Un altro terribile caso di pedofilia è avvenuto nella provincia di Brescia, dove un ragazzo di venticinque anni è stato arrestato per abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzini di tredici anni. Il ragazzo accusato di molestie sessuali è uno studente di medicina, ed è anche il secondo allenatore della squadra di calcio della bassa bresciana, in cui giocano tutti ragazzini minorenni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, lo studente avrebbe avuto modo di stare con i ragazzini dopo essersi offerto di aiutarsi per fare i compiti.
È stato arrestato pochi giorni fa un agente di Mazzano, con l’accusa di ripetuta violenza sessuale nei confronti di un viado. L’agente in questione obbligava il viado ad avere rapporti sessuali con lui, all’interno l’auto di servizio della polizia municipale. Un episodio, iniziato ad Ottobre, che pian piano si è trasformato in abitudine. L’agente, finito in cella in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, costringeva il viado a sottomettersi, e non lo pagava dopo la prestazione sessuale.
Efe è una delle transessuali più belle al mondo. È alta un metro e novanta, è di origine turca e ha degli splendidi occhi da cerbiatta ed una voce suadente. Proviene da una famiglia agiata, e si è trasferita in Italia dieci anni fa. Efe, che prende spesso parte a svariati salotti televisivi, dal Chiambretti Night a Matrix, ha anche scritto un’originale autobiografia dal titolo: «Quello che i mariti non dicono». Nell’autobiografia di una delle transessuali più affascinanti e ricercate del momento, si raccontano le perversioni e i desideri sessuali di mariti che non osano svelare alle mogli quali sono i loro più profondi desideri.
Ci troviamo purtroppo a dover parlare di un altro caso di pedofilia da parte di un uomo nei confronti di alcuni ragazzi minorenni. L’uomo è un Dj di quarantatre anni, originario di Pescina, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e raccolta di materiale pedopornografico. Secondo quanto riportato, all’interno della sua casa il Dj riceveva le visite dei ragazzini, ed è li che venivano consumate le violenze sessuali, e dove venivano girati i filmati.
Il Presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno decisamente fatto arrabbiare alcuni esponenti della comunità Lgbt. Ciriani ha infatti avanzato l’ipotesi che quello dell’omofobia potrebbe arrivare a diventare una specie di spot di propaganda dell’omosessualità. Affermazione che non è affatto andata giu alle associazioni Arcigay e Arcilesbica di Udine, che hanno immediatamente risposto, affermando che una simile dichiarazione è «priva di senso e del tutto strumentale, lesiva della dignità degli omosessuali».
Com’è noto, negli Stati Uniti, ma anche in molti altri Paesi del mondo, le persone omosessuali non hanno il permesso di donare il sangue. Negli USA però un gruppo di diciotto senatori ha deciso di scontrarsi con questa discriminazione, e di chiedere che tale divieto venga abolito. È assolutamente sbagliata una restrizione del genere, secondo quanto dichiarato dal senatore John Kerry, che – insieme agli altri esponenti democratici – ha firmato una lettera alla Food & Drugs Administration.
Daniel Radcliffe, l’attore divenuto celebre per aver recitato il protagonista di una delle saghe più amate, quella di Harry Potter, ha spesso parlato dell’omosessualità, del bullismo contro i ragazzi gay e della tendenza al suicidio che dilaga tra i giovani omosessuali. Tutti temi molto seri, che hanno spesso fatto presupporre che il ragazzo fosse in realtà omosessuale, e che non avesse ancora deciso di fare coming out.
Un membro del coro della Cappella Giulia della Basilica di San Pietro, è stato allontanato perché implicato nell’ultimo scandalo sessuale in Città del Vaticano. Il coro della Cappella Giulia canta durante le cerimonie in cui non è presente il papa.
Ghinedu Ehiem, un nigeriano, è stato allontanato giovedì dal coro della Cappella Giulia dopo che il suo nome è apparso in delle trascrizioni d’intercettazioni telefoniche della polizia.
Com’è ormai noto, la comunità omosessuale in Uganda sta attraversando un periodo davvero preoccupante, a causa della proposta di legge antigay, che prevede pene dure contro le persone che si macchiano del reato di sodomia, pene estreme, che prevedono addirittura la morte, nei casi di omosessualità aggravata. Una situazione che supera i limiti della decenza umana, e che bisogna fermare con ogni mezzo a disposizione. Coloro che si oppongono a questo progetto di legge disumano, hanno deciso di organizzare una raccolta di firme, 500.000 per l’esattezza, e di consegnare la petizione al capogruppo del parlamento.
Secondo uno studio in tema di violenze sessuali, il 50% delle donne a Londra è convinto che se una donna subisce una violenza sessuale, la colpa sia in parte sua. Un dato che onestamente fa molta rabbia, perché nessun atteggiamento, nessun modo di vestire, giustifica la violenza da parte di un uomo nei confronti di una donna, né tantomeno quella da parte di una donna nei confronti di un’altra donna, com’è avvenuto proprio a Londra, dove una donna inglese di 35 anni, Teresa Cottingham, ha prima aggredito e poi violentato un’altra donne.
Il centro di ricerca Lgbt presso l’università della California è stato colpito da atti di vandalismo omofobo. Qualche vandalo ha infatti rovinato l’ingresso con chiari simboli e insulti antigay. In una lettera rivolta al campus, è spiegato che il centro di ricerca ha chiesto che la scuola non si prenda l’incarico di togliere questi segni di vandalismo. “questo crimine vizioso e frutto di odio, dimostra il bisogno per centri come il nostro di esistere, in modo che possa esistere una parte sicura nel campus e in modo da combattere l’omofobia, le discriminazioni e l’odio, che sono purtroppo prevalenti nella nostra società“.
In Olanda un folto gruppo di persone omosessuali, composto da centinaia di attivisti, ha organizzato una protesta all’uscita della chiesa Sint-Jan, nella città di ‘S-Hertogenbosch. A quanto pare, il gruppo di attivisti omosessuali ha deciso di protestare contro una decisione presa dalla Chiesa cattolica romana, di negare la comunione a coloro che appartengono alla comunità Lgbt. La protesta è avvenuta la scorsa domenica, ed è scoppiata dopo che nella città vicina, a Reusel, pochi giorni prima un sacerdote aveva negato la comunione a un uomo apertamente gay.
Come vi avevo raccontato, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, ha preso parte alla cerimonia che ha unito simbolicamente in matrimonio Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella, le due ragazze lesbiche di Torino. Quest’unione, benedetta da Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia, che ha dimostrato un’apertura mentale degna di lode. D’altro canto però, l’Ufficio pastorale per la famiglia della Curia torinese ha criticato la presenza di Chiamparino alla cerimonia.