Sandra Alvino punta il dito contro i transessuali
Sembra davvero un paradosso, ma Sandra Alvino, la donna nata nel corpo di un uomo – come usa spesso definirsi – ha criticato aspramente le persone transessuali che non hanno ancora completato il loro percorso di transizione e non hanno un sesso definito. Tra queste Vladimir Luxuria e Regina Satariano, la transessuale che ha recentemente partecipato all’assemblea del liceo scientifico Pontormo di Empoli. Proprio in merito a quest’ultima vicenda, Sandra Alvino, famosa per aver sposato un uomo in chiesa, avrebbe dichiarato che si tratterebbe di un’iniziativa poco condivisibile, in un momento in cui i ragazzi potrebbero essere confusi sulle loro scelte.
Sandra Alvino ha anche fondato un’associazione (Ait, Associazione Italiana Transessuali Firenze) per fornire assistenza legale, medica e di consulenza a coloro che stanno affrontando il difficile percorso per diventare, da uomini, donne.
In merito alla manifestazione del prossimo 2 febbraio, il Candelora Day con la Juta a Montevergine, in cui spiccherà la presenza di Vladimir Luxuria, Sandra vuole anche dire alcune parole ai cosiddetti femminielli: “Ai femminielli tengo a dire come una madre – afferma la Alvino – mie cari se avete intenzione di diventare donna fate pure il percorso, ma se volete fare solo una vita del travestitismo vi sconsiglio fortemente. Ciò vi porterebbe solo alla droga, alla prostituzione, alla solitudine e all’emarginazione. Molti di quelli che sono oggi definiti trans, in realtà sono uomini semplicemente mascherati o travestiti da donne che fanno denaro sulla tendenza di altri uomini“.
Cosa ne pensate delle parole di Sandra Alvino?
immagini tratte da:
Fonte | atripaldanews
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Gio 28/01/2010 da Vasta Maria
La questione della transizione è questione soggettiva! Una persona compie il percorso fino al punto in cui trova il suo effettivo equilibrio personale. Ogni considerazione esterna alla persona è una pretesa ed una ingerenza che mina la libert… Mostra tuttoà ed il diritto all’autodeterminazione della persona.
Mi chiedo perché si deve continuare la favola dell’operazione come “pericolosa, dolorosa e dalla lunga convalescenza”? L’operazione è complessa, ma non pericolosa! La convalescenza dipende dalla capacità di recupero fisico e non è più di una qualsiasi operazione; il dolore? Con tutte le tecniche antidolore che oggi si praticano, io non ho sentito alcun dolore se non il minimo di una qualsiasi operazione. Riportiamo le cose a quello che sono! Stiamo parlando di persone e della loro soggettività! Abusare con voler attribuire le proprie scelte, pensieri ed ideologie a persone in senso generale!
Quella Signora dovrebbe vergognarsi solo di dichiararsi transessuale. E’ un titolo troppo nobile per chi discrimina altre persone come lei. Non sono le non operate che devono “terminare” il percorso, ma lei che deve iniziarne uno serio da un bravo psicoterapeuta. Alla faccia della battaglia per la libertà di essere se stessi…
Rispondi Segnala abusoMa la transessualità n’è mica la gara a chi è più donna ![]()
E’ la via per essere sè stessi e soprattutto per stare meglio.
E così…suvvia, mica che l’è così importante poi quel che si pensa d’essè tra sè medesimi. Importante è piuttosto come ti vedono gli altri. E così io, ad essere del tutto sincera, in cinquant’anni di vita, a parte circostanze private, non ho mai visto che cavolo ha una persona in mezzo alle gambe.
Insomma…una persona è uomo o donna per altro.
Così è meglio che l’Alvino si appenda un tesserino che la certifichi come operata. Altrimenti io come faccio a crederle?? Allora pur’io sò operata! Operatissima!!
E comunque…buon per lei se si sente meglio.
Poi se vogliamo parlare dell’essere femmina o maschio…bhè, allora è un’altra cosa. Biologica mi pare.
Rispondi Segnala abuso








![Gay famosi dichiarati nella storia: la top 10 del secolo [FOTO]](http://static.gaywave.it/gaywave/fotogallery/625X0/37269/george-michael-con-gli-occhiali-da-sole.jpg)
![Meggings per uomo: la moda estrema lanciata a Milano [FOTO]](http://static.gaywave.it/gaywave/fotogallery/625X0/36325/meggings-biancorossi-per-un-modello-mozzafiato.jpg)








![Calcio gay, Francesco Totti rispetta l'omofobia [VIDEO]](http://static.gaywave.it/youtube-vg/90X58/vi/wLbOSm6cgHM/0.jpg)
![Il giornalista di RaiNews Alessandro Baracchini fa coming out in diretta [VIDEO]](http://static.gaywave.it/youtube-vg/90X58/vi/xysP5VJGmC4/0.jpg)
![Il grillino contro i matrimoni gay: "Allora anche in tre, o con gli animali" [VIDEO]](http://static.gaywave.it/youtube-vg/90X58/vi/Bhhsz9FQzJA/0.jpg)

Mi chiedo se Sandra Alvino, fondatrice di un’associazione trans, si rende conto dell’uso strumentale che qualcuno potrebbe fare delle sue parole.
Mi chiedo se Sandra Alvino, oggi persona realizzata, si rende conto che i motivi per non voler (o poter) completare la transizione potrebbero essere molti e anche molto personali.
Mi chiedo se Sandra Alvino, oggi molto critica nei confronti di altre persone evidentemente “travagliate”, si rende conto che per la GENTE COMUNE può anche essersi sposata in chiesa, ma è e resterà sempre un uomo che si è sottoposto ad un’operazione chirurgica.
Mi chiedo se Sandra Alvino è davvero convinta di poter essere considerata facente parte della GENTE COMUNE di cui sopra, solo prendendo le distanze da un mondo che le appartiene e, lei malgrado, le apparterrà sempre.
Mi chiedo se Sandra Alvino proverà mai rimorso per le sue parole.
Mara Siclari – Cgil Venezia
Mi chiedo se Sandra Alvino sarà mai
Rispondi Segnala abuso