Monsignor Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria del Vaticano, in un’intervista al Messaggero ha rilasciato delle dichiarazioni che – perlomeno dal mio punto di vista – sono assolutamente inaccettabili. Spiegando il sacramento della penitenza, Girotti ha fatto un confronto fra il peccato della pedofilia e quello dell’aborto, spiegando che un prete che accoglie le confessioni di un penitente pedofilo, “non solo non può imporgli l’autodenuncia ma non può nemmeno recarsi da un magistrato per denunciarlo”.
Come vi avevo già preannunciato, la coppia omosessuale di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia si sono sposati ieri, 10 Marzo, nonostante l’Italia sia uno dei Paesi che non prevede ancora la possibilità di matrimoni tra persone dello stesso sesso. Le nozze tra Manuel e Francesco sono ovviamente simboliche, ma hanno comunque una loro importanza, soprattutto dopo la decisione di celebrare in acque extraterritoriali, al largo della Liguria, dal capitano di una nave, l’unione tra i due ragazzi. L’avvocato Ilaria Queirolo, professore ordinario di Diritto internazionale all’Università di Genova, ha spiegato che sposarsi all’estero e chiedere il riconoscimento in Italia è una cosa piuttosto frequente.
Il Vescovo di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini, è lo stesso vescovo che alcune settimane fa aveva fatto delle pesanti dichiarazioni in merito alle persone omosessuali, affermando che gli faceva letteralmente ribrezzo parlare dell’aberrante pratica omosessuale, e che la legge sull’omofobia era solo un modo per esaltare questa ripugnante pratica. Ebbene, intervistato dal sito Pontifex.Roma, Babini è tornato alla carica, pungolato dal giornalista che aveva iniziato col fare delle domande in merito alla festa della donna.
La bisessualità in età adolescenziale non è certamente un fatto nuovo. Quante volte abbiamo visto delle ragazze tenersi per mano, scambiarsi baci a fior di labbra e abbracci più o meno intimi? Queste ragazze non diranno mai di essere lesbiche, perché effettivamente non lo sono, semplicemente attraversano una fare di bisessualità. Non si tratta di un fenomeno del momento. La bisessualità nell´adolescenza è sempre esistita, solo che adesso non si nasconde più dietro un velo di pudore, ma la si vive apertamente. L’ Istituto di ortofonologia di Roma ha svolto una ricerca per comprendere meglio la portata di questo “cambiamento“, se davvero di cambiamento si può parlare.
In un istituto religioso, il Sacred Heart of Jesus Catholics School, nel Colorado, un bambino è stato cacciato via da scuola perché le sue due madri sono lesbiche. Secondo quanto riportato dall’emittente americana 7News, la scuola religiosa del Colorado, avrebbe proibito infatti alle mamme del bambino di iscriverlo al giardino d’infanzia il prossimo anno. A prendere questa decisione assurda è stato il parroco, sostenuto dall’arcidiocesi di Denver.
Un altro terribile caso di pedofilia è avvenuto nella provincia di Brescia, dove un ragazzo di venticinque anni è stato arrestato per abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzini di tredici anni. Il ragazzo accusato di molestie sessuali è uno studente di medicina, ed è anche il secondo allenatore della squadra di calcio della bassa bresciana, in cui giocano tutti ragazzini minorenni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, lo studente avrebbe avuto modo di stare con i ragazzini dopo essersi offerto di aiutarsi per fare i compiti.
La questione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ha acquisito sempre maggio importanza e risonanza nel nostro paese, soprattutto dopo lo sciopero della fame della coppia omosessuale di Savona, e dopo le continue richieste da parte di tante coppie omosessuali, che desiderano essere unite in matrimonio. Da Bologna è stata organizzata una campagna nazionale, iniziativa promossa dal comitato bolognese di Arcigay, «una nuova campagna, - come si legge nella nota - che durerà nei mesi, indipendentemente dall’esito del giudizio della Consulta, fatta di iniziative di formazione e sensibilizzazione in diverse città e azioni stampa».
Sebbene le ricerche condotte in Africa abbiano dimostrato che la circoncisione potrebbe diminuire la diffusione del virus dell’HIV tra gli eterosessuali, non è abbastanza per prevenire la diffusione del virus tra gli uomini gay e bisessuali nei paesi occidentali.
Secondo molti studi, infatti, è stato rivelato che gli uomini eterosessuali avevano il 60% delle possibilità in meno rispetto agli eterosessuali non circoncisi di contrarre il virus dell’HIV.
Convoleranno a nozze Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, i due ragazzi omosessuali di Savona che alcune settimane fa hanno interrotto uno sciopero della fame durato un mese, per ottenere un diritto per il quale molte coppie omosessuali si battono nel nostro Paese e in tutto il mondo, quello del matrimonio tra le persone dello stesso sesso. I due ragazzi di Savona non hanno mai smesso di credere nella loro battaglia, neanche quando si sono visti costretti – vista l’indifferenza delle istituzioni – ad interrompere lo sciopero della fame.
In quanti giornali , siti internet e riviste vi è capitato di trovare la sezione dedicata alla “posta del cuore“? Sono tantissimi i giornali che parlano dei problemi dei lettori, ma difficilmente sentiamo parlare di posta del cuore per lettori e lettrici Lgbt. Ebbene, Alessandro Cecchi Paone sarà il curatore di questa particolare “posta del cuore”, sul portale Tranquilla.it della firma del Corriere della Sera, Lina Sotis.
Ci troviamo purtroppo a dover parlare di un altro caso di pedofilia da parte di un uomo nei confronti di alcuni ragazzi minorenni. L’uomo è un Dj di quarantatre anni, originario di Pescina, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e raccolta di materiale pedopornografico. Secondo quanto riportato, all’interno della sua casa il Dj riceveva le visite dei ragazzini, ed è li che venivano consumate le violenze sessuali, e dove venivano girati i filmati.
Monsignor Francesco Nolé, Vescovo di Tursi, è stato intervistato dal sito pontifex.roma.it . Durante l’intervista, è stato chiesto al vescovo se lui sarebbe disposto a concedere la comunione o a celebrare il funerale ad un noto camorrista o ad un omosessuale noto e praticante (non capisco da dove sia nata quest’associazione di idee). La risposta del vescovo è molto chiara: nessuna comunione e nessun funerale al camorrista, ma anche per gli omosessuali le cose non sono semplici.
Vi propongo adesso la lettura di un libro proveniente da Bombay, ad opera di R. Raj Rao, uno dei maggiori attivisti indiani per i diritti della comunità omosessuale, ed autore di vari libri, tra i quali vi è “Il mio ragazzo”, che racconta la storia di un amore omosessuale ambientata a Bombay, luogo di nascita dell’autore. Con questo libro l’autore ci racconta una storia di amore esasperato da parte di un giornalista quarantenne di nome Yudi, che aveva spesso degli incontri sessuali nei bagni delle stazioni ferroviarie. Il giornalista inizia una relazione con il diciannovenne Milind.
Com’è noto, negli Stati Uniti, ma anche in molti altri Paesi del mondo, le persone omosessuali non hanno il permesso di donare il sangue. Negli USA però un gruppo di diciotto senatori ha deciso di scontrarsi con questa discriminazione, e di chiedere che tale divieto venga abolito. È assolutamente sbagliata una restrizione del genere, secondo quanto dichiarato dal senatore John Kerry, che – insieme agli altri esponenti democratici – ha firmato una lettera alla Food & Drugs Administration.