“Viola di mare”, Valeria Solarino parla di omosessualità
Il film non avrà sbancato il botteghino, ma si tratta di una pellicola di tutto rispetto ed è un esempio di buon cinema italiano: “Viola di mare” ha entusiasmato la critica e soprattutto Paola Concia, che ha invitato la Medusa a distribuire anche nelle piccole città il film, tratto dal libro “Minchia di re” di Giacomo Pilati, diretto da Donatella Maiorca e prodotto da Maria Grazia Cucinotta.
Quest’ultima, presente tra l’altro alla manifestazione “Uguali” a Roma qualche giorno fa, ha dichiarato che “Viola di mare” non è solo un film gay o lesbo, ma una storia d’amore intensa di cui non deve importare il sesso delle protagoniste, interpretate magistralmente da Isabella Ragonese e soprattutto dall’astro nascente Valeria Solarino.
Nata da padre modicano e madre torinese, ma di origini venezuelane, Valeria Solarino si sta godendo il suo momento di gloria e si appresta a girare un film con Michele Placido sul boss Renato Vallanzasca. Ma ecco cosa ha detto l’attrice sul tema della diversità:
“Ho sempre pensato che quella dell’identità sessuale non sia una linea marcata, ma che in realtà il problema sia solo nelle affermazioni troppo rigide”.
Voi cosa ne pensate? Scriveteci i vostri commenti, mentre io vi espongo il mio personalissimo parere: sono d’accordo con l’attrice, a cui rivolgo ancora una volta i miei complimenti, a presto!






















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