L’arcivescovo Rocco Talucci parla di omosessualità
Sembra che la Chiesa sia eccessivamente interessata al tema dell’omosessualità, e quasi sempre le dichiarazioni in merito a questo tema sono negative. Questa è una cosa che non si può assolutamente negare, vista la quantità di interviste rilasciate da vari esponenti del mondo cattolico in cui si scredita la comunità omosessuale, la pratica omosessuale, e tutto ciò che riguarda la vita delle persone gay e transessuali. Le persone appartenenti alla comunità Lgbt sono sempre classificate come “peccatrici”, per il solo fatto di non essere eterosessuali.
Non è passato molto tempo da quando Monsignor Giacomo Babini aveva dichiarato di provare ribrezzo quando si parlava di omosessualità, provocando una serie di ovvie polemiche. In merito a queste parole, il sito Pontifex.Roma.it ha interrogato l’ Arcivescovo di Brindisi- Ostuni, Monsignor Rocco Talucci, che ha dichiarato che l’omosessualità è un grave disordine, ma che “questo non deve mai comportare da parte dei pastori atteggiamenti discriminatori, ma bisogna essere delicati e misericordiosi, ricordando che da questo disturbo é sempre pensabile la conversione o la guarigione.”
“Nel caso non si potesse, sarebbe auspicabile e moralmente etico, praticare la castità. Questo suggerimento, sull’uso retto e virtuoso della sessualità ,vale anche per gli eterosessuali che non possono fare del sesso quello che vogliono cadendo in pieno edonismo”.
Per le persone che praticano sesso gay ed ostentano la propria omosessualità, rifiutandosi di vivere nella vergogna, il monsignore spende delle parole poco misericordiose: ” una cosa é la umana comprensione e misericordia alla quale tutti siamo chiamati. Ma elogiare la apologia della omosessualità, mi pare troppo. Io come Vescovo, ma qualsiasi uomo di Chiesa, non deve essere lassista e valutare questo gravissimo peccato che da scandalo con la giusta severità. Lo ripeto, la tendenza omosessuale va trattata con misericordia, quella ostentata e rivendicata come fosse normalità o diritto, mai”.
Anche Monsignor Rocco Talucci, durante l’intervista con Pontifex.Roma, sostiene che non si può dare la comunione alle persone che affermano di essere omosessuali, poiché la comunione – secondo le parole del monsignore – non può essere somministrata a chi ha commesso dei gravi peccati, e tra questi, l’omosessualità è certamente uno dei peccati che precluderebbero la possibilità di ricevere la comunione.
E se qualche omosessuale credente si presentasse davanti all’ Arcivescovo di Brindisi per chiedere la comunione, quale sarebbe il comportamento da seguire? “La darei per non umiliare, ma poi lo chiamerei invitandolo a non ripetere questo sacrilegio“.
immagini tratte da:
netcrim.org
paparatzinger-blograffa…
kilombo.org















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Commenti (1)
in diocesi ci sono sacerdoti omosessuoli