Lady Gaga annulla concerto a Giacarta: minacce di morte alla cantante e ai fan

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Lady Gaga minacciata di morte a Giacarta

Anche Lady Gaga, colei che può tutto ovunque, è stata costretta a dire ‘no’ ai suoi fan, vista la pazzia incontrollabile (e incontrollata, a quanto pare) del Fronte dei Difensori Islamici. La Germanotta, infatti, avrebbe dovuto tenere un concerto a Giacarta, dove i suoi sostenitori, però, avrebbero corso un grande pericolo: per bloccare il concerto ed evitare che la cantante si esibisse, lanciando messaggi ‘non consoni’ al credo religioso della comunità, gli associati hanno acquistato ben centocinquanta biglietti, sottolineando di essere ‘pronti ad agire‘ e, soprattutto, intenzionati a contattare altri ribelli; l’intenzione, insomma, era quella di creare scompiglio e disordine, proprio per impedire all’icona gay di cantare per un popolo, quello dell’Indonesia, che ha bisogno di messaggi diversi di quelli che il Paese continua a proporre ai suoi cittadini. Ma lei, purtroppo, non ha potuto fare niente. ‘Il pericolo – hanno detto i legali dell’agenzia che organizzava il concerto – non è per Lady Gaga, ma per i suoi fan‘.

Oltre ad attaccare la cantante, infatti, i fondamentalisti hanno pensato bene di minacciare anche tutti coloro che avrebbero voluto prendere parte all’evento, contenti di ascoltare il loro idolo cantare a squarciagola le canzoni più belle del suo repertorio; a un certo punto, insomma, Lady Gaga ha pensato bene di rinunciare, proprio per tutelare i suoi fan, che, invece, hanno reagito manifestando grande dispiacere e sommergendo il suo profilo Twitter di messaggi e richieste di chiarimento. La Germanotta, da parte sua, non ha potuto far altro che rispondere con un semplice ‘non c’è niente di sacro nell’odio‘, facendo chiaro riferimento alla religione che i fondamentalisti hanno difeso a spada tratta: l’Islam, ovviamente.

E se i cinquantamila fan hanno realizzato un flashmob per mettere in evidenza tutto il proprio dissenso nei confronti di uno stato che non ha difeso l’ordine, lo stesso non si può dire del capo dell’Indonesia, che, anzi, non ha speso belle parole per la cantante, neanche dopo l’accaduto.

Credo fermamente che il paese beneficerà dell’annullamento di questo concerto – ha dichiarato alla stampa Suryadharma Ali -, gli indonesiani hanno bisogno di arte e spettacoli dai principi morali‘.

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Mar 29/05/2012 da MIK

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