Diritti LGBT
Matrimoni gay in Francia, via libera anche alle adozioni

Matrimoni gay in Francia! Pochissime ore fa l’assemblea nazionale francese ha dato il via libera definitivo anche alle adozioni gay! La legge sulle nozze gay e sulle adozioni di bambini da parte di coppie dello stesso sesso è passata con 331 voti a favore e 225 contrari. E’ una giornata storica per l’intera comunità lgbt internazionale. La destra è sulle barricate e ha già annunciato che farà ricorso al Consiglio costituzionale prima della promulgazione della legge da parte del presidente della Repubblica francese Francois Hollande. Grande soddisfazione è stata espressa dai membri del Governo e dalle associazioni gay del Paese.
Leggi l'articoloUnioni gay in Italia: il centrosinistra dice si

Unioni gay? La coalizione del centrosinistra dice finalmente “si”, e lo fa in vista delle primarie, attraverso una ‘Carta d’intenti‘ in cui viene dato spazio a tematiche che da tanti anni ormai infiammano l’opinione pubblica del nostro Paese. “Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico”, sono queste le parole riportate nelle scorse ore, parole che certamente faranno ben sperare la comunità lgbt del nostro Paese.
Leggi l'articoloRegistro unioni civili: Genova verso l’approvazione, ma la polemica esplode

Il registro delle unioni civili a Genova sta facendo discutere le principali forze politiche della provincia. Tutto è nato dall’assessore alla legalità Elena Fiorini, che avendo prestato attenzione alla questione, sta di trovare una soluzione concreta e condivisa dalla maggior parte dei partiti. La discussione sulla regolamentazione delle coppie di fatto è nata ieri e non terminerà nel breve periodo: la Fiorini vorrebbe proporre un testo che, forte di un lavoro collettivo e di squadra, possa ricevere un’approvazione istantanea. ‘Vogliamo arrivare a costruirlo – così la Fiorini ha parlato di questo eventuale registro – in base al confronto e a un percorso di partecipazione il più ampio possibile‘. Le linee guida, nonostante la pluralità degli indirizzi, sono chiare: attraverso la regolamentazione, sarà conferito riconsocimento giuridico alle coppie gay, lesbo e non solo – il programma di Genova riguarda le famiglie in generale e non soltanto il mondo LGBT: tra i destinatari spiccano, per esempio, anche studenti che condividono la casa o anziani che vivono in compagnia; si vuole dare importanza, insomma, alla situazione concreta, scavalcando la burocrazia e qualsiasi cavillo legale e giudiziario. Ma vediamo cosa sta succedendo in questi primi giorni di fermento.
Leggi l'articoloRosy Bindi nega i matrimoni gay, forti contestazioni a Bologna [VIDEO]

Brutta accoglienza alla festa del Partito Democratico di Bologna per Rosy Bindi. Gay stanchi delle promesse di parlamentari che dovrebbero rappresentare a pieno gli ideali della Sinistra, ma che di tali ideali forse conoscono soltanto le iniziali, le hanno lanciato contro, al grido di ‘vergogna, vergogna‘, lustrini e coriandoli. Il messaggio, insomma, è stato chiaro, e, se i militanti del partito, forse ignari del fatto che il riformismo non può assolutamente andare a braccetto con il conservatorismo dell’UdC, si sono opposti ai contestatori, questi non si sono fatti intimorire da niente e nessuno: Rosy Bindi ha dovuto prima allontarsi verso un ristorante, per poi, titubante, tornare indietro e cercare un confronto, seppur breve, con la folla; ‘confronto’ è chiaramente una esagerazione, se considerate che parlare con il ministro significa discutere ‘a modo suo’, e non oggettivamente, della Carta Costituzionale: ‘Contestazioni del genere sono controproducenti. Ma io – ha proseguito, indignata ma non sorpresa – sopporto tutto. Mi hanno accolto con un carnevale. Ho provato l’ebbrezza del matrimonio, io che non sono mai stata sposata‘. Ma non è finita qui: nell’area Dibattiti sono iniziati a circolare circa duemila volantini dal titolo Tutte le bugie di Rosy Bindi, riassunte in ben otto punti e incentrate, chiaramente, sulla vergognosa questione ‘matrimoni gay‘.
Leggi l'articoloMatteo Renzi sul matrimonio gay: ‘Per gli omosessuali solo le unioni’

Politico di punta del PD, Matteo Renzi è anche tra i più cliccati su Facebook e Twitter, dove continua a riscuotere consensi grazie alle sue posizioni riformiste e in netta contraddizione rispetto all’andazzo di un partito non più in grado di rispondere alle esigenze dei suoi elettori (non di tutti coloro che lo hanno votato, perlomeno). Le sue posizioni sui matrimoni gay si sono rivelate, purtroppo, contraddittorie nel corso del tempo; parlando tempo fa a Max Renzi, infatti, dichiarò di essere cattolico e di non essere disposto, nonostante questo, a negare un istituto così importante a livello civile alle coppie omosessuali: ‘Io sono cattolico – così esordì -, ma il matrimonio, parlando da politico, non deve essere considerato un sacramento. Magari lo rimane nel mio cuore, ma sono cavoli miei. Non voglio importi niente. Ma nell’esercizio della tua libertà, voglio che tu sia in grado di prenderti diritti e doveri‘. All’epoca, insomma, se fosse stato per Renzi, i matrimoni tra persone dello stesso sesso sarebbero diventati realtà. Oggi, purtroppo, sembra essere cambiato qualcosa, e non si tratta di voci di corridoio.
Leggi l'articoloL’omofobo Beppe Grillo apre ai matrimoni gay, Di Pietro rilancia la sua proposta di legge
I matrimoni gay stanno facendo discutere tutti, soprattutto dopo le dichiarazioni di Beppe Grillo. Il leader del Movimento Cinque Stelle ha approfittato, infatti, della confusione mista a omofobia targata Pd e non solo, per esprimere tutto il suo consenso ai matrimoni omosessuali. ‘All’assemblea del pdmenoelle – ha così esordito nella giornata di ieri -, il partito che vorrebbe governare l’Italia (non ridete per favore), si è discusso principalmente di un fatto che dovrebbe essere scontato, pacifico: le nozze gay e i diritti delle coppie omosessuali. Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge‘. Belle parole, non c’è dubbio; peccato che la credibilità di quanto asserito sia decisamente bassa, se non nulla: finora Grillo non ha preso posizioni rispetto ai matrimoni gay, neanche quando uno dei suoi grillini – un tale Francesco Perra – li ha paragonati alle unioni tra animali; in più occasioni, tra l’altro, quello che sarà sicuramente una tra le figure più imponenti della nuova legislatura si è dimostrato omofobo e intollerante. Lo hanno spiegato proprio Vladimir Luxuria e Nichi Vendola.
Guarda il video e leggi l'articoloPaola Concia e Ricarda: la coppia divide il Parlamento

Continua la battaglia di Paola Concia contro l’omofobia imperante in Parlamento, mista, purtroppo, a un perbenismo che, finora, ha fatto soltanto male – quando non ha nutrito vere e proprie vittime – alla causa gay e non solo. Se Rosy Bindi continua a dirsi contraria per Costituzione al matrimonio gay – senza considerare, però, che la Carta del ’48, pur rappresentando la base del nostro sistema, è frutto comunque di una società diversa e meno articolata di quella attuale -, non pochi parlamentari stanno sollevando il problema: Gianfranco Fini, per esempio, in qualità di Presidente della Camera, ha risposto positivamente alle richieste della Concia di avere diritto all’assistenza sanitaria anche per Ricarda, la donna che ha sposato l’anno scorso in Germania (tale diritto a Montecitorio è riconosciuto a tutti i coniugi, ai conviventi dei parlamentari e ai figli, ma non è assolutamente previsto – o meglio, non se ne è mai parlato – per le coppie omosessuali).
Leggi l'articoloMatrimoni gay in Italia: Di Pietro e Grillini avanzano proposta di legge

Rispetto ai matrimoni gay, in un panorama politico desolante come il nostro, Antonio Di Pietro rappresenta, prescindendo da qualsiasi valutazione sul suo rapporto con il governo Monti, e limitandoci soltanto alle sue posizioni rispetto ai diritti LGBT, una di quelle che chiamiamo ‘mosche bianche’. Se, infatti, Rosy Bindi e Pierluigi Bersani continuano a collezionare dichiarazioni senza senso o con parvenza di senso, ma completamente inutili ai fini di una vera regolarizzazione delle coppie di fatto e di una grande lotta all’omofobia, il leader dell’Italia dei Valori sta collezionando sempre più consensi (anche per via di un De Magistris che a Napoli sta dando dimostrazione concreta di voler realizzare la tanto ambita uguaglianza dei cittadini, a prescindere dal loro orientamento sessuale). L’ultimo intervento del politico parla chiaro: supportato da Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo nel partito, Di Pietro ha firmato una proposta di legge che, pur non regalandoci moltissime speranze, dovrebbe rassicurare tutti gli omosessuali che hanno smesso di credere nella politica italiana.
Leggi l'articoloGay Pride Napoli 2012, De Magistris da ammirare: ‘Diversità è ricchezza’

Se il Gay Pride romano è stato oggetto di non poche polemiche, a causa del vergognoso intervento di una Militia Christi sempre più omofoba, non si può dire lo stesso della manifestazione dell’orgoglio gay tenuta a Napoli proprio ieri, alla quale hanno partecipato non soltanto omo ed eterosessuali, ma anche mamme e nonne che, forti sostenitrici della causa LGBT, si sono mostrate aperte all’accoglienza e lontane anni luce dalla discriminazione. ‘Etero o gay, sono tutti figli miei!‘ – questo è stato uno tra i motti dell’evento, che ha acquisito ancor più importanza, grazie alla presenza del sindaco della città di Napoli, uno tra i politici più validi del mondo della politica, amico di Antonio Di Pietro, quindi esponente indiscusso di quella Italia dei Valori che conta: Luigi De Magistris.
Leggi l'articoloGay Pride 2012, Roma: la manifestazione inizia tra le polemiche

Il tanto atteso giorno, quello del Gay Pride, è arrivato: oggi, 23 giugno, gay etero e transessuali sfileranno per le vie della capitale, non solo per rivendicare i propri diritti – matrimoni e regolamentazione della convivenza tra coppie dello stesso sesso, per esempio -, ma anche per dire basta alla violenza a sfondo omofobo che ha dilaniato la città nelle ultime settimane (basti pensare all’aggressione ai danni di un giovane gay e, soprattutto, del noto attivista Guido Allegrezza). ‘Vogliamo tutto‘ è lo slogan del Roma Pride 2012; una sintesi forte e chiara ‘della parità, dignità e libertà di vivere e amare senza ingerenze religiose, moralistiche e ideologiche. Nel Pride sta la forza di una comunità che si trova unita nell’orgoglio per quello che si è, nella rivendicazione di una piena uguaglianza, nella gioiosa visibilità individuale e collettiva, nell’allegria di un giorno di festa e condivisione‘. Non una ‘carnevalata’ – come gran parte dei cattolici e degli spettatori ignoranti pensano -, ma un momento importante per dire ‘basta’ e per gridare alla società insensibile, alla politica indifferente e un mondo sempre più inspiegabilmente violento la propria presenza.
Leggi l'articoloGiuliano Pisapia a Papa Ratzinger: “Tuteliamo tutte le famiglie”

Sono parole importanti quelle pronunciate ieri da Giuliano Pisapia, che rivolgendosi a Papa Ratzinger, in occasione del VII Incontro Mondiale per le Famiglie, ha parlato del valore della famiglia, non intesa però nel senso più tradizionale, ma ha parlato di ogni tipo di famiglia. E’ un discorso fra le righe che ha fatto di certo piacere alla comunità lgbt italiana, una comunità che conosce bene le difficoltà cui vanno incontro le famiglie gay, famiglie inesistenti o sbagliate secondo la Chiesa, e anche secondo molti politici.
Leggi l'articoloObama: “I matrimoni gay devono essere un diritto”

Anche secondo Obama, i matrimoni gay devono essere un diritto. Proprio pochi giorni fa parlavamo con toni entusiasti della recente elezione di François Hollande come Presidente della Francia, dove finalmente la situazione potrebbe presto cambiare per la comunità lgbt. Ebbene, proprio ieri un altro grande leader, verso il quale la comunità omosessuale ha sempre riposto grande fiducia e speranza, Barack Obama, ha dichiarato che unire due persone omosessuali in matrimonio non deve essere un privilegio concesso con il contagocce, ma un diritto inalienabile per tutti.
Leggi l'articoloHollande vince le elezioni in Francia: buone speranze per i matrimoni gay

E’ ufficiale, il nuovo presidente della Francia è François Hollande, l’uomo che nei giorni scorsi è riuscito a battere il suo rivale politico Nicolas Sarkozy. E mentre Carla Bruni si rassegna all’idea di aver perso il suo status di Première dame della Francia, c’è chi guarda con fiducia e speranza al socialdemocratico Hollande, un uomo che in campagna elettorale si è più volte espresso non solo a favore dei matrimoni gay (che a sua detta – e contrariamente a quanto dichiarato in passato dal suo predecessore – potrebbero essere approvati entro il 2013), ma anche in merito all’adozione da parte delle coppie omosessuali, alla fecondazione assistita per le coppie lesbiche e al riconoscimento della doppia paternità per i bambini nati tramite madre surrogata.
Leggi l'articoloLa rivolta silenziosa della comunità gay in Russia

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E’ una battaglia silenziosa quella condotta dai gay in Russia, una battaglia difficile, una battaglia che va combattuta, per dire una volta per tutte “basta” all’omofobia che si respira in questo Paese. Nei giorni scorsi in Russia la comunità lgbt si è segretamente riunita in luoghi chiusi, in bar, nelle case, nelle biblioteche, dove venivano organizzati dei dibattiti e degli incontri. Incontri volti a risolvere una questione che preoccupa l’intero Paese: quella dell’omofobia.
Leggi l'articoloIl matrimonio gay è un diritto civile, parola di Sophia Bush

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I matrimoni gay sono un diritto civile, ed a sostenerlo, questa volta, è un’attrice molto nota, la bellissima Sophia Bush, che come il suo celebre collega George Clooney, ha voluto esprimere il suo pieno sostegno per le battaglie condotte dalla comunità lgbt di tutto il mondo. Durante un’intervista rilasciata a E! News, la giovane attrice, divenuta famosa grazie al ruolo di Brooke Davis nella serie televisiva ‘One Tree Hill’, ha dichiarato che – a suo avviso – i matrimoni gay andrebbero legalizzati al più presto.
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