Il Bologna Pride 2012 parte da Porta Saragozza, ed è già polemica

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Bologna Pride 2012

Partirà da Porta Saragozza il Bologna Pride 2012, è la polemica è già scoppiata! Quando si parla di Gay Pride, specialmente di quello Nazionale, lo sappiamo bene, la polemica è sempre dietro l’angolo. Ogni motivo è buono per contestare le manifestazioni organizzate nelle varie città italiane dalla comunità lgbt, e Bologna – dove il Pride Nazionale si terrà il prossimo 9 Giugno 2012 – non è da meno. Ebbene, la decisione di far partire il Gay Pride proprio da Porta Saragozza, che in passato fu la sede in cui nacque l’associazione lgbt Arcigay, e che oggi custodisce il museo della Beata Vergine di San Luca, non è stata affatto apprezzata dai fedeli bolognesi.

A protestare è stato, primo fra tutti, don Celso Ligabue, parroco da 20 anni della chiesa di Santa Caterina, che ha bollato addirittura come “una provocazione imperdonabile” la scelta degli organizzatori del Pride di far partire da quel luogo la parata dell’orgoglio gay.

“È vero che la città è di tutti e io non ho potere, ma quella è quasi una chiesa! È un luogo sacro. E i bolognesi meritano rispetto – fa sapere il religioso – Noi rispettiamo gli omosessuali, loro rispettino noi. In fondo perché creare tensioni? Credo che la diocesi e la città avranno una certa reazione…”.

Insomma, a detta di don Celso Ligabue si tratta a tutti gli effetti di una provocazione volta a destare scalpore e a provocare tensione. Poco importa che per ben 20 anni Porta Saragozza ha rappresentato la sede storica del movimento omosessuale bolognese!

Intanto, a dispetto delle polemiche, fervono i preparativi per una manifestazione che – come potete immaginare – sembra destinata a far discutere. A parlare del Pride Nazionale è stato anche Franco Grillini, che ha detto la sua in merito ai personaggi famosi che potrebbero prendere parte all’evento.

Se per certi versi è infatti quasi inutile sperare nella presenza di Gianni Morandi, che pur adorando i gay – come fa notare Grillini – “è anche un uomo d’altri tempi, con ruoli che comprendono la presidenza onoraria del Bologna Calcio, e resto convinto che dobbiamo aspettare un’altra generazione di artisti”, la speranza sembra viva invece per Vasco Rossi. Ebbene si, Grillini si augura che il Blasco possa partecipare all’evento gay più atteso del 2012: “È Vasco Rossi che invito pubblicamente adesso. Ha portato avanti moltissime cause per le libertà individuali e collettive. Dunque perché non dovrebbe aderire alla nostra manifestazione che proprio a quelle libertà guarda?”

E infine, in vista del pride, una frecciatina Grillini la manda anche a una nostra cara vecchia conoscenza, Carlo Giovanardi: “Be’, adesso è ora che Giovanardi cambi temi. Nel caso non lo facesse, se dovessimo dar retta alle affermazioni degli scienziati di cui si parla oggi, dovremmo iniziare a sospettare che anche lui sia gay“.

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Gio 12/04/2012 da Vasta Maria

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