Titanic, la storia gay di Francis e Archibald raccontata da James Gifford [VIDEO]

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Capolavoro indiscusso di James Cameron, Titanic riesce a catalizzare, anche a distanza di anni, l’attenzione di milioni e milioni di telespettatori, a testimonianza del fatto che la storia d’amore tra Jack e Rose, entrambi interpretati dai bellissimi Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, fa ancora sognare tutti: etero e gay. Quella nave, però, non fu soltanto il loro nido d’amore; a restare uniti fino all’affondamento furono anche Francis D. Millet e Archibald Butt, come spiega James Gifford, uno tra i massimi esponenti della storiografia LGBT, che ha cercato di indagare al meglio su questo rapporto, avvalendosi non soltanto del sito specializzato OutHistory.org, ma anche di fonti iconografiche; prendete in considerazione, per esempio, il testo di una lapide su un monumento a Washington DC che mette in risalto questa ‘amicizia intima’. ‘Nessun amico – recita – avrebbe potuto essere più vicino di quanto il Maggiore Butt e Millet potessero in quella tragica notte‘. Tra i due, insomma, c’era del tenero.

Non esistono prove inconfutabili sulla relazione, e, in fin dei conti, non servirebbero neanche: indipendentemente dal loro ruolo, infatti, è bello sapere che in un momento così delicato due persone hanno condiviso tutto, senza mai separarsi. Ci sono molte conferme, invece, sul conto dell’orientamento sessuale di Millet; alcune lettere inviate allo scrittore Charles Warren Stoddard, infatti, testimoniano che entrambi hanno vissuto una passionale storia d’amore a Venezia, trentasette anni prima della morte di Francis, nelle gelide acque dell’Atlantico

Il centenario dell’affondamento, avvenuto il 14 aprile del 1912, è stato al centro dell’attenzione della comunità LGBT anche per via dell’avvertimento a tutto il popolo americano di un gruppo ultraconservatore statunitense, Truth in Action Ministries; rilasciando il breve filmato che abbiamo pubblicato, infatti, questo movimento ha sottolineato come l’America sia a rischio, a causa dell’appoggio indiscusso (ma non unanime) al movimento LGBT; secondo questi conservatori e fanatici religiosi, pensate, se Obama dovesse continuare a dar voce a gay, lesbiche e transessuali, tutto il continente potrebbe fare la fine del Titanic (gli omosessuali, dunque, non sarebbero altro che l’iceberg che ha causato la morte di milioni e milioni di persone).

Affermazioni che hanno fatto e fanno discutere tuttora e che confermano quanto l’accettazione dell’omosessualità, se di ‘accettazione’ si vuole parlare, è un fatto prima di tutto sociale e poi politico.

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Mar 17/04/2012 da MIK

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