Verona: “Certi Diritti” commenta le parole del sindaco Tosi
Ieri vi avevo parlato della coppia lesbica che -a Verona- si è vista rifiutare categoricamente la possibilità di essere unita in matrimonio dal sindaco della propria città, il leghista Flavio Tosi, che aveva dichiarao che né ora né mai avrebbe celebrato delle nozze tra persone omosessuali, neanche se esistesse una legge per renderle legali. La risposta da parte della comunità omosessuale non si è fatta attendere. A commentare la vicenda è stato Sergio Rovasio, segretario nazionale dell’associazione Certi Diritti.
“Il fatto che il Sindaco di Verona abbia risposto in quel modo ad una richiesta di una coppia lesbica della sua città di essere sposata, denota il miserabile livello di inciviltà in cui versa il nostro paese. Anzichè comprendere che nel 2009 la società ha una sua evoluzione e che occorrerebbe prestare attenzione a richieste di parte della popolazione, si risponde con indifferenza umiliando la coraggiosa coppia di Verona. Occorre insieme lavorare per migliorare questo degradato livello della politica di oggi, fatto di demagogia, populismo, odio e paura. Forza e coraggio, vi siamo vicini”.
Rita e Luigia, rispettivamente vicepresidente Arcigay e Arcilesbica e presidente di Arcilesbica di Verona, inizieranno uno sciopero della fame, in concomitanza con una manifestazione sui diritti omosessuali che si terrà a Roma.
«In Spagna – spiega Rita – ci saremmo potute sposare subito, ma una volta passato il confine le nozze non avrebbero avuto più senso. Io sono maledettamente italiana e voglio sposarmi in Italia».
immagini tratte da:
gay.it
welt.de
gayweddingday.com

















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