervista rilasciata al ”Today Show”, dove il cantante inglese parla del suo passato, un passato molto difficile, caratterizzato dalla tossicodipendenza e dall’alcolismo. “Ho sprecato gran parte della mia vita… – ammetteil celebre artista, che in passato aveva paragonato la sua vita a quella della defunta diva Whitney Houston – Ero drogato e completamente egocentrico. Sentivo di persone, amici, che morivano intorno a me, eppure niente, io continuavo e non facevo nulla per cambiare quella vita, ed è questo l’aspetto più orribile della dipendenza. Si tratta di una malattia davvero brutta”.

Nei giorni scorsi inoltre, il cantante ha aperto il suo cuore attraverso le pagine del suo nuovo libro, ”Love is the cure: On life, loss and the end of Aids”, pubblicato in diverse sezioni sull’edizione domenicale del ”Daily mail”. Fra le pagine di quello che si preannuncia un libro davvero molto intrigante, il baronetto Sir Elton John ammette di avere avuto diversi rapporti non protetti, e di aver più volte rischiato di contrarre l’Hiv.

Senza peli sulla lingua Elton John, che oggi è padre di un bellissimo bambino e convive con il compagno David Furnish, ammette che a salvargli la vita fu un suo carissimo amico, Ryan White, morto nel 1990 per Aids, a soli 18 anni. Ryan è uno dei simboli della lotta contro l’HIV/AIDS in America.

“Quando Ryan è morto nell’aprile del Novanta all’età di 18 anni, io non parlavo con nessuno che non fosse con il naso pieno di cocaina e con lo stomaco colmo di alcol. Dopo il suo funerale – racconta Elton John – sono tornato a Londra e mi sono chiuso in casa. Il mio senso dei valori era sepolto sotto la mia auto-distruzione. Ma se oggi sono qui – ammette – è per Ryan”.

Dal canto suo, l’artista afferma di essere molto dispiaciuto per non aver fatto molto nella battaglia contro l’Aids in passato: “Ho vergogna di non aver fatto di più allora contro l’Aids quando i miei amici, tra cui Ryan, morivano intorno a me. Non ho avuto la forza o la sobrietà di fare nulla, piangevo, ero in lutto a volte per settimane. Il mio comportamento peggiorava. Avevo rapporti senza protezione ed è un piccolo miracolo che non mi sia preso l’Hiv. Mi ricordo che guardavo in televisione il funerale di Ryan, è stato uno dei punti più bassi della mia vita. I miei capelli erano bianchi, la pelle pallida, ero gonfio, stanco e sembravo malato. Ero orribile. Sopraffatto dalla dipendenza, completamente fuori controllo. Non c’era alcun dubbio: o cambiavo o morivo”.

Fortunatamente Elton John è cambiato.

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Lun 16/07/2012 da Vasta Maria

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