Vaticano: allontanato corista implicato in prostituzione gay
Un membro del coro della Cappella Giulia della Basilica di San Pietro, è stato allontanato perché implicato nell’ultimo scandalo sessuale in Città del Vaticano. Il coro della Cappella Giulia canta durante le cerimonie in cui non è presente il papa.
Ghinedu Ehiem, un nigeriano, è stato allontanato giovedì dal coro della Cappella Giulia dopo che il suo nome è apparso in delle trascrizioni d’intercettazioni telefoniche della polizia.
Il suo nome compare in delle trascrizioni, eseguite in connessione con un’indagine nella corruzione di contratti per appalti pubblici, incluso il piano della Sardegna dell’incontro del G8 dello scorso anno.
Tra le quattro persone arrestate, lo scorso mese per corruzione, vi è anche Angelo Balducci, un ingegnere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Chinedy Ehiem è stato accusato come adescatore di uomini gay per Angelo Balducci.
Balducci, arrestato per corruzione e favoreggiamento di prostituzione maschile, faceva parte di un gruppo d’elite chiamato “Gentiluomini di Sua Santità” i cui membri sono chiamati a offrire il loro servizio nel Palazzo apostolico del Vaticano in diverse occasioni quando il Papa riceve i capi di stato o presiede grandi eventi.
Il legale di Balducci, Franco Coppi, uno dei più conosciuti avvocati italiani, ha dichiarato che il suo cliente non ha commesso nessuno di questi atti di cui è accusato.
Quando il Vaticano ha annunciato che Ehiem, che ha collaborato con il coro 19 anni, era stato allontanato dal coro della Basilica, ha sottolineato che non era un prete ma un membro politico del gruppo. Tanto per dire: non era un prete, quindi la Chiesa non c’entra? Anche questa volta cercano di “lavarsene le mani”. È questa ormai la morale sessuale della chiesa e noi la conosciamo bene.
Gli estratti di queste trascrizioni e i documenti della polizia, pubblicati sul quotidiano La Repubblica, dimostrano che il quarantenne Ehiem ha avuto un contatto regolare con Balducci prima che quest’ultimo fosse arrestato lo scorso mese e l’argomento delle loro conversazioni era il sesso e la prostituzione gay.
Un documento della polizia preparato per il magistrato e in parte pubblicato su La Repubblica diceva che Balducci era in contatto con Ehiem e un terzo italiano, Lorenzo Renzi, dalle cui conversazioni è emersa la probabile esistenza di una rete di prostituzione maschile.
Nelle trascrizioni, fornite dalla polizia e pubblicate su La Repubblica, viene mostrato che tra gli uomini che Ehiem procurava per Balducci vi erano diversi seminaristi. In una conversazione telefonica Balducci chiede a Ehiem: “A che ora devono ritornare al seminario?”
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