Gad Lerner ai gay milanesi: abbandonate Milano, città ingrata

E’ ancora aperto il dibattito sulla Mostra D’Arte “Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da Van Gloeden a Pierre et Gilles“, in programma inizialmente a Milano e poi annullata dal Sindaco Letizia Moratti perché offensiva, in alcune opere, del comune senso del pudore.
Questa volta ad intervenire è Gad Lerner, che dalle pagine di Vanity Fair invita gli imprenditori gay milanesi a boicottare Milano, città alla quale il mondo gay ha dato dato e che non mostra loro gratutudine.
Lerner scrive, in una lettera aperta agli omosessuali milanesi. “Gentili, sublimi e perfino generosi stilisti omosessuali…non vi propongo gesti clamorosi…ma al posto vostro ragionerei così: la Sindachessa e la Giunta Comunale di Milano censurano per oscenità un’esposizione di cultura omosessuale, dopo che già nei mesi scorsi avevano minacciato di negare patrocinio e finanziamento alle iniziative del circuito gay? Bravi, complimenti, fate pure. E allora noi spostiamo altrove, in un luogo più accogliente le nostre attività“.
E’ innegabile che gli omosessuali abbiano dato negli anni lustro e vitalità a Milano, non solo nella moda ma anche del design, nell’architettura e nella comunicazione in generale. Per questo motivo Lerner rincara la dose contro la Moratti e scrive:” Anche l’ipocrisia ha un limite. Non si può il giovedì bloccare una mostra d’arte gay e la domenica sera spellarsi le mani per applaudire alla Scala i balletti di Bejart in memoria di Gianni Versace“.
Le parole di Lerner suonano dure, mantenendo ancora viva la discussione intorno alla Mostra Vade Retro e alla censura applicata in una città, Milano, che a noi gay deve tantissimo.





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