Olanda, termina la protesta gay contro la Chiesa
La protesta organizzata dal gruppo di attivisti olandesi non è passata di certo inosservata agli occhi l’opinione pubblica. Nel giro di 24 ore, la notizia si era diffusa nelle più quotate piattaforme giornalistiche sul web: BBC, Daily news, l’APCOM e molti altri, schierando punti di vista contrari e favorevoli.
Così il 3 marzo, dopo tre giorni, il gruppo di attivisti olandesi per i diritti LGBT ha concluso la sua protesta contro la Chiesa Cattolica nella città di Sint-Jan, dopo che i rappresentanti ecclesiastici avevano dichiarato che le persone gay non avrebbero ricevuto la comunione, ponendo in essere uno degli insegnamenti dell’Istituzione cristiana, che non annovera tra i suoi fedeli i membri della comunità lgbt.
Domenica scorsa un gruppo di attivisti gay ha creato scompiglio nella chiesa di Sint-Jan nel sudovest di Amesterdam con una marcia durante la celebrazione dell’eucarestia, sfoggiando abiti e parrucche rosa perché un sacerdote locale si era rifiutato di concedere la comunione ad un uomo gay in una chiesa di un paese vicino.
Il sacerdote che avrebbe negato la comunione a quest’uomo ha detto di averlo identificato durante una festa di carnevale in cui era vestito da principe, qualche giorno prima.
La protesta gay, ha avuto un ottimo risultato e pertanto si è conclusa, infatti, i rappresentanti ecclesiastici della parrocchia in questione hanno dichiarato che sarà lasciata ai credenti la possibilità di decidere se sono pronti per prendere la comunione o no e che d’ora in poi non si ripeteranno situazioni come quest’ultima.
In questo caso la comunità gay ha avuto dalla sua parte, tra i tanti sostenitori dei diritti della comunità lgbt, i cittadini. Infatti, durante la protesta a lasciare la chiesa non sono stati soltanto gay e lesbiche ma anche molte persone etero che sostengono la comunità lgbt nel paese.
Durante la protesta all’esterno della chiesa un ministro improvvisato della comunità lgbt ha celebrato un sacramento della comunione alternativo ma che senza discriminare nessuno, usando delle ostie color rosa, gesto che è stato fortemente criticato dalla Chiesa perché ritenuto offensivo.
Immagini tratte da: gaywave.it; advocate.com;















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