Russia gay, propaganda lgbt vietata per legge

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Russia gay propaganda

In Russia, gay e lesbiche non hanno vita facile. La propaganda lgbt è da adesso considerata illegale, in uno dei Paesi più omofobi del mondo. A stabilirlo è stato, nei giorni scorsi, il parlamento di San Pietroburgo, – che ha approvato una legge proposta diversi mesi fa – secondo cui parlare di omosessualità in pubblico, equivarrebbe a compiere un reato, un reato che potrebbe essere punito con multe che vanno da 5000 rubli (120 euro) per i singoli, 50 mila (1200 euro) per i dipendenti pubblici e 500 mila (12 mila euro) per le organizzazioni che promuovono i diritti lgbt.

Insomma, la situazione in Russia – dove in passato si sono verificati accesi scontri in occasione delle manifestazioni per i diritti lgbt e dei Gay Pride – è a dir poco gravissima, e l’intera comunità ha espresso la sua indignazione di fronte a una simile manifestazione di intolleranza e di censura omofoba.

Immediata la reazione da parte degli attivisti lgbt di tutto il mondo, fra i quali non mancano gli italiani, che intendono far sentire la loro voce. In una nota ufficiale, i membri dell’Associazione Radicale Certi Diritti, hanno espresso tutto il loro disappunto per una situazione che deve necessariamente cambiare!

“In questi giorni in molti paesi, le organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani si sono mobilitate davanti alle rappresentanze diplomatiche russe chiedendo che venisse sospeso il provvedimento votato oggi in terza lettura. L’Associazione Radicale Certi Diritti chiederà subito un intervento del Consiglio d’Europa – spiegano i membri dell’associazione – e investirà della questione il Ministro degli Esteri italiano e l’Unione Europea contro questa vergognosa legge omofoba“.

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Gio 01/03/2012 da Vasta Maria in ,

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