Omosessualità, esistono cause genetiche? Scoperto un gene nelle madri di figli gay

  • Commenti (4)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Uomini gay a letto

Sull’omosessualità tante se ne son dette e tante se ne diranno: spiegazioni contraddittorie, talvolta completamente differenti, hanno sempre scandito gli studi sull’orientamento sessuale, molto spesso rasentando il ridicolo e, purtroppo, anche l’omofobia. Protagonista del prossimo numero della rivistaJournal of Sexual Medicine, l’ultimo studio dell’Università di Padova sostiene che essere gay dipende da questioni non tanto sociali quanto genetiche. Il dibattito sulle cause dell’omosessualità è ancora aperto – questo va ribadito chiaramente -. Gli approcci a quella che in modo errato viene definita ‘gusto sessuale’ o, peggio ancora, ‘scelta’, sono cambiati nel corso del tempo, tra l’altro: nel 1973, per esempio, l’American Psychiatric Association – scrive l’Istituto A.T.Beckha eliminato l’omosessualità dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Al momento l’omosessualità viene considerata un orientamento sessuale non patologico.

Questo conferma che [...] tutte le principali organizzazioni di igiene mentale sono d’accordo nell’affermare che l’omosessualità non è una malattia. Con buona pace del politico Scilipoti, che, purtroppo, è anche un medico.

L’indagine dell’Università di Padova rappresenta senz’altro un valore aggiunto a tutta la letteratura scientifica pubblicata sull’argomento. Il cuore dello studio è rappresentato dal rapporto le madri, le zie degli omosessuali e questi ultimi: le prime tendono ad avere più figli rispetto a quelle di individui etero, perché portatrici di un genere particolare, la cui presenza giustificherebbe – secondo le ricerche – l’esistenza dell’omosessualità nel tempo. Si tratta di una teoria che troverà sicuramente una forte opposizione tra gli evoluzionisti: come è possibile accettare l’esistenza di un gene che non permette la procreazione, ma, al contrario, ne rappresenta un forte ostacolo? Andrea Camperio Ciani, ricercatore a capo dello studio, fortemente convinto di quanto scoperto, ha cercato di fornire una risposta precisa.

Inizialmente – ha spiegato -, pensavamo che la ragione del fatto che le donne ereditassero i geni che causano l’omosessualità negli uomini fosse perché questi geni aumentano l’androfilia, cioè l’attrazione per gli uomini‘.

Questo studio, supportato dall’analisi comparata di madri di maschi etero e genitori di individui gay ha fatto emergere, però, ulteriori dettagli; a confermarlo è sempre Andrea Camperio Ciani:

Tuttavia – ha proseguito -, da un’analisi comparata di cento madri e zie di maschi eterosessuali e sessantuno madri di maschi omosessuali, abbiamo visto che in realtà questi geni rendono le donne più attraenti agli occhi degli uomini, aumentandone la fecondità‘.

Una famiglia LGBT con mamme lesbiche

Il gene dell’omosessualità, insomma, si trasmette in natura, perché, oltre ad aumentare l’attrazione per gli uomini, consente alle donne di essere più feconde. Questa tesi è avvalorata dal fatto che i geni non si trasmettono direttamente alla generazione successiva, ma indirettamente a quelle future.

Essere gay dovrebbe dipendere, quindi, dalle generazioni precedenti. Ulteriori dettagli sulla ricerca saranno rivelati con la pubblicazione dell’ultimo numero del Journal of Sexual Medicine.

La pluralità degli orientamenti rispetto alle cause non va, comunque, sottovalutata. Secondo alcuni, infatti, l’omosessualità deriva da un fatto esclusivamente sociale e non genetico; non mancano, infine, coloro che credono nell’esistenza di atti omosessuali e non degli omosessuali (sono quelli che definiscono i gay e le lesbiche ‘pervertiti’ o ‘depravati’, per esempio); per questi studiosi, l’omosessualità innata non è concepibile: l’orientamento sessuale è una scelta, e tale rimarrà nel corso del tempo.

L’Istituto A.T.Beck, a cui abbiamo fatto riferimento parlando di omofobia interiorizzata, scrive che non si sa ancora cosa determini l’orientamento sessuale. I vecchi pregiudizi secondo cui l’omosessualità sarebbe il frutto di dinamiche familiari disturbate o di un errato sviluppo psicologico non sono più considerati validi. Al momento si svolgono molte ricerche sulle cause biologiche dell’omosessualità, ma ancora non esistono prove scientifiche certe a supporto di questa ipotesi.

Gli studi padovani, quindi, pur essendo molto importanti, necessitano ancora di essere recepiti – e approvati – dal mondo della scenza. ‘Causa genetica‘ non significa, ovviamente, ‘malattia’. Purtroppo, nel 2012 è ancora necessario precisarlo.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Sab 16/06/2012 da MIK

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Mauro+merlino 17 giugno 2012 21:02

Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350

Rispondi Segnala abuso
Mauro+merlino 17 giugno 2012 21:03

Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350.-.

Rispondi Segnala abuso
Mauro+merlino 17 giugno 2012 21:04

Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350 ——

Rispondi Segnala abuso
Antonio bellini 19 giugno 2012 22:56

ma basta discutere o cercare le cause dell’omosessualità piuttosto cerchiamo di dimostrare che siamo veramente nel 2012 e accettiamo l’omosesssualità come una realtà che deve convivere pacificamente con la nostra società

Rispondi Segnala abuso