Mondiali 2010: lotta contro diffusione AIDS in Sudafrica

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PrimO Centro della Speranza a Cape Town fondato dal SudAfrica.

A breve inizieranno i mondiali di calcio 2010 nel Sudafrica. Diverse organizzazioni contro la diffusione dell’ AIDS hanno accusato la FIFA di non aver concesso loro di distribuire, durante l’evento calcistico, materiale informativo e preservativi nelle aree di competenza della federazione per prevenire la diffusione del virus, che attanaglia questa comunità.

Mark Heywood, vice presidente del Consiglio Nazionale del Sudafrica sulla prevenzione dell’AIDS, presieduta dal Presidente del Sudafrica Kgalema Motlanthe, ha dichiarato che alle organizzazioni locali non è stata concessa l’autorizzazione ad operare nelle aree assegnate alla lega FIFA durante i Mondiali di calcio 2010, dicendo che il torneo sarebbe stato un evento senza precedenti per promuovere la prevenzione all’AIDS a milioni di persone.

Il caso dell’AIDS nei paesi dell’Africa è noto ormai a tutti. L’inizio della storia dell’AIDS risale agli anni ’30 proprio nel continente Africano. Solo negli ultimi anni si è iniziata a considerare la questione del contagio del virus come un pericolo per il bene comune.

In Africa oltre cinquanta milioni di persone sono contagiate dal virus, ogni minuto sono contagiate dieci persone, ogni giorno muoiono dodici mila persone di AIDS, e gli individui maggiormente a rischio sono sempre donne e bambini, perché la diffusione avviene soprattutto tra madre e neonato.

Tornando alla questione dei mondiali del Sudafrica il portavoce della FIFA, Pekka Odriozola ha dichiarato che in realtà nessuna organizzazione contro l’HIV/AIDS avrebbe inoltrato alcuna richiesta per fare ciò.

La Federazione internazionale calcistica smentisce di aver bloccato attività anti-AIDS dichiarando che avrebbe aperto il primo Centro della Speranza, Football for Hope Khayelitsha Center, a Cape Town, in Sudafrica, per la prima volta il calcio sarà usato come una scuola per i bambini, istruiti su come evitare il contagio dall’AIDS.

Si tratta del primo di venti centri sparsi per tutto lo stato Africano, un impegno sociale intrapreso dalla federazione calcistica per promuovere la crescita del Paese.

La FIFA ha dichiarato in un comunicato stampa di domenica scorsa che non si opporrà alla distribuzione gratuita di preservativi in Sudafrica durante i mondiali anzi, ha già predisposto punti di distribuzione di medicine di base, creme contro le ustioni solari e preservativi, tutto gratuito: “Né la FIFA né il comitato organizzatore del mondiale hanno bloccato alcuna attività contro la lotta della diffusione dell’AIDS” la precisazione fatta dalla FIFA in un comunicato pochi giorni fa.

Anche i dipartimenti di medicina della città e i servizi di ambulanze sono già preparati per divulgare informazioni e assistenza sanitaria e distribuire preservativi gratuiti.

Il comitato di FIFA ha anche dichiarato che durante le partite saranno trasmessi spot pubblicitari sulla prevenzione all’HIV e sulla promozione all’uso di preservativi, direttamente sugli schermi giganti.

Fonte | Advocate

Mar 08/06/2010 da Luigi Putrino

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Mattis 15 marzo 2012 11:19
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There are LGBT people who opospe gay marriage. If Stonewall set out to promote the the opinions of all LGBT people they’d soon find they had set themselves an impossible task. There are many different strands to LGBT equality and each individual LGBT person puts a different priority on each of them. If stonewall are content to pick up _any_ of these strands and further them then I value their work. Energy can be directed at attacking the establishments and individuals making concerted efforts to ensure no strands are picked up at all. To see this energy direced at attacking an organsiation helping further equalty strands, and not at those directly opposing them, makes me rather sad.

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