Si finge donna in chat e ricatta coetaneo: chiesti 500.000 euro per danni morali

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

ricatto gay video

Un ragazzo di Rimini è finito nei guai dopo essersi finto donna in chat ed aver cercato di ricattare un suo coetaneo. I fatti sono iniziati quando un riminese di ventotto anni, dipendente in un ente pubblico e padre di 3 bambini, ha deciso di creare un falso account in chat, e di fingersi donna. Dopo aver adescato la sua preda, ha iniziato a fare delle avances al coetaneo, finché un giorno i due non decisero di incontrarsi. “Ma prima di incontrarci devi dimostrarmi di sapere essere carino con un mio amico“, fa promettere però la presunta donna.

Il ragazzo, incuriosito dalla situazione, aveva deciso di “stare al gioco”, assecondando le richieste dell’amica di chat. Incontrato l’amico (che in realtà era la stessa persona con la quale la vittima aveva sempre chattato inconsapevolmente), il ragazzo aveva iniziato ad avanzare richieste alquanto strane.

Alcune delle richieste sono state definite addirittura “feticiste”, tra le quali vi era quella di farsi filmare in situazioni alquanto ambigue. Tornato a casa, il ricattatore, fingendo di essere nuovamente la misteriosa donna, aveva poi cercato di ricattare il ragazzo, minacciandolo di diffondere il video su internet, a meno che lui non avesse pagato una determinata somma di denaro. A quel punto la vittima ha deciso di denunciare l’accaduto.

A quanto pare il presunto ricattatore ha però raccontato una versione ben diversa: “Era lui che voleva che io mi trasformassi per gioco in donna e si è inventato tutto per giustificarsi davanti ai genitori che hanno scoperto il suo vizietto“.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Gio 06/10/2011 da Vasta Maria in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento