“Ormai il convivere con lo star male non mi pesa più, sei arrivato proprio a tutto quello che volevi tu, tu che spingi sopra questo cuore per buttarlo giù“. Se Russel T. Davies avesse conosciuto – prima di realizzare questa fantastica serie televisiva – le parole di Quando due si lasciano di A. Tatangelo le avrebbe sicuramente utilizzate come sottofondo per la storia d’amore tra Michael e David.
Queer as folk. La prova più dura per una coppietta – anche se Brian e Justin non ne sono proprio l’esatta dimostrazione, anzi – è proprio la convinvenza, in questo caso, forzata. Sappiamo, infatti, che il padre del diciassettenne – imponendogli delle regole assurde per ritornare a casa – lo ha, anche se indirettamente, spinto ad andar via. Brian – da tenerone quale è – lo ha accolto, a suo discapito.
Queer as folk. La nona puntata ha come protagonista indiscusso il nostro mitico Gale Harold, nelle vesti di Brian, il quale è alle prese con il suo figlioletto, Gas, la coppietta lesbo e il suo paparino Jack. Tra padre e figlio. Si, esatto, come nella scorsa puntata, con protagonista il diciassettenne Justin. Brian non avrà con il bimbetto lo stesso comportamento che il padre ha avuto nei suoi riguardi: come vi dicevamo, infatti, è un tenerone. Se non ci credete, continuate a leggere.
Queer as folk. Ci siamo lasciati alla settima puntata di questa fantastica serie televisiva, che ci sta appassionando – nonostante sia andata in onda molto tempo fa – sempre di più. L’ottava puntata ha trattato un argomento davvero importante: oltre all’omofobia, infatti, gli sviluppi hanno messo luce sul modo in cui Michael e Justin affrontano la propria omosessualità. Modi davvero diversi, quasi opposti.
Queer as folk. Interrompiamo il nostro speciale sulle puntate della serie – solo per questa settimana – scusandoci per gli inconvenienti della scorsa e parlando del mozzafiato – nessuno potrebbe dire il contrario – Gale Harold, l’attore che nella serie interpreta il bello e dannato Brian. Oltre alla sua biografia, vi proporremo molte curiosità e una fotogallery davvero succulenta.
Queer as folk. Non pochi sono gli avvenimenti di questa settima puntata, fatta di rivelazioni, appuntamenti, meravigliosi incontri a sfondo sessuale e, soprattutto, incidenti. Il mitico Brian – quello che a noi piace tanto – è stato inseguito da una macchina, che ha scontrato – volontariamente – contro la sua per ben due volte.
Queer as folk. L’inizio della puntata non lascia pensare – nonostante Brian e Michael si trovino in una fumetteria – ad una mostra d’arte, eppure la puntata è incentrata – anche se non del tutto – su una mostra, nella quale verrà esposto, tra gli altri, uno strano – e meraviglioso – quadro. Per non parlare, poi, delle vicende che coinvolgono Ted e il suo nuovo “colpo di fulmine”.
Queer as folk. Un piccolo infortunio ha portato il nostro impacciatissimo Michael a conoscere un bel medico – all’apparenza tutt’altro che gay – il quale ha, almeno agli inizi, un approccio totalmente differente con i maschioni. Michael – assuefatto ormai dall’uso di fare sesso sin dal primo incontro – non capisce la sua reazione e resta deluso dall’incontro. Veniamo ai dettagli.
Queer as folk. L’ultima volta ci siamo soffermati sul nuovo mondo di Justin, quello che – data la sua condizione di omosessuale – deve affrontare giorno dopo giorno. Un mondo fatto di locali gay, rapporti sessuali e, soprattutto, del bello e dannato Brian, un 29enne che non ha nessuna intenzione di impegnarsi, soprattutto con un “mocciosetto”.
Queer as folk. Come ci siamo ripromessi di fare, ogni settimana ricorderemo questa fantastica serie con le puntate più interessanti e – come è ovvio che sia – non possiamo mettere da parte la prima puntata, davvero da non perdere. Di seguito vi proporremo le diverse scene, con tanto di riassunti e commenti, per permettervi di capire al meglio lo svolgersi degli eventi.
Anno nuovo vita nuova: anche se siamo d’accordo con questo detto, nessuno ci impedisce di rispolverare una vecchia serie televisiva, di grande successo, per riproporvela e – nel corso del tempo – attraverso qualche puntata, farvi rivivere le emozioni di un grande prodotto tv, ideato e realizzato dal produttore televisivo, nonchè sceneggiatore, Stephen Russell Davies.
La sesta serie di L World, che andrà in onda a gennaio 2009 e sarà composta di soli 8 episodi, sarà la conclusione del serial.
Ieri sera sono andati in onda i primi due episodi (di 10), della prima stagione di The Tudors, il serial della Showtime che racconta le piccanti vicende di Enrico VIII, i cui panni sono indossati dallo splendido Jonathan Rhys-Meyers. Nella serie c’è mooolto sesso, anche a carattere omosessuale.