Anche se con un po’ di ritardo, abbiamo trovato una intervista esclusiva di Musicroom al vincitore della Nuova Generazione di Sanremo 2010, il cantante di Castellammare di Stabia, Tony Maiello. In questi casi, tutto fa brodo. Abbiamo deciso di pubblicarla proprio in occasione della partita della Nazionale Cantanti -oggi ad Alessandria, stadio Moccagatta, ore 14.30- cui prenderà parte anche lui, il Ragazzo Occhi Cielo. Nessuno si aspettava la sua vittoria, così ha esordito. Una vittoria festeggiata fino alle cinque di mattina. Una vittoria -aggiungiamo noi- meritata, anche se -a dirla tutta- gli altri brani non erano per niente da buttare, anzi.
Tra una polemica e l’altra sulla vittoria del suo pupillo a Sanremo 2010, la Sanguinaria ha voluto dire la sua, durante una intervista del Corriere Della Sera. Come al solito, non poteva mancare il paragone con il primo grande vincitore di Sanremo, Marcucciolo nostro: un paragone che ha mandato su tutte le furie i fan; delle dichiarazioni che anche al noto cantante sardo non saranno sicuramente andate giù. Queste, le parole di Maria: “Sono pazza di gioia, ho tifato per Valerio come non mai. È stato più emozionante dell’anno scorso perché con lui ero più coinvolta, mi sentivo più responsabile. Ho televotato tutte le volte che potevo“.
Non è riuscita a bissare il successo di Sincerità, ma la nuova canzone di Arisa, intitolata Malamorenò si è confermato il tormentone del momento, la classica canzone che il giorno dopo cantano tutti in treno, a scuola, sul bus. Intervistata da Sorrisi, la cantante potentina riconosce che al Festival di Sanremo avrebbe meritato di più: in particolare, ce l’ha con tutti quelli che elogiano la bravura di Malika Ayane, solo perchè gli Italiani sarebbero un popolo di esterofili.
Il televoto l’aveva mandato a casa nella serata dei duetti, nella quale l’ex Articolo 31 Dj Jad lo ha baciato in bocca destando stupore nel teatro Ariston, ma Fabrizio Moro se l’aspettava: la sua canzone - anzi la sua “Non è una canzone” - aveva sonorità troppo forti per Sanremo. Il cantante romano ha rivelato di aver partecipato al Festival di Sanremo unicamente per fare promozione al suo disco, intitolato Ancora Barabba. Viva la sincerità.
E’ l’indiscusso numero uno della televisione italiana assieme a quell’altro genio di Fiorello e domani potremo vederlo superospite nella casa del Grande Fratello in occasione della finalissima. Paolo Bonolis ha regalato ancora una volta una serata all’insegna del divertimento nella puntata di giovedì scorso del Chiambretti Night, confessando il suo orientamento sessuale legato al suo avanti e dietro tra Rai e Mediaset: “Confesso di essere bisex… televisivamente parlando“.
E se fosse gay invece dove lavorerebbe?
Inauguriamo una piccola rubrica dedicata ai video delle canzoni che ci hanno accompagnato durante la sessantesima edizione del Festival di Sanremo appena concluso. Non possiamo che partire dal vincitore Valerio Scanu e dalla sua Per tutte le volte che, scrittagli da Pierdavide Carone: chi si aspettava di vederlo in acrobazie erotiche in tutti i laghi è rimasto deluso. Valerio si è mantenuto casto e puro anche in questa occasione: ancora qualche anno e lo vedremo allo Show dei Record!
Scherzi a parte, godiamoci il video della canzone.
In un modo o nell’altro, sono sempre al centro dell’attenzione: Marco Carta e Valerio Scanu continuano a dividere i fan di tutte le età. Lo stesso Tgcom, per esempio, ha lanciato un sondaggio sulle preferenze del pubblico, invitando tutti a scegliere tra i due rivali sardi. Rivali anche nelle piccole cose: il caso ha voluto, per esempio, che la cover di Ti Rincontrerò fosse bianca e quella di Sentimento nera. Eppure, le foto sono molto simili, così come simili sono i risultati raggiunti da entrambi. Noi, ovviamente, abbiamo la nostra preferenza: come direbbe il signor Charlie Rapino, Marcuccio nostro rules!
A dieci giorni dalla chiusura, il Festival di Sanremo ha la sua regina ( e non mi sto riferendo al vincitore, dico ai maliziosi ..). Non sto parlando della pur bravissima Antonella Clerici, che ha riportato l’evento ai fasti del passato, bensì del successo riscontrato da Malika Ayane, amata da pubblico e addetti ai lavori; soprattutto da quell’orchestra che si era resa protagonista di un’epica protesta, gettando gli spartiti sul palco dell’Ariston.
Avrebbe dovuto ritirare il Premio Siae come artista più venduto dell’anno solare 2009, ma Tiziano Ferro a Sanremo non aveva nessuna voglia di mettere piede e così ha esibito un certificato medico sul quale veniva attestata una forma di laringite che gli avrebbe impedito di partecipare e quindi di cantare davanti al pubblico dell’Ariston, dal quale sicuramente avrebbe riscosso una standing-ovation pari a quella tributata a Massimo Ranieri (per caso si capisce che sono un ferrino?).
A riportare la notizia è Vanity Fair di questa settimana.
Da un pò di anni accade che chi vinca il Festival di Sanremo non sia realmente il cantante più amato dal pubblico, nonostante da quest’anno ci sia il televoto, che dovrebbe decretarne il vincitore a furor di popolo: i Jalisse sono stati rapiti dagli alieni, Lola Ponce è finita a lavorare con la Gialappa’s, Povia ci torna ogni anno e se la prende sempre con qualcuno.
In realtà il vincitore del Festival è colui che riesce a spopolare nelle classifiche di vendita. In questo caso a trionfare è il Re Matto, ovvero il terzo classificato Marco Mengoni, nonchè vincitore di X-Factor.
Senza ombra di dubbio la sua vittoria a Sanremo Nuova Generazione passerà come il giorno più bello della sua vita, ma il buon Tony Maiello non poteva sapere che nello stesso tempo nella sua Castellammare di Stabia si stava verificando un episodio spiacevole: dei ladri nella notte sono penetrati in casa sua e gli hanno sottratto il computer sul quale erano incise tutte le sue canzoni.
Fortunatamente il cantante ha dichiarato di conoscerle tutte a memoria.
Morgan lo ha accusato di avergli copiato una canzone che avrebbe voluto fargli interpretare alle finali di X-Factor, lui respinge quanto detto dal suo mentore e decide di ricorrere alle vie legali. Marco Mengoni non ha per nulla digerito le affermazioni del suo maestro, che chiede tra l’altro di essere inserito tra gli autori del brano sanremese Credimi ancora, sostenendo: “Il pezzo l’ha scritto il mio pugno“.