Questa sì che è una bella notizia: ci lamentiamo sempre che in Italia non si agisca per niente allo scopo di arginare la drammatica escalation di omofobia che affligge questo Paese, da oggi invece dovremmo avere un motivo in più per sperare che la comunità gay si senta più protetta dalla violenza di alcuni ignoranti.
Non sto parlando di un decreto anti-omofobia votato a sorpresa dal governo, ma di un nuovo organismo che vede la collaborazione di poliziotti e associazioni omosessuali, dopo gli incontri di giugno.

La questione della diffusione dell’HIV è davvero allarmante nel nostro Paese. È quanto denunciato dal ministero della Sanità, che ha inviato a Unaids, (agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Aids), una relazione sulle strategie di prevenzione diffusione del virus dell’Hiv. Nella relazione in questione è praticamente ammesso che non vi è “alcuna strategia o iniziativa per la lotta della malattia che si rivolga esplicitamente ai maschi che fanno sesso con altri maschi e per i lavoratori del sesso.”.

Come ormai saprete, in Argentina nei giorni scorsi sono state approvate le nozze omosessuali. Le polemiche da parte della Chiesa per questa importante decisione sono ancora molte, ma in tutto il mondo la comunità lgbt guarda con ammirazione questo Paese, in cui sono stati rispettati i diritti delle persone omosessuali. Ed in Italia che succede nel frattempo? Di certo se lo staranno chiedendo la deputata dal Pd Anna Paola Concia e l’ex presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, che hanno commentato l’approvazione dei matrimoni gay in Argentina.
Come vi abbiamo raccontato, anche l’Argentina nei giorni scorsi ha approvato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dopo 14 ore di discussione in Senato, dove sono state anche approvate le adozioni per le coppie omosessuali. La legge che approva i matrimoni gay è stata approvata con 33 voti a favore e 27 contrari, ed ha suscitato grande ammirazione in tutto il mondo nei confronti di questo Paese. Anche
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay ha voluto esprimere la sua soddisfazione per questo evento, ma non si può non notare la grande disparità con l’Italia.

Molti mesi fa a Milano il famoso “Illumined” un club affiliato all’associazione Arcigay era stato sequestrato. L’accusa da parte delle autorità è stata di “atti osceni in luogo pubblico, vendita ed esposizione di oggetti osceni e esercizio di attività aperta al pubblico senza autorizzazione e controlli preventivi”. La questione riguardo il locale gay continua ancora oggi, a causa delle continue ispezioni al locale, in cui in realtà, secondo le associazioni lgbt, non sarebbe stato riscontrato nulla di irregolare.

Un importante incontro è avvenuto per la lotta contro l’odioso reato della violenza omofoba. L’incontro è stato quello tra il Capo della Polizia Antonio Manganelli e le associazioni GayLib (gay di centrodestra) e Arcigay, tenutosi al Viminale. L’incontro era stato richiesto alcuni giorni fa dall’associazione omosessuale GayLib, per trattare l’importante tema della violenza antigay, ormai divenuta all’ordine del giorno nel nostro Paese. L’incontro è stato particolarmente sereno, ed è stata messa in primo piano la necessità di una collaborazione tra le forze dell’ordine e la comunità lgbt, in modo da evitare i tanto frequenti casi di violenza ai danni della comunità gay.
Come ogni anno, anche il 2010 vede l’arrivo della giornata mondiale contro l’omofobia, che si terrà il 17 Maggio in tutti i Paesi, per mostrare il proprio dissenso contro i troppi Svastichella e gli altri aggressori che si sentono in diritto di picchiare ed umiliare le persone per il loro orientamento sessuale. Le persone omofobe credono che gli omosessuali siano delle persone da punire, dei perversi, malati, ed addirittura che l’omosessualità sia in qualche modo legata al terribile crimine della pedofilia.
Il caso della psicosetta Arkeon, la più grande mai esistita in Italia fino ad oggi, che prometteva di curare malattie gravi come il cancro, e di guarire anche l’omosessualità, ha coinvolto anche la comunità omosessuale. È di alcune settimane fa la notizia che la setta Arkeon aveva spillato ben 50.000 euro ad un padre di Fermo, con la promessa di guarire il figlio dall’omosessualità. Il ragazzo ha subito violenze, ed il padre ha speso una fortuna, e tutto ciò va punito, insieme alle altre barbarie compiute dalla psicosetta. Per questa ragione, il Comitato provinciale Arcigay Bari “Liberi di Essere Liberi di Amare” ha deciso di presentare l’istanza di costituzione a parte civile nel processo penale contro gli undici indiziati.
Fatica a placarsi, la polemica che ha coinvolto Aldo Busi, Rai e l’Isola Dei Famosi 2010, considerando che -dopo le sue dichiarazioni- l’amato e odiato scrittore è stato allontanato da tutte le trasmissioni di una tv ingiustamente considerata pubblica. Per fortuna, l’intervento di volti noti non è mancato: Vladimir Luxuria, Leopoldo Mastelloni e tanti altri hanno preso le sue difese. Lo stesso ha fatto Arcigay che ha ritenuto il gesto dei vertici Rai una vera e propria censura: “Seppure non ne condividiamo sempre le modalità, talvolta violente, con cui Busi è intervenuto nella puntata di ieri sera, crediamo che il sevizio pubblico televisivo debba garantire l’espressione di tutte le idee, anche le più scomode per la nostra società“.
Il comitato provinciale Arcigay “Figli della Luna“, nato a Cuneo, è solito organizzare degli eventi e degli incontri culturali dedicati alla comunità Lgbt. Pochi giorni fa vi avevo parlato dell’incontro che si terrà il 16 Aprile alle ore 21:00 presso la Fondazione Delfino, dove sarà proiettato il film a tematica omosessuale con Hugh Grant, “Maurice”. L’associazione Lgbt ha anche organizzato un altro incontro culturale previsto per il prossimo mese.
Pochi giorni fa vi avevo riportato la notizia secondo cui l’associazione nazionale omosessuale Arcigay avrebbe ufficialmente contestato il fan club di Mauro Marin su Facebook, accusato di “omofobia”, a causa di presunte frasi omofobe ai danni del concorrente omosessuale Maicol Berti. Si diceva anche che l’Arcigay avesse espressamente dichiarato che avrebbe chiesto la chiusura del gruppo Facebook, che vanta un numero esorbitante di iscritti. Ebbene, a quanto pare le cose non stanno così, e l’Ufficio stampa dell’Arcigay ha smentito le voci che continuavano a susseguirsi nel web.
Mauro Marin, concorrente di questa edizione del Grande Fratello, è diventato senza dubbio il fenomeno del momento. Con migliaia di fan in tutta Italia (260 mila iscritti al suo gruppo su Facebook), sembra strano che proprio le persone che vivono a stretto contatto con lui non abbiano proprio nessuna stima per questo concorrente. A contestare (seppur indirettamente) Mauro e tutti i suoi fan, è anche l’Arcigay, che ha recentemente affermato che i fan del trevigiano scriverebbero dei messaggi chiaramente omofobici, ovviamente rivolti a Maicol Berti, concorrente omosessuale di questa edizione del Grande Fratello.
Durante il Convegno del 25° anniversario della nascita di Arcigay, il siciliano Paolo Patanè, con la mozione “Essere futuro”, è diventato il nuovo presidente nazionale di Arcigay, Con 120 voti contro 65. È Patanè quindi il successore di Aurelio Mancuso, mentre Luca Trentini sarà il Segretario nazionale Arcigay. Paolo Patanè è anche il fondatore e coordinatore di Arcigay Sicilia e responsabile Salute.