Libri gay: la Lega contro “Piccola storia di una famiglia”

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Piccola storia di una famiglia

Parte un’altra crociata contro i libri gay! Questa volta il libro incriminato si chiama “Piccola storia di una famiglia“, un titolo dall’aria a dir poco innocente, ma non fatevi ingannare dalle apparenze ragazzi, perché in questo libro … si parla di omosessualità, e la si rappresenta come qualcosa di assolutamente normale! Ma stiamo forse scherzando? Da che mondo è mondo, quando si parla di omosessualità si deve parlare sottovoce, bisbigliando, e non facendola passare per una cosa normalissima! Ma poi voi pensate mai ai bambini, e a quanto potrebbero rimanere sconvolti se venissero a sapere che, oltre all’amore eterosessuale, esiste anche quello omosessuale?

Ogni volta che scoppia una polemica del genere, non posso fare a meno di ripensare a quell’adorabile bambino che, molti mesi fa, finì su Youtube. Il bimbo in questione aveva avuto un incontro ravvicinato con una coppia gay (!), e con ovvia curiosità chiedeva informazioni sulla natura della loro relazione. Alla fine del video, ecco che il bimbo “fa spallucce”, ed invita i suoi nuovi amici a giocare insieme.

Confusione? Forse si, ma perché in fondo si tratta di un argomento del quale raramente un bimbo sente parlare (naturalmente tutto dipende dal tipo di famiglia in cui vive il bimbo … conosco bambine che hanno partecipato ai Gay Pride insieme a mamma e papà, figlie di genitori che amano e sostengono l’uguaglianza dei diritti per tutti, indiscriminatamente)!

Detto questo, torniamo al libro incriminato, “Piccola storia di una famiglia – Perché hai due mamme?“, attualmente reperibile anche nella biblioteca comunale di Milano. Naturalmente anche questa volta di parla di famiglie gay, e Matteo Salvini, rappresentante per la Lega Nord, non si è fatto scappare l’occasione per attaccare un libro che – come quello dei pinguini gay - andrebbe messo al rogo “senza se, e senza ma”.

“Rispettando la massima libertà di scelta di ogni singolo, ci chiediamo se sia opportuno mettere in mano a bimbe e bimbi di 6 anni un testo come quello a noi segnalato, che rischierebbe di aggiungere ulteriore confusione e dubbi anche nei più piccoli. Per questo ci aspettiamo che il Comune ritiri, o quanto meno riservi alla lettura di un pubblico più adulto un libro come questo!.

Ragazzi, neanche stessimo parlando di un libro a luci rosse! Chissà come risponderà il Comune a questa polemica?

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Lun 13/02/2012 da Vasta Maria

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