Monsignor Babini: “Luxuria patrona dei trans”
Il Vescovo di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini, è lo stesso vescovo che alcune settimane fa aveva fatto delle pesanti dichiarazioni in merito alle persone omosessuali, affermando che gli faceva letteralmente ribrezzo parlare dell’aberrante pratica omosessuale, e che la legge sull’omofobia era solo un modo per esaltare questa ripugnante pratica. Ebbene, intervistato dal sito Pontifex.Roma, Babini è tornato alla carica, pungolato dal giornalista che aveva iniziato col fare delle domande in merito alla festa della donna.
“Sono contento, un giusto riconoscimento. – ha detto il vescovo in merito alla festa dell’8 Marzo – Ma é doveroso dire con la stessa franchezza che mentre il femminismo iniziale era una cosa socialmente apprezzabile con nobili origini e finalità,oggi si é trasformato nella vendita delle mimose, nel pranzo al ristorante e basta. Un cattolico serio ha il dovere e la onestà intellettuale di riconoscere che i generi sono due, uomo e donna e non sono uguali nel senso biologico del termine,e dunque la donna non può pretendere di svolgere lavori che appartengono all’ uomo”.
Ok, questo è un punto di vista prettamente personale, seppur non condivisibile.
Dopo questa domanda, non poteva mancare la frecciata sulle transessuali, alla quale Babini ha risposto: ” ma loro li catalogo tra i gay. Certo sfilano, fanno quelle carnevalate. Penso che i trans, visto che é di moda, farebbero bene ad eleggere un loro patrono ormai onnipresente in Tv“.
Chi sarebbe questo patrono se non Vladimir Luxuria? “Patrono o patrona, scelga, dei trans, un trionfo”.
immagini tratte da:
gaymagazine.it
chessaandrea.blogspot.com
news.superba.it
spettacoli.tiscali.it
haisentito.it
commons.wikimedia.org
ilgiornale.it

















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