Super Bowl, la CBS rifiuta spot gay

Pubblicato da Gigio in Cultura Gay, TV Gay, Vita da Gay.
Lunedì, 1 Febbraio 2010.

A parte i pantaloni stretti, non vi è nulla di Gay nel Super Bowl, la finale del campionato di football che il prossimo 7 febbraio trasmetterà lo scontro tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Un evento che come ogni anno sarà seguito da tutti gli stati americani. In queste manifestazioni gli spot pubblicitari hanno sempre riguardato prodotti di massa come birra, film e nel 2007 lo Snickers che ha usato il tema gay nello spot per promuovere la vendita del prodotto.


Quest’anno il Super Bowl, ha intenzione di trasmettere una pubblicità sponsorizzata da un gruppo conservatore cristiano Focus on the Family, che come si può immaginare, celebra la famiglia. L’organizzazione ha pagato 2,5 milioni di dollari per trasmettere lo spot che ha come protagonista la madre del famosissimo giocatore di football Tim Tebow che lotta contro l’aborto. La pubblicità propone brevemente la nascita miracolosa del campione; sua madre, infatti, per la gravidanza rischiosa, si rifiutò di abortire e portò alla luce il suo campione.
 
La Gay, Lesbian and Straight Education Network, un gruppo che lotta per porre fine al bullismo contro i gay nelle scuole, ha già trasmesso diversi annunci pubblicitari su reti televisive e aveva proposto per l’evento sportivo uno spot, “Think Before You Speak“, che ha come protagonista Wanda Sykes e Hilary Duff le quali invitano le persone a smettere di discriminare la comunità lgbt nel modo di usare certe espressioni offensive. Per via dei costi troppo alti e perché secondo le politiche della CBS lo spot non potrebbe interessare tutta la popolazione, è stato bocciato.
 
Nel 2004 la CBS, che trasmette sulle reti televisive questa manifestazione sportiva, aveva rifiutato la messa in onda di uno spot per le unioni tra coppie dello stesso sesso, dichiarandolo inaccettabile perché l’amministrazione di Bush aveva proposto un emendamento costituzionale per definire il matrimonio come un’unione tra un uomo e una donna.
 
Un’altra proposta pubblicitaria è stata bocciata dalla CBS. Si tratta in questo caso di uno spot proposto da un sito per incontri gay, ManCrunch. Lo spot mostrava due uomini che si baciano, non in maniera volgare, mentre guardano il campionato, non vi era nulla di provocatorio ma un fine commerciale.
 
Shannon Jacobs, portavoce della CBS, ha dichiarato che lo spot non poteva essere trasmesso perché la compagnia non aveva delle garanzie finanziare per assicurare il pagamento.
 
La CBS ancora una volta al centro di un vortice di polemiche, da parte delle associazioni lgbt che la definiscono antigay da una parte e le associazioni femministe per aver permesso la messa in onda di uno spot contro l’aborto.

Via | Advocate
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