Il “Tavolo di coordinamento permanente sull’identità di genere e l’orientamento sessuale” di Roma ha organizzato un corso di formazione gratuito dal nome “Orientamento sessuale e identità di genere”, per i dipendenti, e tratterà il tema dell’omosessualità, che verdà la partecipazione di 17 associazioni, fondazioni e organizzazioni, tra le quali menzioniamo Arcigay, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Arcilesbica, Azione Trans, Di Gay Project, Nuovi Diritti, e molte altre.
Domenica 21 febbraio a Cuneo, in in via Amedeo Rossi si terrà un incontro dal titolo “Stiamo con thè“, organizzato da “I Figli della luna”. L’incontro sarà un’occasione per dialogare e fare nuove amicizie, e sarà anche incentrato sulla scoperta di un libro a tematica omosessuale, un’opera di Marguerite Yourcenar, dal titolo “Alexis o il trattato della lotta vana”. Il romanzo è stato scritto nel 1929 ad opera della scrittrice francese, e tratta la storia di un giovane uomo sposato che – tramite delle lettere – rivela la sua omosessualità.
Durante la visita del Cardinale Bagnasco nelle chiese del centro storico di Genova, l’arcivescovo è stato raggiunto da un alcune transessuali, capeggiate dalla transessuale Regina Satariano, che hanno voluto incontrare l’arcivescovo per parlare della loro vita e delle loro esigenze spirituali. «È stato molto cordiale, ha stretto la mano a tutti. - racconta Regina Satariano dell’associazione Transgenere - Sicuramente non ha condiviso la naturalezza del mio essere omosessuale, ma siamo riusciti a dialogare. Vorrà dire che aspetteremo magari cent’anni, come secoli ha atteso Galileo prima che di essere accettato dalla Chiesa. Siamo convinte di essere nel giusto».
Dopo le tante polemiche nate dalla partecipazione della titolare del Priscilla Caffè di Torre del Lago, la transessuale Regina Satariano all’assemblea del liceo scientifico Pontormo di Empoli, nei giorni scorsi si è tenuto il secondo incontro con i cinquecento ragazzi del triennio. La visita di Regina Satariano è stata accompagnata da una serie di insulti omofobi, arroganti e ignoranti, provenienti dagli studenti del vicino istituto tecnico e professionale Ferraris che le hanno urlato «O travestito!».
Gareth Thomas, trentacinquenne ex capitano della Nazionale del Galles, è un campione del rugby a livello mondiale, e circa un mese fa ha detto al mondo di essere omosessuale, tramite una confessione che ha contribuito a far crollare il luogo comune che il rugby non è uno sport adatto ai gay. «È molto difficile –aveva dichiarato Thomas Gareth- per me essere il primo giocatore di rugby di livello internazionale a rompere questo tabù. Non voglio essere ricordato come un gay che gioca a rugby. Io prima di ogni altra cosa sono un rugbista e basta. Sono omosessuale, ma ciò non vuol dire che vada dietro ad ogni uomo che cammina su questo pianeta. Per la legge dei grandi numeri, è chiaro che non posso essere l’unico rugbista che è gay, ma non so di altri colleghi attualmente in attività che lo siano».
Alcuni mesi fa vi era stato proposto a Verona un workshop dal titolo “Anche i gay amano“, che si sarebbe dovuto svolgere il 6 Dicembre 2009. Per alcune questioni tecniche il workshop non si è però svolto, e si terrà invece il 31 gennaio 2010 al Metis Africa: Via Santa Felicita 9 (zona ponte Pietra) a Verona. Come dice lo stesso nome del workshop, “Anche i gay amano”, è un incontro che si concentra su quelli che sono i rapporti tra le persone omosessuali, dominati dal desiderio d’amore. L’incontro è rivolto sia alle coppie che alle persone che non hanno ancora trovato l’anima gemella.
Dal 23 gennaio al 21 febbraio 2010 si svolgeranno degli interessanti incontri relativi alla comunità omosessuale e transessuale, ovvero il corso di formazione “Comunicare Plurale”, patrocinato da Cesvot e realizzato in collaborazione con Ireos e CNV. Il corso prenderà in considerazione la comunicazione in relazione alla realtà omosessuale e transgender, ed è aperto a ad un massimo di 25 allievi, previa presentazione domande entro oggi, venerdì 15 gennaio. Ogni partecipante dovrà assistere ai 2/3 delle lezioni e prendere parte ad un tirocinio. Solo dopo potrà ricevere un attestato di partecipazione al corso.

E’ pronta a partire a Verona una nuova e utile iniziativa dedicata alla comunità Lgbt, ed a coloro che hanno figli omosessuali. L’iniziativa Comprenderà sia i genitori di figli omosessuali che i genitori omosessuali, ed il gruppo che si formerà prenderà il nome di “GRUPPO GENITORI LGBT”. La presentazione di questo gruppo si terrà venerdì 22 gennaio 2010 ore 21.00, grazie al lavoro dei circoli Arcigay e Arcilesbica e il circolo Rebis di Verona. Lo scopo di questi incontri è quello di permettere uno scambio di idee e opinioni tra i partecipanti, che saranno invitati alla condivisione, conoscenza e quindi crescita comune.
Ultimamente l’attenzione dei mezzi di comunicazione è molto puntata sulla comunità transessuale, a causa delle continue cattive notizie che la coinvolgono. Recentemente si è parlato dell’omicidio della transessuale Brenda, al quale ha fatto seguito il ritrovamento di un cadavere a Roma, in un sacco nero dell’immondizia. Nelle stesse ore si è parlato del suicidio di una transessuale nel Cie di Milano, ed altri casi hanno continuato ad emergere in questi giorni. Ormai la situazione richiede un’efficace soluzione, e di questo si discuterà il 7 gennaio 2010 alle 14,30, presso la sede dei Radicali, Via di Torre Argentina 76.
Si terrà questa sera il terzo ed ultimo incontro organizzato a Verona dal gruppo Rebis “Psicodramma LGBT”. L’incontro è stato organizzato per le persone appartenenti alla comunità lgbt e per le persone a loro vicine, come genitori, fratelli e sorelle. Potranno partecipare coloro che hanno voglia di esprimere sé stessi, attraverso la messa in atto sulla scena. Saranno focalizzati vari aspetti della propria vita e delle relazioni significative della propria esistenza, in un contesto in cui l’orientamento sessuale è la chiave centrale.
Sono passate tre settimane dall’annuncio dell’imminente apertura, in seguito rimandata, del primo bar per clientela omosessuale della Cina, sostenuto dallo Stato. Adesso è stato finalmente inaugurato, tra ritardi e polemiche, in un Paese in cui l’argomento omosessualità è estremamente delicato. Il bar per persone omosessuali è stato aperto a Dali, località turistica nella provincia meridionale dello Yunnan, con lo scopo di “promuovere la conoscenza dell’Aids” e per distribuire gratuitamente i preservativi ai clienti.
E’ nata a Bologna la prima squadra di basket composta da giocatori omosessuali. Il nome della squadra è Boga Basket, e si affianca al Boga Volley, la squadra di pallavolo gay di Bologna. Il desiderio dei creatori di questa squadra di pallacanestro è quello di preparare un team per poter partecipare ai Gay Games di Colonia nel 2010, e agli altri tornei gay e gay friendly organizzati in tutta Europa. Il desiderio più grande è tuttavia quello di organizzare dei tornei del genere in Italia.

E’ ufficiale, nel 2010 il Gay Pride nazionale si svolgerà a Napoli, mentre quello europeo a Roma nel 2011. La notizia è stata divulgata dall’Arcigay, dopo un incontro tra le associazioni Lgbt nazionali avvenuto a Roma. ”Per il 2010 - spiega una nota - e’ stata accolta la candidatura avanzata dalle associazioni lgbt napoletane di organizzare il Pride nazionale a Napoli, cosi’ come l’assemblea ha ritenuto importante sottolineare come tutti i Pride che si terranno in altre citta’ nel 2010 faranno parte di un comune percorso preparatorio dell’EuroPride 2011 di Roma.”
Bobby Davis, proprietario dello Shady Lady Ranch, una casa di tolleranza molto conosciuta, situata nel bel mezzo del deserto, ha annunciato che presto in Nevada esisteranno dei bordelli legali dedicati alla clientela omosessuale e alle donne. Questo è possibile solo grazie ad una nuova legge che prevede un programma di prevenzione e di controllo per le malattie veneree, anche per i maschi. Grazie a questa legge sarà possibile aprire questo tipo di case chiuse.