Intervista a Cris Gi: “Io, single, sciopero con Manuel e Francesco!”
Buon pomeriggio, lettori di Gaywave: sappiamo tutti che stiamo vivendo un periodo molto difficile per quanto riguarda il riconoscimento dei nostri diritti; da una parte abbiamo il coraggioso sciopero della fame di Francesco Zanardi e del suo compagno per indurre il Parlamento a calendarizzare una legge sulle coppie di fatto, dall’altro il silenzio dei media e i tentativi del Vaticano di affossare ogni minimo sforzo di modernizzazione di questo Paese arretrato (e non solo per quanto riguarda i diritti gay).
Noi di Gaywave vogliamo rompere questa congiura del silenzio effettuata da buona parte di stampa e tv, proponendovi la storia di un’attivista che ha voluto sostenere Manuel e Francesco con un digiuno di protesta.
Il suo nome è Cris Gi ed è stata tra le numerose iniziative tra i promotori della fiaccolata dei diritti di Bari, in programma la settimana scorsa. Ecco come si presenta Cris Gi ai lettori di Gaywave:
Ho 50 anni, sono nata e vivo a Bari. Ho fatto vari lavori in passato, d’ uffico e vendita. Invece, nel tempo libero ho studiato autonomamente cultura indiana antica, astrologia, alimentazione naturale, ho anche un po’ lavorato in campagna con metodi naturali, seguace del grande Maestro di Agricoltura Naturale, Masanobu Fukuoka; ho praticato e approfondito lo Yoga, che ora anche insegno, all’ occorrenza.
A questo punto della mia vita, mi voglio occupare di ‘libera ricerca spirituale‘ … in attesa di ritirarmi a vita di campagna. Adoro la Natura, e sono una ‘minimalista’ … mi piace vivere con poco, non ho la televisione in casa, per es.! Sto bene con me stessa e sono felice anche vivendo di poco, molto poco. Per questo non condivido questa civiltà consumista, anzi la reputo un grave pericolo per l’ equilibrio mentale umano.
Tre anni fa’ avviai “Progetto Naussa” – Laboratorio Lesbico di Spiritualità“, e si formò un primo nucleo dell’ attuale Gruppo Naussa. Il Progetto è presente con un sito omonimo su internet. Da quest’ estate ho anche avviato il forum “AlterLes” – Donne e Spiritualità, a disposizione per Gruppo Naussa e per le donne che vogliano conoscerci, o con noi confrontarsi.
1. Allora Cris Gi, perchè una donna single dovrebbe intraprendere uno sciopero della fame, in linea con la medesima forma di protesta attuata dalla coppia di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia?
Per solidarietà con la loro situazione umana e sentimentale, per indignazione verso uno stato che non adempie ai propri obblighi, quelli dell’ art. 3 della Costituzione Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
In esteso, le mie ragioni, le ho ampiamente riportate nel mio articolo “Il Perché di una Scelta” , pubblicato sul sito di Progetto Naussa – Laboratorio Lesbico di Spiritualità.
2. Hai conosciuto personalmente Francesco e Manuel? C’è stata una forma di collaborazione tra voi?
No, non li conoscevo prima di questa esperienza del loro sciopero della fame.
La collaborazione è iniziata, quando anch’ io ho deciso di intraprendere il digiuno, per confrontarci sul da fare, e in vista dell’ organizzazione di iniziative locali, come poi è stato con il tour italiano de “La Fiaccola dei Diritti“, che ha coinvolto sia Bari, venerdì scorso, che il Salento.
3. Sei più propensa alle unioni civili o al matrimonio e per quale motivo?
In questo non ho una particolare predilezione, basta che si legiferi in modo da assicurare alle coppie lesbiche, gay, trans, ecc. la possibilità di formalizzare il proprio vincolo affettivo, secondo diritti e doveri, pari a quelli delle coppie etero.
4. Secondo te in Italia chi o cosa ostacola la comunità lgbt per l’ottenimento di quei diritti già acquisiti in buona parte dei Paesi dell’Unione Europea?
Purtroppo la domanda è facile e complessa allo stesso tempo: la risposta facile è “la chiesa cattolica apostolica romana”, quella complessa è che … il perbenismo della maggior parte del popolo italiano, incapace di emanciparsi da questo giogo ‘morale’ ma ipocrita al tempo stesso…, costituisce, invece, la base del consenso a politiche filo-clericali. Secondo me, i cattolici italiani devono ancora ‘evolvere’ spiritualmente, verso il vero ‘cristianesimo’… Gesù ha sempre accolto tutti senza fare discriminazioni, e nemmeno nei vangeli canonici c’è condanna alcuna all’ omosessualità … ! Quello che contava per Gesù era l’ Amore, la Verità, la Giustizia.
5. In quale direzione dovrebbero muoversi le associazioni lgbt per far sì che in Italia venga attuata una legge che tuteli le coppie di fatto?
Nella direzione dell’ “essere solidali” veramente e non solo a chiacchere!
Invece di stare alla finestra a guardare … in attesa che qualcuno faccia il primo passo …, come abbiamo visto durante questa incredibile avventura di Francesco e Manuel: il mutismo e l’ immobilismo delle più importanti associazioni tematiche, a parte un documento formale firmato congiuntamente e presentato al governo, al 14° giorno di sciopero della fame dei due ragazzi, … dopodiché chi li ha più visti e sentiti. Penoso!
6. Favorevole o contraria alle adozioni per le coppie omosessuali?
Favorevole! visti i risultati chiaramente positivi di esperienze di adozione, documentate in altri Paesi europei, dove lo si sia potuto fare.
Ringraziamo Cris Gi per la sua cortese disponibilità: la sua esperienza sia da esempio a tutti coloro i quali preferiscono l’indifferenza ai fatti!




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