E’ arrivata l’ennesima doccia fredda per le coppie gay e per le associazioni omosessuali. Ospite al congresso di Rimini di Comunione e Liberazione, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha così sentenziato in merito a un possibile riconoscimento dei Dico o Pacs:

Ancora un passo avanti è stato registrato nella comunità Lgbt, questa volta in Brasile, dove l’istituto brasiliano di statistica, l’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, ha fatto sapere che anche le coppie omosessuali saranno conteggiate nel censimento dell’anno 2010. Un passo che nasce dalla volontà di non relegare a margine la comunità omosessuale del Paese. L’iniziativa è stata accettata ovviamente di buon grado da parte delle associazioni lgbt locali, ed in particolare dall’Associação Brasileira de Lésbicas, Gays, Bissexuais Travestis e Transexuais (Abglt).

Da circa due giorni le testate giornalistiche di tutto il mondo non parlano di altro, Ken Mehlman, l’ex presidente del partito repubblicano e collaboratore di George W. Bush ha rivelato pubblicamente di essere gay dichiarando altresì l’intenzione ad avviare una campagna per sostenere e promuovere i diritti della comunità lgbt. Come personaggio di un certo rilievo pubblico, il coming out del repubblicano Mehlman è una mossa che ha lasciato tutti a bocca aperta, proprio perché il partito repubblicano si oppone alla legalizzazione del matrimonio gay e all’abrogazione della politica del Don’t Ask Don’t Tell.

In alcuni Paesi del mondo l’omofobia è una componente normale della società, che approva e sollecita comportamenti aggressivi nei confronti della comunità lgbt. Sono troppi i Paesi in cui la Pena di morte è considerata la giusta pena per chi è omosessuale, e Guido Westerwelle, ministro degli Esteri e vice-cancelliere tedesco, non ha proprio alcuna intenzione di recarsi in questi Paesi insieme al suo partner, il manager di eventi sportivi Michael Mronz. A dichiararlo è stato lo stesso ministro, durante una sua recente intervista con la rivista Bunte.

Questa estate è stata particolare per la comunità lgbt. Mentre nelle scorse estati abbiamo visto un’ondata di aggressività omofoba colpire puntualmente le persone omosessuali, come nel caso dell’omofobo Svastichella, che anni fa picchiò brutalmente una coppia omosessuale, in questa estate 2010 abbiamo assistito ad un fenomeno un po’ diverso, ma pur sempre molto fastidioso e soprattutto preoccupante, quello dell’intolleranza. A sottolineare questa situazione ci ha pensato anche Anna Paola Concia, deputata lesbica del Pd.

Com’è noto, nei giorni scorsi in California il giudice Vaughn R. Walker ha sancito l’incostituzionalità del divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. una sentenza davvero importante, che è stata accolta con gioia da svariati esponenti politici, tra i quali anche il governatore Arnold Schwarzenegger, che ha voluto esprimere il suo parere positivo in merito a questo storico giudizio. Una sentenza che apre le porte alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali in California, che secondo i membri dell’associazione lgbt Arcigay «apre una riflessione universale sul valore inderogabile dei diritti».

Continua a destare polemiche il brutto episodio di omofobia avvenuto nei giorni scorsi a Pesaro, dove una coppia di stranieri omosessuali è stata brutalmente picchiata da una comitiva di ragazzi omofobi, che hanno approfittato delle accuse di una loro amica per picchiare violentemente i due giovani stranieri. Un clima di omofobia davvero insostenibile quello che si respira in Italia, e nel caso specifico a Pesaro. Un clima di omofobia che, secondo Alessio de Giorgi, direttore di Gay.it, è alimentato anche dalla classe politica.

Nei giorni scorsi in California è stato fatto un importante passo avanti per la comunità omosessuale. Vaughn R. Walker, giudice distrettuale della California, ha ribaltato l’ultimo divieto del 2008 e sanciva l’impossibilità di celebrare matrimoni omosessuali. Con una recente sentenza il giudice ha stabilito che le nozze omosessuali devono essere celebrate, e che vietarle è assolutamente anti-costituzionale. La sentenza ha fatto il giro del mondo, ed anche il governatore Arnold Schwarzenegger ha voluto esprimere il suo parere in merito a questo giudizio.
Probabilmente il periodico ultracattolico-integralista Pontifex avrebbe esultato alla notizia, giacchè per questa sottospecie di organo d’informazione il politico omosessuale costituisce un’offesa al buoncostume. Pensate che dalle sue colonne monsignor Babini aveva osato affermare la superiorità del duce Benito Mussolini rispetto al governatore della Puglia Nichi Vendola, solo perchè quest’ultimo è gay e non sulla base di motivazioni politiche.
No comment.

Anche il Montenegro, lo stato europeo della penisola balcanica, ha fatto alcuni passi avanti nei confronti della comunità lgbt locale. Nei giorni scorsi, con una larga maggioranza (67 voti favorevoli, 6 voti contrari e 4 astenuti), il Parlamento ha adottato una legge anti-discriminazioni che include anche la comunità lgbt. A dare l’annuncio è stato L’Ilga-Europe, che ha espresso la sua somma soddisfazione per la decisione raggiunta in questo Stato, che così ha dimostrato di avere rispetto per i diritti umani di tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’orientamento sessuale.

In California è considerato anticostituzionale proibire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. A stabilirlo è stato Vaughn R. Walker, giudice distrettuale della California, che ha ribaltato l’ultimo divieto del 2008, quando la popolazione fu chiamata a votare un referendum, con il quale furono messe al bando le nozze tra persone omosessuali. Il giudice ha decretato che tale decisione è assolutamente anticostituzionale e discriminatoria. Di certo questa sentenza creerà molte polemiche, ed avrà sia molti esponenti a favore, che contrari, tra i quali non possono mancare i cattolici, che da sempre si schierano contro le unioni omosessuali.

Il tormentone secondo cui una persona Gay sarebbe automaticamente infelice ci perseguita ormai da diverso tempo, ma si è amplificato a dismisura da quando Povia ha presentato sul palco dell’Ariston il brano “Luca era gay“, che richiama chiaramente la storia di Luca di Tolve, un ragazzo omosessuale che – con una serie di cure – sarebbe diventato eterosessuale, conquistando la felicità che – a sua detta – era negata dal suo stato di omosessualità. Una questione piuttosto controversa quella della presunta infelicità della comunità lgbt, che Nichi Vendola ha voluto approfondire nella sua intervista con il settimanale “A”.

La situazione per la comunità lgbt dello Zimbabwe è davvero allarmante. In questo Paese l’omosessualità non è considerata formalmente illegale, ma i rapporti omosessuali possono essere puniti con un anno di carcere, ed i gruppi omosessuali sono spesso vittime di minacce. Fare coming out in un Paese del genere equivale a condannarsi ad una vita di insulti e persecuzioni, a rischiare la vita, in un Paese dove i gay e le lesbiche non hanno alcun diritto. In questo Paese sono stati praticati, e vengono praticati tutt’ora, i cosiddetti stupri correttivi, e la classe politica non ha alcuna intenzione di sostenere la comunità lgbt, come ha spiegato il primo ministro Morgan Tsvangirai nei giorni scorsi.

Com’è noto, l’Uganda non è esattamente un paradiso per la comunità lgbt locale. Nei mesi scorsi abbiamo assistito allibiti alla discussione su una legge che avrebbe legalizzato la pena di morte per le persone che avevano dei rapporti con persone dello stesso sesso. La legge fortunatamente non è stata approvata anche grazie alle pressioni da parte dei paesi esteri, ma la situazione in cui vivono le persone omosessuali non è affatto migliorata in questi mesi. Val Kalende, una giornalista che ha deciso di schierarsi dalla parte della comunità gay, è stata licenziata proprio perché gay friendly.