Tre romeni di età compresa tra i diciotto e i ventisei anni sono gli autori di un pestaggio e di una rapina avvenuta a Forlì, ai danni di un quarantacinquenne. I fatti sono accaduti durante un incontro omosessuale, il 15 gennaio scorso. Durante la notte, un uomo con il volto sanguinante si è recato presso l’Arma dei carabinieri, ed ha spiegato di essere stato rapinato. Solo in un secondo momento l’uomo ha spiegato che si trovava nella zona della ferrovia, dove stava intrattenendo un rapporto sessuale con un altro uomo.
In questi giorni vi avevo parlato dell’aggressione ad Enrico Pizza a Udine, e della comparsa di scritte omofobe nei muri della città. Le voci volte a condannare entrambi i gesti sono state molte, ma inaspettatamente giunge anche un parere che va contro tutte le manifestazioni di solidarietà finora registrate. La voce contraria è quella di Giovanna Comino, segretaria cittadina del Carroccio, che parla di «polemica ingiustificata. Quest’azione – chiarisce – potrebbe sembrare una pantomima conveniente per procurarsi pubblicità gratuita ammantandosi di martirio.”
Continua a destare molta rabbia e indignazione l’aggressione verbale subita dall’assessore alla mobilità Enrico Pizza nei giorni scorsi a Udine, quando è stato fermato ed insultato da tre uomini (tra i quali un esponente di centro-destra). Ad esprimere la sua solidarietà all’assessore Pizza è stato anche il presidente della regione Fvg, Renzo Tondo, che ha rilasciato delle dichiarazioni con le quali ha mostrato il suo appoggio incondizionato alla vittima di questa aggressione senza senso, parlando anche delle scritte omofobe comparse a Udine negli stessi giorni.
Non è la prima volta che una persona omosessuale viene aggredita verbalmente, ma quella capitata all’assessore alla mobilità Enrico Pizza è una vicenda che ha fatto molto scalpore. Sono molte le manifestazioni di sostegno per l’uomo aggredito verbalmente da tre uomini (tra i quali un esponente dell’estrema destra udinese). Dopo l’Arcigay e dopo le recenti dichiarazioni di Imma Battaglia, giunge anche il sostegno e la solidarietà da parte di GayLib, per voce di Enrico Oliari, presidente dell’associazione.
Come vi ho già raccontato, nei giorni scorsi Enrico Pizza, assessore alla mobilità del Comune di Udine, è stato vittima di un’aggressione verbale omofoba da parte di tre uomini, che lo hanno insultato per la sua dichiarata omosessualità. Il caso – avvenuto a Udine - si aggiunge ai tanti casi di intolleranza omofoba che si registrano giorno dopo giorno nel nostro Paese, così poco attento ai diritti e ai bisogni della comunità Lgbt.
Enrico Pizza, assessore alla mobilità del Comune di Udine, è stato vittima di un’aggressione verbale omofoba da parte di tre uomini, tra i quali uno dell’ estrema destra udinese. «Stavo passeggiando con il mio compagno proprio nei pressi del municipio - racconta l’assessore alla mobilità - quando un gruppo di tre uomini, tra i quali ho riconosciuto un noto esponente dell’estrema destra udinese, si è avvicinato a noi con fare minaccioso. Uno dei tre - continua a raccontare Pizza - ha iniziato ad insultarmi, rivolgendomi epiteti inequivocabili. Ho chiesto una spiegazione e l’esponente di estrema destra che conosco ha cercato in qualche modo di calmare lo scalmanato. Ma non è servito a niente.”
Alle prime luci dell’alba di giorno 25 gennaio, i carabinieri di Viareggio sono dovuti intervenire in aiuto di un cittadino che si è trovato in serie difficoltà con una transessuale. Al loro arrivo i carabinieri si sono trovati di fronte ad una scena da loro già vista altre volte. Era infatti la quarta volta che la transessuale brasiliana coinvolta in questa vicenda, veniva segnalata alle autorità per aggressione. A quanto sembra il motivo è sempre lo stesso. Dopo la prestazione sessuale, la transessuale voleva essere pagata di più di quanto pattuito, e se questo non avveniva, andava in escandescenza.
Torno a parlare purtroppo di un altro caso di cronaca ai danni di una persona omosessuale. Il caso è avvenuto a Como, dove un uomo di quarant’anni è stato vittima di una brutale aggressione avvenuta sul Lungolago della città. A dare la notizia è stata l’associazione ComoGayLesbica Onlus, impegnata nella difesa dei diritti delle persone appartenenti alla comunità Lgbt, che ha espresso «la propria solidarietà all’uomo omosessuale aggredito nel pomeriggio del 19 gennaio scorso presso i giardini di Villa Geno». La ragione di questo pestaggio non è ancora stata chiarita.
Lo scorso dieci settembre 2009 a Firenze si è svolta una brutta aggressione ai danni di un ragazzo di ventisei anni, omosessuale, che è stato selvaggiamente picchiato da un uomo di trentadue anni, Luca Campanoni, artigiano da poco trasferitosi in provincia. Ai tempi dei fatti, la squadra investigativa aveva subito chiarito che non si trattava di una spedizione punitiva. Campanoni, che era stato aiutato da un amico durante il brutale pestaggio, avrebbe infatti dichiarato: “ho perso la testa, non avevo mai picchiato nessuno, non so cosa mi sia successo”. Il motivo per cui l’artigiano piastrellista avrebbe perso la testa, sarebbe che questo ragazzo omosessuale avrebbe teoricamente cercato di baciarlo, ma la vittima nega fermamente di aver provato un approccio con l’artigiano trentaduenne.
Ancora un’aggressione è avvenuta a Roma, ai danni di persone omosessuali, dei ragazzi che stavano uscendo dalla Discoteca L’Alibi, a Testaccio, dove si teneva una serata mista (dedicata a clientela omosessuale ed eterosessuale).
Proprio due giorni fa vi avevo parlato della transessuale investita da una macchina a Roma, all’Eur. A quanto sembra, le amiche della transessuale, che vive in Italia da venticinque anni, hanno dichiarato che la macchina che ha investito la ragazza ha fatto ripetutamente il giro intorno a lei, prima di investirla.
Torno a parlarvi di un’altra aggressione, questa volta avvenuta a Roma, ai danni di una transessuale di quarantacinque anni, che è stata investita all’Eur da un’auto.
Nuovo caso di aggressione contro la comunità lgbt coinvolge i telegiornali, questa volta la scena è quella della città di New York e l’attenzione è d’interesse internazionale.