Ragazzo gay picchiato a Reggio Calabria e poi umiliato in ospedale

Un ragazzo gay, picchiato da un gruppo di tre balordi, ha dovuto subire una doppia aggressione proprio ieri. Claudio, un ragazzo di soli ventotto anni, è stato prima vittima di una brutale aggressione consumatasi a pochi passi dal Teatro Comunale di Reggio Calabria, ed è stato poi “umiliato” da un infermiere in ospedale, che al giovane ragazzo gay avrebbe consigliato di recarsi da un bravo psicologo per risolvere il suo problema. Di quale problema stiamo parlando? Ma della sua omosessualità naturalmente!
Ebbene si, perché a quanto pare non bastano i balordi e rozzi che si permettono il lusso di picchiare brutalmente una persona solo per via del suo orientamento sessuale, oltre al danno, anche la beffa. Un infermiere, che in teoria dovrebbe sapere benissimo che l’omosessualità non è affatto una malattia, si è permesso di consigliare una buona psicoterapia per diventare eterosessuale.
A raccontare come sono andate le cose quella tragica sera ci ha pensato lo stesso Claudio, che insieme ai membri dell’associazione Arcigay “I due mari” di Reggio Calabria, ha deciso di denunciare il tutto.
“Le tre persone che si sono avvicinate prima avevano gridato dalla loro auto una serie di insulti. Poi si sono avvicinati a me ed al mio gruppo di amici ed hanno iniziato a provocarci e infine uno dei tre mi ha colpito con il pugno senza alcun motivo”.
“Prima sono stato picchiato [...] e poi – rivela quindi il ragazzo – sono stato umiliato da un infermiere in ospedale dove mi sono recato per curare le ferite. Quando sono arrivato c’era questa persona che mi parlava in dialetto e che ha continuato a ripetermi che lui poteva presentarmi uno psicologo che mi avrebbe fatto guarire. Ha aggiunto anche che se fossi stato con una bella ragazza questo non sarebbe accaduto”.
“Una situazione davvero imbarazzante perché poi l’infermiere ha continuato a fare una strana confusione su vicende che riguardano gli ormoni e l’omosessualità. – continua il ragazzo – Insomma mi sono sentito trattato come un essere anormale“.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a persone che dimostrano barbaro coraggio nel dichiarare che essere gay è una malattia, una malattia che può essere curata grazie a una buona psicoterapia oppure con l’aiuto di una bella ragazza. “Te la presento io una bella ragazza e poi vedi”, avrebbe infatti dichiarato l’infermiere.
A commentare l’accaduto, anche Franco Grillini, Responsabile diritti civili e associazionismo dell’Idv, sottolinea, che ancora una volta ha sottolineato la necessità di una legge contro i crimini causati dall’omofobia: “La brutale aggressione omofoba di Reggio Calabria aggiunge un nuovo capitolo alla piaga sociale dell’omofobia e della violenza di gruppo contro le persone omosessuali rendendo sempre più urgente l’approvazione di una legge contro l’omofobia come quelle in vigore da tempo in moltissimi paesi europei e occidentali”.
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Dom 15/04/2012 da Vasta Maria













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Sono Mauro Merlino Vicepresidente dell’Associazione Attivisti Gay Harvey Milk,alla luce delle ultime violenze ai danni di omosessuali e ritenendo grave il voler sopprimere quelli che sono i nostri diritti piu’ elementari,dichiaro che d’ora in avanti risponderemo alla violenza Omofoba con altrettanta violenza.3426250350 Da domani inizio una protesta in centro a modena con un chiaro cartello..ORA BASTA!
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