Ieri ha avuto inizio la Maratona contro l’omofobia, un progetto istituzionale lanciato lo stesso giorno in cui ricorre il Giorno Della Memoria. L’iniziativa, promossa dal tavolo Lgbte del Partito Democratico e di Queer.SeL - Sinistra e Libertà, vede in prima linea Anna Paola Concia, insieme al vicepresidente del suo partito Ivan Scalfarotto e agli esponenti di Sinistra e Libertà Elettra Deiana e Guido Allegrezza. Come ha spiegato la stessa Paola Concia, questa importante iniziativa è nata per “sostenere e dare forza alla proposta legge contro omofobia e transfobia di nuovo in discussione in Commissione Giustizia dal 10 dicembre 2009. Verranno promosse nei consigli comunali, provinciali e regionali mozioni contro omofobia e transfobia“.
Sabrina Ferilli ha recentemente partecipato al programma condotto da Piero Chiambretti, il “Chiambretti night“. Durante la sua partecipazione al programma – come potete vedere nel video – la Ferilli è stata “interrogata” sul tema delle famiglie omosessuali, ed ha dato un’opinione assolutamente non condivisa da Anna Paola Concia (Pd) e Aurelio Mancuso, che – con una lettera - hanno immediatamente risposto alle dichiarazioni fatte dalla Ferilli. Di seguito troverete le parole scritte all’attrice da Paola Concia e dal Presidente dell’Arcigay.
Dopo la notizia che Manuel Incorvaia è stato costretto ad interrompere il suo sciopero della fame a causa di un malore, la deputata del Pd Anna Paola Concia ha fatto una singolare proposta per poter aiutare tutti, nel proprio piccolo, la coppia omosessuale di Savona che da giorni sta facendo uno sciopero della fame per ottenere un importante diritto: quello di poter essere uniti in matrimonio legalmente. Paola Concia ha dichiarato: “Manuel Incorvaia ha dovuto sospendere lo sciopero della fame per un malore, ma la protesta della coppia gay di Savona, che chiede la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili, non si deve fermare”.

“Per il turista gay sconsigliate vivamente le zone del Colosseo o Gay Village. Rischio accoltellamenti, pestaggi e insulti omofobi.” Questa frase, contenuta nel “Manuale di sopravvivenza per il turista a Roma“, pubblicato dal gruppo di Sinistra e Libertà della Provincia di Roma e del coordinatore Gianluca Peciola, ha creato non poco scompiglio nella comunità omosessuale, che non ha visto per nulla di buon grado delle simili dichiarazioni rivolte alla comunità omosessuale. Anche Anna Paola Concia, relatrice della legge contro l’omofobia, ha detto la sua in merito al manuale.
Dopo alcuni mesi dalla bocciatura della legge contro l’omofobia, che prevedeva l’inserimento di aggravanti dei crimini commessi “per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”, ricomincia una seconda volta l’iter alla Camera, ed anche questa volta, portavoce e relatrice della proposta di legge è la politica e deputata Anna Paola Concia, che -come vi avevamo preannunciato- si sposerà presto con la fidanzata tedesca. Ciome ricorderete, la precedente pdl era stata affossata in aula due mesi fa, quando passò una pregiudiziale di anticostituzionalità presentata dall’Udc.
Buone Notizie da Anna Paola Concia, che ha annunciato tramite le pagine del settimanale “Chi”, che a Giugno si sposerà a Francoforte con la sua compagna Ricarda Trautmann, alla quale è legata da circa un anno e mezzo.
Se soffrite di insonnia e vi interessa seguire dibattiti intelligenti piuttosto che i talk da mercato del pesce intavolati da Barbara D’Urso, su Raitre c’è quello che fa al caso vostro: domani alle ore 01.10 , all’interno della trasmissione “Crash“, cercheremo di capire quali sono le ragioni dell’omofobia e dell’avversione dell’uomo per tutto ciò che viene considerato “diverso“.
La deputata del Pd Anna Paola Concia, che si è sempre impegnata per garantire il riconoscimento dei diritti della comunità omosessuale, sembra piuttosto scoraggiata dal comportamento del Partito Democratico di fronte alle lotte della comunità lgbt.
Sembra che finalmente Mara Carfagna, il nostro “caro” ministro per le pari opportunità abbia intenzione di dare ascolto a quelli che sono i quotidiani problemi di discriminazione che devono affrontare le persone appartenenti alla comunità lgbt in Italia.
L’Italia si sta mobilitando contro un fenomeno che riguarda la comunità omosessuale. E’ da molti anni che l’omofobia crea vittime in ogni città del nostro Paese, ed il 2008 è stato un anno decisamente tragico per la comunità gay. Adesso, nel 2009, sembra che l’opinione pubblica si stia rendendo conto del gran numero di vittime dell’omofobia, della situazione invivibile in cui è costretta a tirare avanti la comunità lgbt. Meglio tardi che mai!

Omosessuali e diritti. Destra e sinistra. Gianfranco Fini (Popolo delle Libertà, ex Alleanza Nazionale) incontra alla Camera le associazioni per i diritti degli omosessuali. Associazioni presenti: Arcigay, Agedo e Gaylib. Relatrice Anna Paola Concia. Per parlare (anche) della situazione odierna: 15 omicidi, 71 tra violenze e aggressioni, 12 estorsioni, 7 atti di bullismo e 9 atti vandalici registrati negli ultimi 17 mesi.
Nel 1973 l’American Psychiatric Association stabilì che l’omosessualità non fosse una patologia, bensì una variante della sessualità umana. Circa quindici anni dopo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha escluso l’omosessualità dall’elenco delle malattie. Sembra che questi studi – scientifici – non siano arrivati – come al solito – nelle nostre aule parlamentari.
Ormai siamo arrivati alla frutta, permettetemelo. E quello che sto per dirvi - a malincuore - succede soltanto nel nostro Paese. Abbiamo un’America che con Barack Obama è pronta a battersi per i diritti gay e un’Italia in cui l’omofobia continua ad essere uno tra i problemi più evidenti. Di tutto questo ce ne da testimonianza - ovviamente - Famiglia Cristiana.