Muore Mary Daly, teologa femminista
Mary Daly, una teologa filosofa lesbica, autrice radicale è morta domenica all’età di 81 anni.
Mary Daly aveva ricevuto un’educazione cattolica, considerava se stessa come una missionaria della riforma nella Chiesa e all’inizio della sua carriera divenne una femminista radicale. Nella sua vita sviluppò un’analisi radicale della società patriarcale vista come la radice dell’oppressione delle donne e di tutti i mali sociali, dove le persone sono trattate come oggetti.
Divenne docente presso la Boston College, in istituto Cattolico, nel 1966, quando tutti gli studenti erano ancora soltanto maschi. Venne licenziata dopo aver pubblicato il suo primo libro “The Church and the Second Sex” nel 1968, poi tradotto in italiano nel 1982 con il titolo:” La Chiesa e il secondo sesso”.
Nella sua opera la Daly sostiene che il cristianesimo ha contribuito a mantenere l’oppressione delle donne e afferma la necessità che la Chiesa Cattolica si rinnovi profondamente per superare la sua visione conservatrice della società e delle relazioni umane.
In questa vicenda fu sostenuta dai suoi alunni così rimase ad insegnare nel College, che nel frattempo divenne misto e fu molto criticata per aver creato delle classi di sole studentesse. Nel 1999 dopo aver negato l’accesso in una delle sue classi femminili ad uno studente, fu licenziata. Lei giustificava ciò sostenendo che il suo insegnamento poteva avere efficacia solo se tenuto in classi separate.
Un’altra opera molto importante fu:” Gyn/Ecology: The Metaethics of Radical Feminism and Pure Lust: Elemental Femminist Philosophy”, tanto da darle la fama di filosofo femminista più importante della sua generazione. “I suoi contributi alla teologia femminista, alla filosofia e alla teoria sono stati molti da poter cambiare il mondo” è questo che ha dichiarato Mary E. Hunt, cofondatrice dell’Alleanza delle donne per la Teologia ed Etica quando ha annunciato la morte della filosofa.
Il femminismo radicale della Daly ha influenzato particolarmente la teologia femminista. Nel suo libro Al di là di Dio padre. Verso una filosofia della liberazione delle donne, rappresenta la formazione di una teologia femminista accusando la Chiesa di una visione sessista connaturata alle sue premesse teologiche fondamentali: Se Dio è l’uomo allora l’uomo è Dio.
Una donna che ha cercato di cambiare il mondo, di mettere in guardia le donne e trasmettere loro un desiderio di libertà da questa società sessista che vedeva davanti a se, partendo dalla tradizione simbolica cristiana, invitando dunque le donne a dare una nuova interpretazione della guida di Dio.
Immagini tratte da: advocate.com, google.images.com;

















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