Russia: giornalista stuprato e ucciso da un poliziotto

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

carcere sevizie

In Russia è avvenuto un fatto davvero raccapricciante. Un giornalista è stato violentato ed ucciso in Siberia, a Tomsk, dove i fatti erano iniziati lo scorso 4 gennaio. Konstantin Popov era un giornalista di quarantasette anni, che lavorava per il settimanale «Tomskaia Nedelia», e che era stato condotto di forza in un centro per alcolizzati. In questo centro Konstantin ha trovato l’agente Alexei Mitayev, ventisei anni, che è divenuto il terrificante aguzzino di quest’uomo. Il quotidiano locale Tomskaya Nedelya ha riportato che il giornalista e’ stato pestato selvaggiamente e violentato con il manico di una scopa o di una pala.

Il giornalista è stato ferocemente percosso ed e’ morto in ospedale dopo un ricovero di quasi due settimane di coma, dal quale non si è mai risvegliato.

Il poliziotto che ha commesso questi orribili reati ha giustificato l’aggressione ai danni del povero giornalista dicendo che è stata fatta per “motivi personali”, legati ai figli avuti da due donne diverse. Adesso l’agente Alexei Mitayev rischia ben dieci anni di prigione se sarà riconosciuto colpevole.

Si tratta di un caso davvero raccapricciante.

immagini tratte da:
baruda.net

Fonte | Diritto-oggi

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Gio 21/01/2010 da Vasta Maria

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento