Roberto Saviano attacca Rosy Bindi: ‘Lo Stato deve tutelare tutte le minoranze’

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Roberto Saviano attacca Rosy Bindi

Le parole di Rosy Bindi sui matrimoni gay non sono piaciute proprio a nessuno – forse a Pierluigi Bersani – e Roberto Saviano, noto per le sue invettive contro il governo Berlusconi e non solo è uno tra gli ultimi che si son schierati contro il presidente del Partito Democratico; la prima realtà politica italiana – che potrebbe vincere le prossime elezioni a occhi chiusi, se dovessere riuscire a superare il probabile suicido politico a cui sta andando incontro – sta dimostrando di rimanere sempre più sorda, infatti, rispetto alle richieste di un popolo che è cambiato dal 1946: non parliamo soltanto di unioni tra persone dello stesso sesso, ma anche di convivenza etero, ancora non disciplinata dalla legge nazionale (il che è doppiamente scandaloso, se si considera il declino dell’istituzione matrimoniale). Recentemente, il comune di Milano, grazie a Giuliano Pisapia di Sinistra Ecologia e Libertà, è riuscito a fare dei passi avanti, approvando il registro delle unioni civili; tale miglioramento, però, è venuto da una Sinistra che non ha nulla che vedere con gli ultrademocratici e conservatori rappresentati da Bersani e Bindi. Ma veniamo al dunque.

In un articolo pubblicato sulle pagine della rivista L’Espresso Saviano ha dato una lettura intelligente della funzione statale, in aperta rottura e contrasto con ciò che, invece, asserì il presidente del PD diverso tempo fa.

Sentire il presidente del Partito democratico Rosy Bindi dire: Noi siamo chiamati a governare il Paese, non una minoranza in riferimento alla polemica sui matrimoni gay è stato un duro colpo – ha così esordito Saviano -. Qualunque partito vada al governo o aspiri ad andarci è chiamato a governare una molteplicità di minoranze, perché di questo è fatto il paese, questa è di fatto la democrazia. Testamento biologico, tutela e sostegno per chi accudisce familiari diversamente abili, riconoscimento dello ius soli ai figli di immigrati nati in Italia e procedure più agili per concedere la cittadinanza agli immigrati che qui lavorano e che di fatto sono nostri concittadini, matrimoni gay, pari diritti e adozioni per le coppie gay, riconoscimento reale delle coppie di fatto, miglioramento delle condizioni dei detenuti nelle carceri che ogni anno a decine si tolgono la vita‘.

Dite che la Bindi riuscirà a capire delle dichiarazioni così semplici, ma, al tempo stesso, decisamente anti-PD?

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Sab 28/07/2012 da MIK

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