Salerno, ‘Gay Pride? No, grazie’: la protesta della Giovane Italia

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gay pride salerno

Un Gay Pride a Salerno? No, grazie! Non lascia spazio a dubbi la nota pubblicata da Antonio Mola, dell’Esecutivo provinciale di Giovane Italia, e Rosario Peduto, esponente del PdL di Salerno, dove – a loro detta – il Gay Pride non sarebbe affatto il benvenuto! Il Pride campano 2012 si terrà a Salerno, ma c’è chi proprio non riesce a tollerare una simile decisione, e lo dichiara senza mezzi termini, con parole che ci lasciano alquanto perplessi: “Il gay pride è una forma di ostentazione sessuale fastidiosissima, che ci ha abituato a scene raccapriccianti”, fanno sapere Mola e Peduto.

“Ci auguriamo – si legge nella nota – che nessuna amministrazione voglia patrocinare o dare soldi pubblici per manifestare i propri gusti sessuali, come fece il Comune di Salerno nel 2005″.

Detto questo, non può mancare la chicca contro le famiglie gay che, a detta dei politici, non andrebbero riconosciute, né tanto-meno tutelate: “In un momento difficile di crisi economica come quello che stiamo vivendo, gli enti devono preoccuparsi di tutelare la famiglia, quella tradizionale, – sottolineano – anche con misure di fiscalità di vantaggio per figli”.

Dal canto suo, il coordinamento Campania Rainbow si è detto invece pronto a rimboccarsi le maniche affinché “si possa giungere ad un intervento legislativo regionale che restituisca la piena cittadinanza alle persone lesbiche, gay e trans“. I membri del comitato fanno inoltre sapere che la città di Salerno è stata scelta per la manifestazione proprio perché qui, “la visibilità dell’orgoglio omosessuale e transessuale è meno presente, e per questo ancora più necessaria”.

Insomma, anche a Salerno il Gay Pride 2012 parte all’insegna delle polemiche … tanto per cambiare!

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Lun 02/01/2012 da Vasta Maria

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Francesco 3 maggio 2012 05:15

fortuna le dichiarazioni della giovine italia non rappresentano neanche il 3% del popolo campano. Da etero sono felice di questa conquista per la città e soprattutto in una regione dove la il gay è sempre stato una figura storica.

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