L’omosessualità è una “degenerazione” secondo il manuale dei Carabinieri

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Omosessualità

L’omosessualità è una degenerazione sessuale: ed è subito scandalo! In questi ultimi anni in materia di omosessualità ne abbiamo sentite davvero di cotte e di crude, ma l’ultimo scandalo arriva proprio dall’arma dei Carabinieri, per l’esattezza dal manuale dei Carabinieri fornito per il concorso di maresciallo aiutante. Il manuale in questione consisterebbe in una dispensa di ben 585 pagine, datata Dicembre 2011, e approvata dal comandante Pasquale Santoro. La dispensa sarebbe stata scaricata dall’Intranet dell’Arma, dai candidati al concorso nazionale che si è svolto lo scorso 25 giugno a Padova.

Nel manuale in questione, alla voce “Degenerazioni sessuali” compare una frase destinata a far discutere. A quanto sembra le principali degenerazioni sessuali sarebbero infatti “l’omosessualità, l’esibizionismo, il feticismo, il sadismo, il masochismo, l’incestuosità, la necrofilia, la bestialità (o zoofilia)”.

Nulla da discutere per quanto riguarda il resto della lista, ma … per quale ragione l’omosessualità dovrebbe essere intesa come una “degenerazione sessuale”?

Immediata e comprensibile la reazione dell’intera comunità lgbt, che di certo non potrà tollerare una simile “svista” (e noi speriamo che si tratti proprio di questo). “È una cosa vergognosa, – ha fatto sapere l’onorevole Paola Concia – cerco di contenere la rabbia, ma giuro che fatico. È semplicemente allucinante. Chiederò di annullare il concorso, farò un’interrogazione parlamentare, inviterò il ministro della Difesa, quello per le Pari opportunità e il premier a intervenire. È una cosa che va contro tutte le leggi fondamentali dello Stato, contro la nostra Costituzione, contro l’Oms e i Trattati internazionali. Sono pronta a fare ricorso alla Corte di giustizia europea se non avrò riscontri e se l’Arma non si scuserà”.

Insomma, come sempre, anche questa volta Paola Concia non si tira indietro di fronte alle cause in cui crede. E questa volta il nemico da combattere è proprio “l’omofobia di Stato: quelli che dovrebbero difenderci sono proprio quelli che si permettono di affermare che l’omosessualità è come la zoofilia, è una perversione, quindi in fondo se qualcuno aggredisce i gay è perché se lo sono cercato”.

Un ragionamento che non fa una piega!

A dire la sua in merito alla questione è stato anche l’attivista per i diritti lgbt Aurelio Mancuso, che si è detto ovviamente sorpreso: “È una storia che ha dell’incredibile, mi sembra di essere tornato indietro di decenni. Mi offende essere messo tra le degenerazioni sessuali. – commenta il fondatore di Equality Italia – E come me dovrebbe sentirsi offeso ogni carabiniere gay“.

Dal canto suo, il comando generale dell’Arma dei carabinieri ha da poco fatto sapere attraverso una nota che l’errore è stato prontamente corretto: “L’Arma dei Carabinieri è in prima linea nella difesa di tutti diritti, come testimoniano concretamente sia le quotidiane attività sul territorio per garantire i cittadini da ogni forma di discriminazione e di violenza, sia i programmi di insegnamento per tutto il personale, ove trovano ampio risalto i diritti umani e la loro assoluta tutela. Pertanto, – aggiunge la nota – è stata immediatamente disposta la formale abrogazione del modulo e la conseguente correzione della pubblicazione”.

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Mer 11/07/2012 da Vasta Maria

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