Gay e lesbiche dello Zimbabwe vittime della ‘violenza correttiva’

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violenza correttiva

Una relazione annuale del Dipartimento di Stato Usa sui diritti umani in Zimbabwe ha riportato dei dati agghiaccianti in merito al barbaro “stupro correttivo”, una pratica inflitta alle persone omosessuali, con il fine di “guarirle dalla loro deviazione”. Nello Zimbabwe la sodomia è un reato punibile con un anno di prigione ed una multa molto pesante. È riportato che le donne lesbiche vengono spesso violentate, addirittura dagli stessi membri della famiglia, mentre gli uomini omosessuali vengono costretti ad avere dei rapporti sessuali con le donne.

L’ Associated Press riferisce che Amanda Porter funzionario politico presso l’ambasciata degli Stati Uniti ad Harare, ha dichiarato che molte famiglie hanno ammesso di aver costretto a stupri e matrimoni forzati i loro membri omosessuali.

L’unico gruppo dichiaratamente Lgbt del Paese, il Gays and Lesbians Association of Zimbabwe (GALZ), ha fatto sapere che la comunità omosessuale dello Zimbabwe vive costantemente nella paura. Le persone vittime di tali crimini raramente denunciano il tutto alla polizia, dalla quale riceverebbero solo un ulteriore trattamento discriminatorio.

Lo stesso Presidente Robert Mugabe ha recentemente descritto l’omosessualità come “follia”, ed ha dichiarato che i gay e le lesbiche sono peggio dei cani e dei maiali.

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Mar 13/04/2010 da Vasta Maria in

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