New York, il governo condanna l’aggressione di Long Island

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Foto: Long Island atti vandalici ai centri LGBT

David Paterson il governatore di New York condanna gli atti di odio e di violenza nei confronti della comunità LGBT in riferimento all’accaduto al centro giovanile di Long Island tra la notte del 31 gennaio e la mattina del 2 febbraio. Per fortuna nessuno si trovava nel centro quando l’aggressione ha avuto luogo. Se ne sono accorti i dipendenti del centro quando Lunedì mattina arrivati sul posto di lavoro hanno trovato la porta d’ingresso in frantumi, i pneumatici e gli specchietti del furgone danneggiati e tutte le finestre distrutte.

“Oggi giorno ci troviamo in un mondo diversificato e per tanto per far funzionare i rapporti dobbiamo imparare ad abbracciare queste diversità. Dobbiamo renderci conto che un attacco a nessuno di noi è in realtà un attacco che tocca noi tutti” ha dichiarato il governatore Paterson.

Il commissario per i diritti umani, Galen Kirkland, si recherà in visita a Long Island presso il centro giovanile gay e lesbiche per un incontro pubblico.
Molte associazioni e la comunità stessa hanno manifestato la loro solidarietà arrivando a donare ben $10.000 per riparare i danni subiti. Ma più importante il gesto dei vari esponenti della comunità di Long Island che si son messi a disposizione dell’ associazione. Steve Levy, esecutivo della Contea, ha dichiarato che lui stesso si impegnerà affinchè situazioni analoghe non si ripeteranno nella Contea: ” il nostro dipartimento di Polizia cercherà di fermare qualsiasi trasgressore e contribuire a garantire che venga fatta giustizia per reprimere atti simili in futuro.”

L’atto vandalico non ha fermato i programmi dell’associazione previsti per la sera di lunedì, i programmi prestabiliti quali incontri con i giovani e le famiglie, si sono svolti regolarmente come se nulla fosse successo, un buon modo questo per esprimere un chiaro messaggio “Non abbiamo Paura“.

In una dichiarazione lasciata dalla madre di un giovane che frequenta il centro capiamo quanto possa essere importante ed utile un centro simile: – Mia figlia è sempre stata chiusa in un guscio, non ha mai parlato, non è mai uscita ma ora per fortuna nell’associazione si parla di tutto. Grazie è questo luogo ora è tutto più semplice e se non fosse stato per l’esistenza di questo centro non so neppure se mia figlia sarebbe rimasta qui -.

Gli atti vandalici nei confronti della comunità LGBT in Italia potremo dire siano all’ordine del giorno, basti pensare agli innumerevoli atti di vandalismo che colpiscono i vari circoli Arcigay presenti nella penisola. E spesso, passano inosservati senza che un autorità competente intervenga, figuriamoci se addirittura la comunità possa arrivare a preoccuparsi di raccogliere fondi per riparare ai danni. Certo anche in Italia il messaggio è comunque identico “Noi non abbiamo Paura“. Anzi sempre pronti a ripartire a rimettere tutto a posto e continuare la propria attività senza far trapelare nessun senso di timore.

Fonte | Advocate

Gio 12/02/2009 da Luigi Putrino

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Mary 1 novembre 2011 02:04
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