La Spagna non concede asilo politico a Zanardi
Francesco Zanardi, il ragazzo di 38 anni di Savona che ha iniziato lo sciopero della fame il 4 gennaio 2010, aveva fatto formale richiesta di asilo politico alla Spagna, ma immediata e negativa è stata purtroppo la risposta da parte dell’ambasciata spagnola. “Prendiamo seriamente in considerazione le istanze di chi attua una protesta come lo sciopero della fame. Abbiamo anche parlato con Zanardi, siamo sempre pronti ad ascoltarli. Ma come ambasciata di Spagna non riteniamo che in Italia i gay siano discriminati”. A dichiarare tali parole è stato Pedro Fernandez, portavoce dell’Ambasciata spagnola a Roma.
“Abbiamo ricevuto almeno una trentina di mail di altre coppie gay italiane che ci hanno chiesto asilo politico -continua a spiegare Fernandez ai microfoni di CNRmedia - prendiamo molto sul serio questa vicenda ma, ripeto, non possiamo concedere alcun asilo perché non riteniamo che in Italia vi siano atteggiamenti discriminatori contro i gay.”
“Ogni paese europeo – conclude il portavoce dell’Ambasciata spagnola - ha la sua legislazione in materia, non entro nel merito di quella italiana ma posso dire che non riteniamo vi siano i presupposti per definirla discriminatoria“.
Mi dispiace molto per questa ennesima delusione per la coppia omosessuale di Savona, che certamente nell’aiuto da parte della Spagna. Dal canto loro, i due ragazzi hanno però fatto sapere che il rifiuto da parte della Spagna non è provato, poichè l’ambasciata sostiene che il comunicato non lo hanno fatto loro.




















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