Matrimoni gay in Italia: Di Pietro e Grillini avanzano proposta di legge

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Antonio Di Pietro appoggia i matrimoni gay

Rispetto ai matrimoni gay, in un panorama politico desolante come il nostro, Antonio Di Pietro rappresenta, prescindendo da qualsiasi valutazione sul suo rapporto con il governo Monti, e limitandoci soltanto alle sue posizioni rispetto ai diritti LGBT, una di quelle che chiamiamo ‘mosche bianche’. Se, infatti, Rosy Bindi e Pierluigi Bersani continuano a collezionare dichiarazioni senza senso o con parvenza di senso, ma completamente inutili ai fini di una vera regolarizzazione delle coppie di fatto e di una grande lotta all’omofobia, il leader dell’Italia dei Valori sta collezionando sempre più consensi (anche per via di un De Magistris che a Napoli sta dando dimostrazione concreta di voler realizzare la tanto ambita uguaglianza dei cittadini, a prescindere dal loro orientamento sessuale). L’ultimo intervento del politico parla chiaro: supportato da Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo nel partito, Di Pietro ha firmato una proposta di legge che, pur non regalandoci moltissime speranze, dovrebbe rassicurare tutti gli omosessuali che hanno smesso di credere nella politica italiana.

Questo è quanto si legge nella nota congiunta:

L’Italia dei Valori ha presentato alla Camera la proposta di legge, n. 5338, recante Modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso. Dopo gli interventi della Corte costituzionale e di quella di Cassazione, che hanno riconosciuto la rilevanza sociale delle famiglie formate da persone dello stesso sesso, nonché la necessità di garantire i diritti fondamentali delle persone che le compongono, inclusi i loro figli, è giunto il momento che il legislatore si assuma la responsabilità storica di rendere egualitario il matrimonio civile‘.

Non solo tutele a favore delle coppie gay, quindi, ma anche dell’omogenitorialità; messa così, e considerando le posizioni di tutto il Parlamento, insomma, la situazione sembra essere destinata a risolversi in un nulla di fatto: sarebbe stato meglio soffermarsi soltanto sulla regolamentazione delle unioni civili, almeno per iniziare a fare qualche passo verso la concretezza. Chi conosce Di Pietro, però, sa che le mezze misure non gli sono mai piaciute.

Ma continuiamo a leggere la nota:

La scelta dell’Italia dei Valori di investire su un tema di civiltà giuridica così rilevante, mettendo da parte altre ipotesi di intervento legislativo che non assicurerebbero una totale uguaglianza e il riconoscimento della stessa dignità sociale a tutti i cittadini, come richiesto dalla nostra Costituzione, si colloca nella scia della stessa scelta operata da altri paesi che hanno la nostra stessa tradizione giuridica e con i quali condividiamo il riconoscimento degli stessi diritti fondamentali‘.

E infine:

Siamo all’interno di un movimento della storia che, in materia di diritti civili e fondamentali, sta costruendo, sulla saldezza dei nostri principi, una società che cancella le discriminazioni e attribuisce pieno valore alle differenze e alla dignità delle persone. Le persone con orientamento omosessuale devono poter accedere al matrimonio e vivere fino in fondo il proprio progetto di vita famigliare e di genitorialità, ove desiderata, così come fino ad oggi è stato possibile per le coppie eterosessuali‘.

Grandi utopie per la politica italiana attuale, ma almeno il movimento LGBT può contare su qualcuno.

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Ven 06/07/2012 da MIK

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