
Anche il Nepal si prepara alla sua prima manifestazione del Gay Pride, che chiuderà la serie di manifestazioni lgbt nel mondo. In un Paese che pian piano sta dando maggior spazio alla comunità lgbt, il prossimo 25 Agosto si terrà la manifestazione per i diritti gay, e sono attese circa tremila persone, in un evento che avrà luogo per le strade della capitale Kathmandu. In Nepal l’omosessualità fu decriminalizzata solo nel 2007, ma da allora la questione omosessuale ha ricevuto l’attenzione che merita, fino a diventare in pochi anni una delle mete gay più ambite del pianeta, grazie ad una costruttiva politica gay friendly.

Come ormai sapete, proprio oggi si terrà la marcia dell’Europride a Varsavia, dove un gran numero di persone appartenenti alla comunità lgbt sono pronte a celebrare il proprio orgoglio di essere gay, lesbiche e transessuali. La marcia dell’Europride, che si svolgerà oggi 17 Luglio 2010, vedrà la presenza del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, come hanno fatto sapere i membri dell’associazione tramite un comunicato. Nella capitale polacca sono attese migliaia di persone, per un evento che non è stato sostenuto economicamente né dalla politica nè dalla società del Paese.

Come sapete, quest’anno l’Europride, ovvero il Gay Pride europeo, si terrà a Varsavia, nell’ Europa dell’Est, dove i preparativi sono ormai quasi completi per la manifestazione lgbt che si svolgerà il prossimo 17 Luglio 2010. Sono davvero moltissime le persone pronte per recarsi nella città di Varsavia, per manifestare il proprio orgoglio di essere omosessuali ed il proprio bisogno di avere maggiore tutela dei propri diritti. In un periodo caratterizzato dal grande clima di omofobia, anche l’Europride vuole lanciare un messaggio ai partecipanti.
A una giornata dell’orgoglio eterosessuale non avevamo ancora pensato, eppure questa novità arriva dritta dritta da Facebook. Avete letto bene, lettori tutti, il mondo etero si prepara a fare del 26 settembre un giorno completamente dedicato alle cose “ordinarie” e non a “certe porcherie”. Ogni riferimento va ovviamente a quanto hanno scritto i gestori di questa detestabile pagina web con tanto di intenzioni provocatorie. Ciò che ci viene subito spontaneo scrivere è: il Gay Pride esiste nella misura in cui il mondo lgbt cerca di far sentire, di urlare le sue ragioni contro tutto un sistema (politico e non); l’Etero Pride a cosa serve? Nessuno vi ha tolto la dignità, né la casa né la famiglia. Restate al vostro posto, invece di prendere delle posizioni ridicole e insignificanti come le vostre pretese.

Nel centro storico di Philadelphia sorge il Gayborhood, il gay village di Philadelphia.
Per commemorare il quarantesimo anniversario di questo quartiere, che ha avuto un grandioso rilancio negli ultimi anni, la “Greater Philadelphia Tourism Marketing Corporation” presenterà una “grande riapertura” del Gay Village di Philadelphia dal 10-25 luglio. Un’occasione da non perdere.
Come sapete, nei mesi scorsi un ragazzo omosessuale di soli ventidue anni, Simone, è stato aggredito a Roma a un gruppo di italiani al grido di “Frocio, frocio”. Il ragazzo ha rischiato di perdere un occhio a causa della stupidaggine di persone che senza un minimo di coscienza hanno pestato una persona per il suo orientamento sessuale. Non è una novità, lo sappiamo bene, ma queste cose fanno arrabbiare ogni giorno di più. Per questa ragione è giusto andare a manifestare non solo l’orgoglio di essere gay, ma anche la rabbia di essere picchiati e discriminati per ciò che si è.
Il presidente serbo Boris Tadic si è recentemente dichiarato a favore della manifestazione del Gay Pride a Belgrado. Com’è noto, nel Paese la società è molto dura ed intollerante nei confronti dell’omosessualità, e manifestazioni come quella del Gay Pride sono spesso finite in veri e propri pestaggi da parte dei membri omofobi della società. Già durante quest’anno, la comunità lgbt aveva tentato di sfilare per i propri diritti, ma questi tentativi sono tutti falliti a causa delle minacce da parte di omofobi gruppi appartenenti all’estrema destra.

Nei giorni scorsi si è tenuta la manifestazione del Gay Pride di Napoli. In questa occasione, come ha sottolineato la transessuale Vladimir Luxuria, Monsignor Sepe si è dimostrato un grande cardinale “per l’apertura mentale che ha dimostrato incontrando associazioni omosessuali della città e per non aver scritto nessun comunicato contro questa sfilata”. Delle parole di ammirazione nei confronti dell’arcivescovo Crescenzio Sepe, che non sono però state gradite da altri esponenti religiosi.

Milioni di persone hanno partecipato e seguito la marcia del Gay Pride 2010 di New York, domenica scorsa, ma una tra i veterani della rivoluzione di Stonewall, quest’anno non era tra loro. Storme DeLarverie, lesbica ottantanovenne vive poco distante dal luogo in cui si è celebrato il Gay Pride 2010, in una camera di una casa di riposo dalla quale non può uscire perché malata di demenza senile. Un giornalista del New York Times ha incontrato la veterana lesbica nella sua stanza. La donna nella sua vita faceva la buttafuori nei locali per lesbiche della città.
Il 26 Giugno 2010 si è tenuta la manifestazione del Gay Pride nazionale, che quest’anno ha avuto luogo a Napoli. Sotto lo slogan “Alla luce del sole” sono stati migliaia i partecipanti alla manifestazione lgbt che hanno voluto aggiungere la propria voce per la lotta contro l’omofobia. Purtroppo, durante la manifestazione vi è stato uno spiacevole episodio di tentata violenza ai danni di una partecipante lesbica, che è stata dapprima insultata e poi aggredita da un cittadino romeno.

Si è celebrato domenica l’evento del Gay Pride di San Francisco. Nonostante la sparatoria che è costata la vita ad un giovane ragazzo di diciannove anni, domenica si è celebrato comunque l’evento annuale del Gay Pride 2010, durante il mese dell’orgoglio gay. La manifestazione che ha attirato migliaia di turisti ha avuto un notevole successo non solo per gli organizzatori ma anche i locali della zona hanno avuto il loro guadagno.
La manifestazione del Gay Pride Nazionale è ufficialmente ai blocchi di partenza, ma sembra che ci sia qualcuno che non riesce proprio a capire l’utilità di una manifestazione dei diritti lgbt. Diodato (Pdl) ha espresso le sue riserve in merito a questo evento, che avrà luogo proprio tra qualche ora a Napoli, dove è prevista una grande affluenza di partecipanti. Secondo il politico, una manifestazione del genere non fa che mettere in cattiva luce la città partenopea, “e rende colpevoli gli amministratori consenzienti”, spiega Diodato.

Lo scorso sabato a Pechino si è tenuto il secondo Gay Pride cinese, che è stato preceduto da una serie di eventi, spettacoli di Drag Queen ed una grande serie di manifestazioni interamente dedicate alla comunità lgbt. Il Jing Pride Festival ha visto una notevole affluenza di partecipanti, per lo più turisti, come hanno denunciato fonti vicine agli organizzatori: “Molti gay e lesbiche cinesi non sono venuti alla festa semplicemente perché non sapevano che ci sarebbe stata. La pubblicità è stata fatta solo in inglese”.

E’ sempre bello quando i personaggi famosi decidono di esporsi per una giusta causa, ed è quello che ha fatto il cantante neomelodico Tony Colombo, che ha deciso di schierarsi per i diritti della comunità lgbt, pronta a sfilare a Napoli per il Gay Pride nazionale: “Ho preso coscienza della grande responsabilità che artisti come me hanno nei confronti del proprio pubblico e non solo”, ha raccontato Tony Colombo, uno dei primi cantanti neomelodici ad essersi esposto su questo argomento.