“L’omosessualità si può curare”, parola di Monsignor Rigon

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curare omosessualità

Udite e udite, l’omosessualità, grazie a Monsignor Rigon non sarà più un “problema”, perché con un paio di aspirine e qualche giorno cautelati a letto tutto sarà risolto, e tornerete ad essere dei sanissimi eterosessuali! Ok forse sono stata un tantino troppo maligna, ma quando sento qualcuno che sostiene che per combattere l’omosessualità (questa terrificante malattia) esiste una cura, mi innervosisco sempre un tantino! Monsignor Paolo Rigon, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure ha spiegato che per curare l’omosessualità, basta seguire della psicoterapia, dal momento che “il problema dell’omosessualità è indotto, perché non si nasce omosessuali“.

Il cattolico, che come quasi tutti i religiosi che si rispettino, ha una visione molto negativa dell’omosessualità, ha spiegato che esistono due tipi di omosessualità, quella superabile (detta “mascherata”) e quella incancrenita, che difficilmente può essere curata.

“La nascita dell’omosessuale è rarissima, nel senso di disfunzione ormonale o fisica. – ha spiegato il dotto religioso – Quindi dal momento che l’omosessualità è indotta, bisogna prenderla dall’inizio, perché così si può superare, attraverso la psicoterapia“.

Immancabile il commento delle associazioni Arcigay e Arcilesbica, che hanno fatto sapere che ciò che va davvero “estirpato è l’omofobia, l’odio e la discriminazione che Monsignor Rigon ha contribuito a diffondere con falsità e disinformazione”.

Gio 24/02/2011 da Vasta Maria

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