Gay Pride Bologna 2012: gli ospiti e il programma della giornata

Domani, 9 giugno 2012, si terrà il Bologna Pride 2012, il Gay Pride nazionale che – quest’anno – sarà indubbiamente all’insegna della solidarietà. Gli organizzatori della manifestazione hanno infatti deciso di devolvere in beneficenza il denaro che verrà raccolto attraverso delle iniziative organizzate per i terremotati dell’Emilia. Ecco tutti i dettagli della manifestazione lgbt!
Le iniziative per i terremotati
Come dicevamo, quello di quest’anno è un Pride della solidarietà. A partire dalle 12:30, a Porta Saragozza, dei giovani creativi venderanno ad esempio i loro lavori, ed il ricavato andrà devoluto agli abitanti delle zone colpite dal sisma che fino ha pochi giorni fa ha fatto tremare l’Emilia. A Porta Saragozza troverete inoltre dei banchetti organizzati dai circoli Arci emiliani, attraverso i quali potrete aiutare le popolazioni terremotate.
Durante la giornata, in piazza Nettuno, potrete inoltre visitare il mercatino agroalimentare, dove sarà possibile acquistare parmigiano reggiano e prodotti agricoli provenienti dai territori in cui si sono verificati i terremoti.
Sul web pare sia pronta invece una vera e propria asta, organizzata da Gay.it e dal Nelson Mandela Forum, a favore dei terremotati. In palio vi sarebbero dieci biglietti per partecipare al concerto che Madonna terrà allo stadio Artemio Franchi di Firenze il prossimo 16 Giugno 2012, ed il ricavato andrà alle popolazioni colpite dal sisma.
Gay Pride Bologna: gli ospiti
Detto questo, scopriamo i nomi degli ospiti che prenderanno parte alla manifestazione dell’orgoglio lgbt. Sono molti i personaggi famosi che quest’anno hanno aderito all’iniziativa, da Viola Valentino alla cantante sfornata da X factor Jessica, da Mario Venuti a Silvia Mezzanotte, Antonella Lo Coco e la bravissima cantante L’Aura. Tutti si esibiranno sul palco del Bologna Pride, che è stato allestito in piazza Maggiore. Fra gli ospiti della manifestazione vi sarà anche Ivan Zamùdio, papà di Daniel, un ragazzo cileno di soli ventiquattro anni, che pochi mesi fa è stato brutalmente torturato ed ucciso a Santiago da un gruppo di neo-nazisti.
Il corteo del Bologna Pride
Il corteo del Bologna Pride, alla cui testa vi saranno i membri dell’associazione Famiglie arcobaleno, partirà da Porta Saragozza alle 14.30, e sarà accompagnato dalla musica delle bande folkloristiche della tradizione emiliana. Il percorso che seguiranno i partecipanti alla manifestazione passerà per le vie Frassinago, Sant’Isaia, piazza Malpighi, Marconi, dei Mille, Indipendenza e Rizzoli. La parata terminerà in piazza Maggiore, dove il palco comincerà ad animarsi intorno alle ore 18.00, quando interverrà la transessuale più famosa d’Italia, la nostra Vladimir Luxuria.
Il Party di finanziamento al Parco Nord
Ed infine, per concludere la giornata dedicata all’orgoglio gay, in via Stalingrado 83, si terrà il party al Parco Nord, un party che – per questo 2012 – non cercherà solo di coprire le spese del Pride, ma cercherà anche di raccogliere ulteriori fondi da devolvere in beneficenza per le popolazioni terremotate. Insomma, partecipando alla manifestazione del Gay Pride Bologna 2012 non solo manifesterete per i sacrosanti diritti della comunità lgbt, ma potrete fare davvero del bene! Non mancate ragazzi!
Terremoto Emilia: il Gay Pride di Bologna ridotto per beneficenza

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31 maggio 2012
Il terremoto dell’Emilia ha lasciato senza parole l’intero popolo italiano, senza distinzioni di orientamento sessuale, senza distinzioni di religione, di regione, o di età. Anche la comunità gay ha deciso di offrire il proprio aiuto, un aiuto concreto, alla popolazione terremotata, ed a Bologna, ha quindi deciso di organizzare un Gay Pride ridotto, un Gay Pride senza musica, senza carri, un Gay Pride senza spese eccessive. La ragione? Il denaro risparmiato sarà devoluto alle vittime di questa scioccante tragedia.
A stabilirlo sono state le stesse associazioni lgbt che hanno organizzato il tanto atteso evento bolognese, che si terrà il prossimo 9 Giugno 2012.
Federico Sassoli, della direzione tecnica del Bologna Pride, ha fatto sapere che i carri allegorici saranno eliminati, ed i soldi destinati ai noleggi, saranno devoluti in un fondo destinato alla ricostruzione. “Anche il percorso della parata sarà ridotto, – fa sapere Sassoli - mentre il party finale sarà l’occasione per stimolare la raccolta di fondi per le vittime del sisma”.
Per quanto riguarda le associazioni che hanno già versato il denaro, queste potranno scegliere se farselo restituire (ed eventualmente procedere autonomamente con offerte in beneficenza), oppure se aderire alla raccolta organizzata dal comitato del Bologna Pride.
Detto questo, i membri del comitato spiegano il motivo per cui, anziché annullare la parata, si è deciso di organizzarne una in versione ridotta: “Il Pride ci sarà: perché il Pride è innanzitutto la denuncia di un vuoto nei diritti e di conseguenza nelle vite delle persone gay, lesbiche e trans del nostro Paese. Questo vuoto non si sospende, non conosce tregua, e miete vittime nel silenzio. Ma soprattutto la denuncia di questo vuoto e le rivendicazioni che da anni la comunità lgbt sostiene non hanno nulla di offensivo né di incompatibile con il tragico momento che l’Emilia sta attraversando”.
A commentare una simile decisione ci ha pensato lo stesso Presidente di Arcigay Paolo Patané: “Siamo parte integrante del Paese, non possiamo non sentirci chiamati in causa di fronte a quello che è successo.- ha fatto sapere l’attivista per i diritti gay – La nostra comunità conosce il valore della solidarietà: durante il corteo, oltre a chiedere parità di diritti per tutti, daremo anche qualcosa: il nostro contributo alla ricostruzione”.
Detto questo, per chi volesse aderire è stata organizzata una raccolta fondi in collaborazione con l’Arci, ed in piazza Maggiore, punto d’arrivo della manifestazione lgbt, sarà anche organizzato un mercato agro-alimentare, dove saranno venduti tutti i prodotti delle aziende che sono state colpite dal sisma.
Una parte del denaro raccolto sarà utilizzato per il finanziamento del parco Nord di Bologna, mentre i fondi del carro di apertura saranno interamente devoluti alle popolazioni colpite dal sisma.
“Non sarà comunque un corteo silenzioso: alcune bande cittadine, – si legge nella nota pubblicata dagli organizzatori del Bologna Pride 2012 – guidate dalla Banda Roncati, offriranno ai manifestanti le musiche della tradizione emiliana, che il 9 giugno più che mai racconteranno la storia di comunità che non si arrendono”.
Dal canto nostro, non possiamo che appoggiare una simile iniziativa, che porterà un concreto aiuto a un popolo che in questo momento ne ha davvero bisogno, ma sul web le opinioni in merito a questo evento sono davvero contrastanti, e c’è chi parla di ipocrisia bella e buona. Voi cosa ne pensate ragazzi?
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Ven 08/06/2012 da Vasta Maria













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