Padova Pride Village 2012, omofobia scatena polemiche: ‘Ridevano e nessuno interveniva’

Padova Pride Village 2012, omofobia scatena polemiche: ‘Ridevano e nessuno interveniva’
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Omofobia a Padova Pride Village 2012

Aggressione omofoba al Padova Pride Village 2012, edizione nuova di zecca di un evento che Padova ospita da diversi anni. La manifestazione dell’orgoglio gay, purtroppo, si è conclusa con un avvenimento che sta scatenando parecchie polemiche non soltanto da parte delle principali associazioni LGBT e Anna Paola Concia, convinta della necessità di una legge contro l’omofobia e la transfobia, ma anche dell’organizzazione, che – stando a quanto è stato riportato dal quotidiano Il Mattino – ha minimizzato l’accaduto, fino a negare l’aggressione stessa: ‘Dalle prime ricostruzioni effettuate, la vicenda raccontata non sembra essere andata così come riportato, né può essere considerata un’aggressione omofoba. Si è trattato in realtà di una lite tra due avventori. Tant’è che allo stato attuale non risulta essere stata presentata alcuna denuncia alle forze dell’ordine, né allegato un referto medico [in realtà questi documenti sono stati presentati ndr]. Quanto all’accusa rivolta al personale della sicurezza di non aver trattenuto entrambe le persone coinvolte nell’episodio, è bene precisare che [...] gli addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo non possono in alcun modo svolgere le funzioni previste dalle forze dell’ordine, tra le quali figura appunto quella di poter trattenere qualcuno contro la sua volontà‘. Ma cerchiamo di ricostruire cosa è successo.

A riportare nei dettagli l’accaduto è stato il quotidiano Il Gazzettino: un ragazzo di Mestre sarebbe stato aggredito da un ragazzo omofobo alle due di notte e subito medicato dall’ospedale di Mirano (Venezia), che ha paralto di gravi contusioni. ‘Io – ha spiegato l’aggredito – ho cercato di dirgli di smetterla, ho provato a parlargli ma, per tutta risposta, il giovane si è avvicinato ancor di più e mi ha colpito con un pugno in piena faccia‘.

Nessuna pietà da parte del giovane per l’organizzazione del Pride, che non è stata in grado di fermare, a suo avviso, l’aggressore, e per i presenti:

Uno dei miei amici ha cercato di difendermi – ha così esordito – ed è stato strattonato. Delle tante persone presenti nessuno è intervenuto, hanno fatto finta di non vedere quello che accadeva. I ragazzi della compagnia del mio aggressore guardavano a distanza ridendo. Il mio amico ha cercato di soccorrermi, abbiamo chiesto più volte l’intervento della sorveglianza del Pride, ma si sono presentati per capire cosa era accaduto dopo diversi minuti. Ero molto impaurito e sono ancora tanto scosso e arrabbiato. La sorveglianza è arrivata con molto ritardo, io ho raccontato loro l’accaduto, ho descritto il mio aggressore e sono anche riusciti a rintracciarlo e a fermarlo, ma poi se ne è andato. Alle mie proteste hanno risposto affermando che loro non potevano trattenerlo io mi sono recato a sporgere denuncia alla polizia ma, visto che i sorveglianti non lo hanno nemmeno identificato, ho dovuto fare una denuncia contro ignoti‘.

Per trattenere e bloccare qualcuno adesso serve essere carabinieri? Non basta un po’ di buon senso? L’episodio, comunque, è stato condannato duramente dal Padova Pride Village:

Qualsiasi episodio di violenza è bandito dal Padova Pride Village che ha tra i suoi valori l’accoglienza, la non-discriminazione e il rispetto dell’altro. Per questo l’impegno è massimo nel contrastare chi vuole rovinare l’atmosfera di festa di una manifestazione che ha arricchito in modo determinante il panorama culturale dell’estate padovana‘.

Dure, le parole della Concia:

Io non voglio arrendermi e continuerò a ripeterlo all’infinito: serve una legge contro l’omofobia e la transfobia. Il resto sono solo chiacchiere‘.

Quando arriveranno le risposte della politica a una piaga come l’omofobia?

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Mer 05/09/2012 da in

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Matteo 7 settembre 2012 20:49

Ma quando è accaduto?

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