Politica Gay

News e commenti sul mondo della politica gay. I sindaci e politici gayfriendly, ma anche le decisioni e leggi a favore o contro il mondo omosessuale.

Obama: “I matrimoni gay devono essere un diritto”

obama matrimoni gay foto

Anche secondo Obama, i matrimoni gay devono essere un diritto. Proprio pochi giorni fa parlavamo con toni entusiasti della recente elezione di François Hollande come Presidente della Francia, dove finalmente la situazione potrebbe presto cambiare per la comunità lgbt. Ebbene, proprio ieri un altro grande leader, verso il quale la comunità omosessuale ha sempre riposto grande fiducia e speranza, Barack Obama, ha dichiarato che unire due persone omosessuali in matrimonio non deve essere un privilegio concesso con il contagocce, ma un diritto inalienabile per tutti.

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Hollande vince le elezioni in Francia: buone speranze per i matrimoni gay

François Hollande

E’ ufficiale, il nuovo presidente della Francia è François Hollande, l’uomo che nei giorni scorsi è riuscito a battere il suo rivale politico Nicolas Sarkozy. E mentre Carla Bruni si rassegna all’idea di aver perso il suo status di Première dame della Francia, c’è chi guarda con fiducia e speranza al socialdemocratico Hollande, un uomo che in campagna elettorale si è più volte espresso non solo a favore dei matrimoni gay (che a sua detta – e contrariamente a quanto dichiarato in passato dal suo predecessore – potrebbero essere approvati entro il 2013), ma anche in merito all’adozione da parte delle coppie omosessuali, alla fecondazione assistita per le coppie lesbiche e al riconoscimento della doppia paternità per i bambini nati tramite madre surrogata.

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Il portavoce di Romney si dimette perchè gay

Richard Grenell

Richard Grenell, il portavoce dichiaratamente omosessuale della campagna elettorale di Mitt Romney, (il candidato repubblicano alla Casa Bianca) ha deciso di dimettersi dal suo incarico. Il motivo – come di certo molti di voi avranno già intuito – riguarda la solita e odiosa omofobia! Ebbene si, come nel mondo del calcio, anche in quello della politica il coming out è un passo difficile da compiere, un passo che porta allo scoperto l’immensa ignoranza e l’intolleranza della gente.

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L’olocausto gay non è mai esistito, parola di Carlo Giovanardi

Carlo Giovanardi olocausto

L’olocausto gay non è mai esistito. Ci lasciano davvero perplessi le parole pronunciate da Carlo Giovanardi in occasione della sua ennesima intervista shock, quella rilasciata al programma televisivo KlausCondicio in onda su YouTube, dove anche questa volta si discuteva di omosessualità, e in particolare si parlava delle persecuzioni che, insieme agli ebrei, sono stati costretti a subire anche i membri della comunità lgbt durante il terribile periodo del nazifascismo.

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Gay al Nord, uomini veri al Sud: le teorie di Elio Belcastro

Italia gay sud nord

I gay sono “più diffusi al Nord rispetto che al Sud”? In un’Italia fondata su luoghi comuni spesso imbarazzanti, il pregiudizio secondo cui l’omosessualità sarebbe più diffusa “sopra il Po”, ci mancava proprio! A rilasciare l’ennesima perla di saggezza pare sia stato, nei giorni scorsi, il deputato di ”Noi Sud Elio Belcastro, che durante un’intervista rilasciata al programma ”KlausCondicio”, la trasmissione condotta da Klaus Davi e in onda su YouTube, ha detto la sua in merito all’omosessualità.

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L’amore gay è sbagliato secondo Renato Farina: le associazioni gay insorgono

amore gay sbagliato

L’amore gay è sbagliato? Secondo Renato Farina si! Ve ne avevamo parlato proprio pochissimi giorni fa, quando, ai microfoni del programma radiofonico La Zanzara, Renato Farina, deputato del Pdl, aveva espresso tutta la sua omofobia, con dichiarazioni che hanno comprensibilmente fatto storcere il naso all’intera comunità lgbt. Come ben saprete, non è la prima volta che durante questa trasmissione radiofonica, i politici italiani esprimono pareri assurdi in merito all’omosessualità, e a detta di alcune associazioni lgbt, tutto ciò sarebbe causato proprio dalla trasmissione in sé.

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Gay Pride Viareggio: in Toscana è già la polemica per il sostegno della Regione

Toscana Pride 2012

Anche Viareggio avrà il suo Gay Pride 2012, e in Toscana cominciano già le prime polemiche. La manifestazione per i diritti della comunità lgbt in Toscana avrà luogo il prossimo 7 luglio 2012, e sarà organizzata dal Consorzio Friendly Versilia, che collaborerà insieme ad alcune associazioni lgbt della Toscana, ma c’è già chi ha trovato spunto per creare delle polemiche. Stiamo parlando di Stefania Fuscagni (Pdl), portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, che si è detta categoricamente contraria all’utilizzo delle risorse della Regione per l’organizzazione della manifestazione lgbt.

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Londra, l’omofobia corre sugli autobus

omofobia londra autobus

L’omofobia corre sui bus a Londra! Gay e antigay si scontrano nella città nota per la sua tolleranza, dove da alcuni giorni è scoppiata una vera e propria querelle, quella fra i gay e gli omofobi, che hanno scelto un mezzo particolare per esprimere le proprie opinioni: gli autobus. Avete capito bene cari ragazzi. In questi giorni a Londra, dove si tiene peraltro la campagna elettorale per le comunali, i cittadini hanno potuto ‘ammirare’ due diversi tipi di cartelloni, il primo è quello che sin dallo scorso 1 Aprile 2012 campeggia sugli autobus della città, è stato realizzato dalla ONG Stonewall, e recita così: “Alcune persone sono gay. Mettetevi l’animo in pace”.

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La rivolta silenziosa della comunità gay in Russia

Gay in Russia

E’ una battaglia silenziosa quella condotta dai gay in Russia, una battaglia difficile, una battaglia che va combattuta, per dire una volta per tutte “basta” all’omofobia che si respira in questo Paese. Nei giorni scorsi in Russia la comunità lgbt si è segretamente riunita in luoghi chiusi, in bar, nelle case, nelle biblioteche, dove venivano organizzati dei dibattiti e degli incontri. Incontri volti a risolvere una questione che preoccupa l’intero Paese: quella dell’omofobia.

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I gay non sono normali, parola di Gabriele Cimadoro

Gabriele Cimadoro

I gay non sono normali cari ragazzi, o almeno così la pensa Gabriele Cimadoro, deputato dell’Idv e cognato di Antonio Di Pietro, che in un’intervista rilasciata all’ormai famosissimo programma radiofonico ‘La Zanzara’, in onda su Radio 24, ha parlato di omosessualità, e come spesso accade nel mondo della politica italiana, ha espresso pareri che ci lasciano a dir poco senza parole e sempre più amareggiati. Ancora una volta si torna a parlare di gay, e ancora una volta c’è chi si arroga il diritto di asserire che essere gay non è una cosa normale.

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Le lesbiche sono malate? Il Ministero risponde: ‘Il testo non cambierà’

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L’inchiesta del settimanale L’Espresso di qualche giorno fa sull’omofobia ha scatenato polemiche a non finire non soltanto in Parlamento, dove alcuni partiti (basti pensare all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro) hanno annunciato battaglie e interrogazioni, ma anche nel mondo LGBT. Per chi non lo sapesse ancora, infatti, il settimanale ha messo in evidenza che, stando al modulo Icd9-cm, l’elenco ufficiale di tutte le patologie riconosciute dal Ministero della Salute, in Italia l’orientamento omosessuale delle donne è considerato una vera e propria malattia. ‘A pagina 514, capitolo 302, paragrafo 0 – si può leggere nell’articolo – è inserito il ‘lesbismo egodistonico‘, classificato dunque a tutti gli effetti come malattia per gli enti pubblici, per l’Inps che sulla base di quegli elenchi certifica disabilità e invalidità, per Comuni e Regioni, ospedali e istituti di previdenza. E così scoppia il caso delle ‘lesbiche malate‘, finora sfuggito perfino ai dirigenti di viale Trastevere‘. La notizia, ovviamente, si è diffusa nelle aule parlamentari e, chi in un modo chi nell’altro, i responsabili hanno adottato la tecnica dello scarica barile.

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Elsa Fornero alla comunità LGBT: ‘Non siamo solo tecnici, vogliamo le coppie gay’

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Sono passate due settimane circa dall’appello di Vanity Fair al ministro Elsa Fornero per la tutela delle coppie di fatto e, dopo il convegno Mediamente diversi, promosso da Unar e Ansi, le risposte non sono tardate ad arrivare. All’indomani del coming-out di Licia Nunez (che ha confessato, un po’ imbarazzata ma convinta, di avere una storia con Imma Battaglia), il team è riuscito a intervistare il ministro del Lavoro sui diritti gay e, se gran parte delle risposte fa davvero ben sperare, qualche altra, invece, lascia ancora una volta con l’amaro in bocca. Elsa Fornero, infatti, si è detta disponibile e aperta nei confronti del mondo LGBT, ma ha anche messo in evidenza che ci sono questioni molto importanti da risolvere; non è ancora tempo, insomma, per dare una risposta definitiva a questa esigenza di cambiamento. ‘Mi sento di aggiungere – ha così esordito il ministro, dopo le domande del giornalista – che è necessario parlare della questione in modo serio, e sempre seriamente cercare di trovare delle soluzioni. Ora ci sono lavori molto grossi in cui sono impegnata, ma sarà necessario fare il punto in maniera seria. E già il convegno di questi due giorni è stato utile, sono stati diffusi dati importanti di cui è necessario tenere conto. Però volevo dire che io sono felice di dare il mio contributo; è importante difendere il diritto di tutti‘.

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Riconosciuta la copertura sanitaria a due conviventi omosessuali a Milano

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Le coppie gay, come tutto il mondo occidentale saprà senz’altro, non sono riconosciute come legittime in Italia, anche quando i diretti interessati hanno avuto la possibilità di spostarsi in altri paesi europei per contrarre matrimonio e vivere la propria quotidianità come le coppie eterosessuali. Una questione del genere, che il mondo della politica continua a trattare con aria di sufficienza e, talvolta, disprezzo (basti pensare alle vergognose parentesi ‘Giovanardi‘ e ‘Scilipoti‘, ma non solo), è causa di problemi di natura non soltanto etica e morale, ma anche, e soprattutto, burocratica, civile e sociale. Lo stato, insomma, non ha ancora capito che la sua funzione è quella di tutelare i diritti di tutti gli individui, anche delle minoranze, e non soltanto quelli della maggioranza; anzi, si potrebbe dire, e non esagerando, che in uno stato incapace di difendere i diritti dei più ‘deboli’ e delle categorie socialmente a rischio sono tutti in pericolo.

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I gay non sono normali: le accuse shock di Massimo Calearo

Massimo Calearo

Secondo Massimo Calearo, i gay non sono normali. Ce lo sentiamo dire quasi ogni giorno, e quasi ogni giorno restiamo perplessi e offesi di fronte alla cecità di certe persone, persone convinte di conoscere “ciò che è giusto e ciò che è sbagliato”, persone talmente arroganti da credere di poter giudicare un essere umano per via del suo orientamento sessuale. Questa volta a deludere è stato Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio ex Pd e Api, che in una recente intervista ha espresso il suo deludente punto di vista in merito all’omosessualità e ai gay in generale, che a detta del politico – come avrete ben capito – non sono affatto persone normali.

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La deputata Santolini paragona etero e gay ai pedofili

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Se il mondo della politica continua ad equiparare l’omosessualità alla pedofilia e alla perversione; se chi è al potere si ostina a considerarla una scelta e un gusto sessuale, ma non una condizione esistenziale o semplicemente un orientamento, non potranno mai esserci i pressupposti per una legge contro l’omofobia, prima che tutto il mondo accolga come legittime, giuridicamente e non solo, le coppie gay. Questo, purtroppo, è un dato di fatto. Dopo l’appello di Vanity Fair al Ministro del Lavoro Elsa Fornero, iniziativa avallata, tra l’altro, dal tanto bello quanto bravo Raoul Bova, ci saremmo aspettati dichiarazioni diverse. Ci sbagliavamo, però. Alla grande: l’ultima sparata viene dalla bocca di Luisa Santolini, onorevole dell’Udc, da sempre schierato su posizioni conservatrici, tradizionaliste e di forte chiusura rispetto alla comunità omosessuale (per quanto la bella faccia di Casini possa far pensare a tutto il contrario).

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