Sesso in macchina: ora si rischia la galera! Riaperto un caso.

La Corte di Cassazione ha preso un provvedimento, che farà ribollire gli animi di molti: tre anni di galera per chi è beccato a fare sesso, pomiciare o toccarsi in macchina. Insomma, è arrivata una ventata di rigido proibizionismo per i nostri sfoghi ormonali.
Sicuramente, si provvederà a rimuovere o eludere l’ostacolo: come può un adolescente o chi per lui sfuggire al rito che da sempre accompagna le avventure degli italiani? Chi di noi, infatti, non si è mai trovato in certe situazioni? Insomma, la Corte ha davvero esagerato.
E le reazioni non si faranno certo attendere, anche perchè la Corte fa veramente sul serio: ha riaperto il caso di due ragazzi che “ginnasticando” in macchina, vicino ad una discoteca verso le tre di notte, vennero beccati dalla polizia. La loro risposta “Non facciamo nulla di male, non siamo né i primi né gli ultimi che fanno certe cose!” sarà quella di molti altri.
Nonostante il Tribunale di Arezzo li avesse assolti attribuendo un eccesso di ingenuità ai due, scampati alla reclusione, oggi la Procura ha fatto ricorso e tutto si è ribaltato, con la seguente motivazione “Rientra nella più comune nozione che il compiere atti sessuali in luogo pubblico o aperto al pubblico costituisca un’offesa al pudore”.
Inoltre, è stato aggiunto: “Il fatto, sia pure alle 3 di notte, avvenne nel parcheggio illuminato antistante il locale notturno e davanti a più persone che attorniavano la vettura per assistere allo spettacolo”.
Le intenzioni sono serie. Non si scherza, almeno così sembra!






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